NAPOLI - Inizio anno amaro, per il Napoli. Victor Oshimen è risultato positivo al Covid, dopo il tampone a cui era stato subito sottoposto al suo rientro dalla Nigeria, dove aveva trascorso alcuni giorni in occasione del Natale. L'attaccante era arrivato in patria dal Belgio, dove il club azzurro lo aveva autorizzato a proseguire la sua convalescenza dopo l'infortunio alla spalla. L'attaccante nigeriano è asintomatico ed è stato subito messo in isolamento. Nessun contatto dunque con i suoi compagni di squadra. Ma i tempi per il suo recupero ovviamente si allungano e c'è il forte rischio che il giocatore possa saltare anche la Supercoppa Italiana contro la Juventus, il 20 gennaio a Reggio Emilia.
La festa in Nigeria senza mascherina
Su Instagram sono spuntati alcuni video postati da un dj nigeriano nel giorno del 22esimo compleanno di Osimhen, lo scorso 29 dicembre, video in cui si vede l'attaccante, senza mascherina, festeggiare insieme ad alcuni connazionali. Una leggerezza pagata evidentemente a caro prezzo.
Il video Instagram di Osimhen a una festa in Nigeria
Infermeria ancora piena
Doccia fredda, per Gattuso. Ma il Napoli si è subito messo al lavoro per trovare altre soluzioni. Vacanze extra light e Capodanno in campo, con i disponibili che si sono dati appuntamento anche oggi nella sede di Castel Volturno, per il penultimo allenamento alla vigilia della delicata trasferta di domenica a Cagliari. Il calendario non concede tregua e il tecnico calabrese ha potuto fare solo una concessione al suo gruppo, posticipando dalla mattinata al primo pomeriggio la seduta d'allenamento al Training Center. Il 2021 comincerà con un ciclo intensissimo di appuntamenti per gli azzurri, che nel mese di gennaio saranno impegnati in campionato, Coppa Italia e nella Supercoppa Italiana con la Juventus, in programma tra 19 giorni al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Anche per questo sarà determinante svuotare al più presto possibile l'infermeria, dove continuano invece a rimanere confinati per adesso tre big: Osimhen, Mertens e Koulibaly.
Le loro assenze si sono sentite parecchio nelle ultime partite del 2020 e l'emergenza si protrarrà ancora per un po', nonostante la voglia dei giocatori di gettare le stampelle e ritornare subito in campo. Ma lo staff medico è prudente e la priorità è evitare il rischio delle ricadute, visto che i due attaccanti e il difensore africano stanno recuperando da infortuni seri.
A Cagliari in emergenza
Osimhen era appena rientrato da un periodo di convalescenza in un centro specializzato in Belgio e proprio oggi doveva essere sottoposto a nuovi esami alla spalla, rinviati dopo la notizia della sua positività. Dopo un mese e mezzo di stop si allontana dunque il recupero completo per il bomber nigeriano, che si era fatto male a metà novembre con la sua Nazionale in una gara valida per la Coppa d'Africa. Sta invece molto meglio Koulibaly, che ha quasi superato il suo fastidio muscolare e dovrebbe saltare solo le sfide contro Cagliari e Spezia, rimettendosi a disposizione di Gattuso per la trasferta del 10 gennaio a Udine. Il punto sulle condizioni di Mertens sarà fatto invece lunedì, visto che l'attaccante è stato autorizzato a completare in patria la riabilitazione alla caviglia, dopo la grave distorsione che lo aveva messo ko a San Siro contro l'Inter, lo scorso 16 dicembre.
Ma intanto a Cagliari per il Napoli sarà ancora emergenza, con Gattuso (a sua volta alle prese con la miastenia oculare e in convalescenza) costretto a fare la conta dei disponibili. Da verificare anche le condizioni di Demme e di Malcuit. Al gruppo è stato aggregato intanto il giovane difensore della Primavera (classe 2002) Davide Costanzo, un centrale che all'occorrenza può essere utilizzato pure da esterno sinistro. Tutti gli azzurri sono stati però precettati e con 8 gare previste a gennaio ci sarà finalmente spazio per il nuovo acquisto Rrhamani, che finora non ha avuto la possibilità di debuttare in maglia azzurra. Già in Sardegna - o più probabilmente contro lo Spezia - arriverà il suo momento. Per Osimhen invece l'attesa sarà ancora lunga.