Napoli, compleanno con l'incognita rinnovo per Mertens: De Laurentiis aspetta una risposta
di MARCO AZZIIl belga compie 33 anni, futuro ancora da decidere tra sirene inglesi (Chelsea) e l'offerta presentata dal patron azzurro. Intanto ad un sito belga racconta l'esperienza del tampone
NAPOLI - Compie 33 anni oggi e non potrà festeggiarli con la sua solita allegria, per la drammaticità del momento. Ma Dries Mertens non si è perso d'animo e ha trovato il modo di socializzare anche con l'analista che lo ha raggiunto nella sua abitazione di Posillipo, per eseguire i test medici prescritti dal Napoli a tutti i suoi giocatori in vista della imminente ripresa degli allenamenti. "Ho dovuto fare un tampone - ha infatti raccontato l'attaccante azzurro al sito Voetbalkrant.com - Un infermiere ha bussato alla mia porta e mi ha detto che sua figlia è una mia grande tifosa. Io però gli ho risposto di essere a mia volta un suo fan e di avere un enorme rispetto per il lavoro che stava facendo. Soprattutto per tutti i sacrifici che lui e i suoi colleghi affrontano ogni giorno. L'infermiere mi ha raccontato che al ritorno a casa non può abbracciare i figli, perché lavora in ospedale ed è più esposto …
NAPOLI - Compie 33 anni oggi e non potrà festeggiarli con la sua solita allegria, per la drammaticità del momento. Ma Dries Mertens non si è perso d'animo e ha trovato il modo di socializzare anche con l'analista che lo ha raggiunto nella sua abitazione di Posillipo, per eseguire i test medici prescritti dal Napoli a tutti i suoi giocatori in vista della imminente ripresa degli allenamenti. "Ho dovuto fare un tampone - ha infatti raccontato l'attaccante azzurro al sito Voetbalkrant.com - Un infermiere ha bussato alla mia porta e mi ha detto che sua figlia è una mia grande tifosa. Io però gli ho risposto di essere a mia volta un suo fan e di avere un enorme rispetto per il lavoro che stava facendo. Soprattutto per tutti i sacrifici che lui e i suoi colleghi affrontano ogni giorno. L'infermiere mi ha raccontato che al ritorno a casa non può abbracciare i figli, perché lavora in ospedale ed è più esposto al rischio del contagio. Ho pensato davvero che fosse una brutta storia, molto triste: intanto aiutiamo nella distribuzione delle mascherine e speriamo finisca tutto il prima possibile".