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Napoli, con Spalletti via alla rifondazione. Osimhen, Lozano e Zielinski i punti fermi

Luciano Spalletti (ansa)
Il tecnico toscano, in pole per la panchina, ha messo nel conto la cessione di qualche big: Fabian Ruiz e Koulibaly i più richiesti sul mercato. De Laurentiis allestirà in ogni caso una formazione ambiziosa, l'obiettivo sarà il ritorno in Champions. Da valutare la posizione di Insigne
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NAPOLI - Due anni di fila senza Champions e gli introiti perduti a causa della pandemia hanno appesantito i conti perfino di un club virtuoso come il Napoli, che ha chiuso il suo ultimo bilancio con un insolito passivo di 19 milioni. Aurelio De Laurentiis ne era ovviamente consapevole e non ha caso stava già lavorando da mesi a un robusto taglio dei costi: in particolare quello del monte ingaggi per il settore tecnico, che il presidente è intenzionato a ridurre in modo drastico (fino al 40 per 100) e questa volta senza ripensamenti. Della nuova strategia societaria era già stato messo al corrente dallo scorso mese di dicembre Gattuso e il rinnovo del suo contratto era saltato in extremis proprio per la reazione di Ringhio, che aveva chiesto invano al suo datore di lavoro di mettere al corrente della situazione di difficoltà pure i tifosi: facendo una operazione di trasparenza. Tra i due da allora era calato il gelo e la nuova politica di austerity dovr&agra…

NAPOLI - Due anni di fila senza Champions e gli introiti perduti a causa della pandemia hanno appesantito i conti perfino di un club virtuoso come il Napoli, che ha chiuso il suo ultimo bilancio con un insolito passivo di 19 milioni. Aurelio De Laurentiis ne era ovviamente consapevole e non ha caso stava già lavorando da mesi a un robusto taglio dei costi: in particolare quello del monte ingaggi per il settore tecnico, che il presidente è intenzionato a ridurre in modo drastico (fino al 40 per 100) e questa volta senza ripensamenti. Della nuova strategia societaria era già stato messo al corrente dallo scorso mese di dicembre Gattuso e il rinnovo del suo contratto era saltato in extremis proprio per la reazione di Ringhio, che aveva chiesto invano al suo datore di lavoro di mettere al corrente della situazione di difficoltà pure i tifosi: facendo una operazione di trasparenza. Tra i due da allora era calato il gelo e la nuova politica di austerity dovrà essere sposata da Luciano Spalletti, che sta valutando l'offerta di un contratto biennale prima di ritornare in pista sulla panchina azzurra.

Via qualche big

Il tecnico toscano conosce la situazione del Napoli e ha un po' abbassato le sue iniziali pretese economiche, anche se con i bonus legati ai risultati (se ovviamente verranno raggiunti) il suo ingaggio potrebbe avvicinarsi comunque a quello di un allenatore top. Spalletti ha insomma scommesso su sé stesso e ha messo nel conto pure la cessione di qualche big: con Fabian e Koulibaly che sono i più richiesti sul mercato. Ma De Laurentiis allestirà in ogni caso una formazione ambiziosa e gli azzurri ripartiranno con l'obiettivo di tornare in Champions, dopo averlo fallito per due volte di fila. Da valutare la posizione di Insigne, che sta trattando il rinnovo. Sono invece andati in scadenza Hysaj e Maksimovic, liberi di trovarsi una destinazione diversa. Il terzino potrebbe seguire Gattuso alla Fiorentina, interessata pure a Bakayoko (via per fine prestito). Nel Napoli si sta chiudendo un ciclo e dopo la firma di Spalletti dovrà partire la rifondazione, dando però un'occhiata ai conti. I punti fermi saranno Osimhen, Lozano e Zielinski: almeno loro ritenuti incedibili.