Napoli-Lazio 4-0, nella notte di Maradona gli azzurri allungano in vetta
di Marco Azzi , di Marco AzziNAPOLI - Gli unici due scudetti della storia del Napoli risalgono alle stagioni magiche di Maradona e la struggente notte della sua commemorazione si è conclusa con gli azzurri di nuovo lassù, da soli in vetta alla classifica, grazie alla schiacciante vittoria (4-0) nel posticipo della 14esima giornata contro la Lazio. Nessun dubbio per i 40 mila tifosi in processione a Fuorigrotta: s'è trattato di un beneagurante presagio, la versione laica del miracolo di San Gennaro. Doppietta d'autore di Mertens (travestito da Diego) e gol di Zielinski e Fabian: loro le firme su una sfida impari e senza storia.
Tributo a Diego da pelle d'oca
I preliminari da pelle d'oca di Fuorigrotta hanno avuto un impatto vibrante anche sull'inerzia…
NAPOLI - Gli unici due scudetti della storia del Napoli risalgono alle stagioni magiche di Maradona e la struggente notte della sua commemorazione si è conclusa con gli azzurri di nuovo lassù, da soli in vetta alla classifica, grazie alla schiacciante vittoria (4-0) nel posticipo della 14esima giornata contro la Lazio. Nessun dubbio per i 40 mila tifosi in processione a Fuorigrotta: s'è trattato di un beneagurante presagio, la versione laica del miracolo di San Gennaro. Doppietta d'autore di Mertens (travestito da Diego) e gol di Zielinski e Fabian: loro le firme su una sfida impari e senza storia.
Tributo a Diego da pelle d'oca
I preliminari da pelle d'oca di Fuorigrotta hanno avuto un impatto vibrante anche sull'inerzia della partita, aiutando il Napoli a irrompere sul campo con l'argento vivo della vittoria addosso, mentre la Lazio è apparsa intimidita dagli effetti speciali - al limite del paranormale - del Maradona. Cataldi è apparso infatti quasi stordito nella carambola che ha consentito a Zielinski di rompere il ghiaccio al primo assalto (con il sinistro, off course...). Ma la magia si è colorata d'azzurro soprattutto al minuto numero 10 - altro segno del destino - quando Insigne e Mertens hanno confezionato in tandem il gol più spettacolare della serata, onorando la memoria del Diez con una combinazione di rara bellezza e efficacia. Impietriti i due ex della serata: il portiere Reina tra i pali e davanti alla sua panchina anche Maurizio Sarri, colpito a freddo e quasi mandato al tappeto dall'asse portante del tridente leggero, la sua invenzione napoletana più riuscita. Il Comandante era stato accolto con i fischi alla lettura delle formazioni e ha impiegato troppo tempo per imbastire qualche contromisura, lasciandosi travolgere dal palleggio in velocità della squadra di Spalletti. A vuoto il pressing di Immobile e compagni, che si sono finalmente scossi intorno alla mezzora con due fiammate: la volée di Luis Alberto deviata da Ospina e il colpo di testa di Acerbi che ha scheggiato la traversa. Poco dopo però è stato di nuovo lo spirito di Diego a prendersi tutta la scena, ispirando ancora Mertens nella prodezza balistica del tris.
Mertens sugli scudi
Altro che falso nueve. L'attaccante belga (cannoniere all time del Napoli con 139 gol) ha scacciato via i cattivi pensieri per la lunga assenza di Osimhen e ripagato la fiducia di Spalletti, che s'è unito a metà ripresa alla standing ovation del Maradona al momento della sostituzione di Mertens. La Lazio aveva appena evitato il poker grazie a una parata di Reina su Mario Rui e Sarri tirato i remi in barca con l'uscita di Milinkovic-Savic, a mo' di resa. Poi è entrato pure un Diego (Demme) in carne e ossa e i 40 mila di Fuorigrotta sono esplosi per il 4-0 di Fabian, il primato solitario in classifica e il finale trionfale degli azzurri. Lassù qualcuno li ama.
Napoli-Lazio 4-0 (3-0)
Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka, Fabian Ruiz; Lozano (63' Elmas), Zielinski (72' Demme), Insigne, Mertens (63' Petagna). A disp.: Manolas, Malcuit, Ghoulam, Jesus, Demme, Meret, Marfella. Allenatore: Spalletti
Lazio (4-3-3): Reina; Patric (46' Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic (61' Basic), Cataldi (75' Lucas Leiva), Luis Alberto; Felipe Anderson (55' Zaccagni), Immobile, Pedro (75' Moro). A disp.: Radu, Vauro, Escalante, Akpa-Akpro, Muriqi, Strakosha, Adamonis. Allenatore: Sarri
Arbitro: Orsato
Reti: 7' Zielinski, 10' Mertens, 29' Mertens, 84' Ruiz
Ammoniti: Luiz Felipe, Patric, Cataldi, Zaccagni, Demme