Sport

Napoli, Manolas: "Sono un giocatore al top. Pronto per ripartire"

Kostas Manolas 
Il greco parla del periodo della sua carriera e dell'isolamento: "Abbiamo grande voglia di tornare in campo, si vede anche da come stiamo seguendo il programma di lavoro casa"
2 minuti di lettura
NAPOLI - Il 4 maggio si avvicina e il Napoli si sta preparando per riprendere gli allenamenti, non appena arriverà il via libera del Governo. Kostas Manolas ha svelato le sue personali aspettative e quelle degli altri azzurri a radio Kiss Kiss. "Abbiamo grande voglia di tornare in campo, si vede anche da come stiamo seguendo il programma di lavoro casa che ci hanno dato. Tutti siamo pronti per continuare questa grande avventura, ripartendo da dove la abbiamo dovuta interrompere". Il difensore greco ha raccontato nei dettagli la sua quarantena semi agonistica. "Sto seguendo il programma che mi hanno dato i preparatori e ho un fisioterapista che mi segue sempre, per aiutarmi a rimanere in forma. Per questo aggiungo anche delle cose specifiche  che servono a me, per stare al livello di forma che voglio".

"Gattuso sta facendo un grande lavoro"

Manolas si sente al top della sua vita di atleta. "Sono arrivato a 28 anni, ho giocato quasi 450 partite ufficiali. Adesso sono un giocatore maturo. Posso migliorare, come tutti. Sto lavorando per diventare sempre più forte e aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi". Prima della sosta il greco era in ripresa, come tutto il Napoli. "Avevamo ricominciato il nostro cammino. La squadra stava giocando di nuovo come erano abituati i nostri tifosi. Peccato che ci siamo fermati, ma il virus ha penalizzato tutto il mondo. Gattuso sta facendo un gran lavoro. Era un gran lavoratore in campo e lo è anche in panchina, anzi forse persino di più. Non si stanca mai di chiamare al telefono i giocatori, per restare in contatto con tutti. Questo ci dà lo stimolo per continuare a lavorare in casa, dove è tutto più complicato rispetto al centro sportivo. Noi riusciamo a tenerci lo stesso in forma, però". Ottimo il feeling tra il difensore e il suo tecnico. "Lo sento spesso, abbiamo un rapporto speciale e caratteri simili. Mi chiama di continuo e mi spinge, mi dà la forza per fare questo lavoro. E credo lo faccia con tutti. Rino vuole il massimo dai suoi calciatori e credo che sappia ottenerlo, a volte pure con le cattive. Io non lo conoscevo prima, ma l'ho visto al Milan e credo che abbia fatto miracoli".

Il rapporto con Koulibaly

Anche Manolas è un tipo duro. "Ma tutti devono essere leader. Insigne è il capitano, Mertens quello che segna di più, Koulibaly quello che costa di più. Questo non conta, però. Siamo tutti uguali, non c'è un leader solo nello spogliatoio". Il difensore greco ha un rapporto speciale con il suo compagno di reparto, Koulibaly. "Lo stimavo anche da avversario, è un giocatore straordinario. Ha fatto cose incredibili con Ancelotti e con Sarri. Io sono stato sfortunato quest'anno, perché ho potuto giocare davvero pochissimo con lui, per infortuni e squalifiche. Tutti dicono che questa coppia non funziona, ma guardate quanto poco abbiamo giocato insieme. E' difficile trovare un'intesa così. Nel calcio si tende a criticare. Prendete Ancelotti. Ho solo belle parole per lui. Non possiamo discutere una persona che ha avuto successo dal primo giorno che allena e che ha guidato grandi squadre".

Champions e coppa Italia

Ma per Manolas conta solo guardare avanti. "Ci aspetta un finale di stagione pieno di impegni. In Champions con il Barcellona possiamo giocarcela. L'abbiamo visto nella prima partita, al San Paolo. Il risultato è stato penalizzante, per noi: il Barcellona ha segnato alla prima occasione, mentre noi abbiamo sbagliato qualche chance. I catalani sono tra le migliori squadre del mondo, il mio motto è però rispetto per tutti e paura per nessuno". Il greco ha messo infine nel suo mirino pure la Coppa Italia. "Un titolo è sempre un titolo. E' così che cresce la mentalità in un gruppo. Ogni vittoria ti dà la autostima e la fiducia per lavorare con maggiore serenità"
I commenti dei lettori