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Napoli, l'ora di Mertens. Lo scudetto per salutare gli azzurri col ricordo più bello

Dries Mertens (afp)
Il belga, 35 anni, a Bergamo guiderà l'attacco a causa della squalifica di Osimhen. Nella volata finale Spalletti avrà bisogno anche della sua classe e della sua esperienza. De Laurentiis ha già detto no al rinnovo
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NAPOLI  - Ritorna l'emergenza e il Napoli è pronto a riaggrapparsi alla classe, al carisma e all'esperienza di Dries Mertens, che a 35 anni ha adesso la chance di chiudere col botto la sua già eccellente avventura con la maglia azzurra. La squalifica di Victor Oshimen sta infatti per restituirgli una maglia da titolare, di cui l'attaccante belga aveva fatto un ottimo uso (7 gol e un assist) nell'occhio del ciclone di metà inverno, quando nell'infermeria azzurra si era registrato un affollamento da record, tra infortuni e Covid. Ma ci aveva pensato "Ciro" a tenere a galla la squadra di Luciano Spalletti, dimostrando di avere ancora le energie fisiche e nervose per essere protagonista, a dispetto del ruolo di riserva di lusso di cui si è dovuto accontentare nella sua nona stagione italiana. Pure partendo spesso dalla panchina, infatti, il capocannoniere all time nella storia del club è riuscito a incrementare il…

NAPOLI  - Ritorna l'emergenza e il Napoli è pronto a riaggrapparsi alla classe, al carisma e all'esperienza di Dries Mertens, che a 35 anni ha adesso la chance di chiudere col botto la sua già eccellente avventura con la maglia azzurra. La squalifica di Victor Oshimen sta infatti per restituirgli una maglia da titolare, di cui l'attaccante belga aveva fatto un ottimo uso (7 gol e un assist) nell'occhio del ciclone di metà inverno, quando nell'infermeria azzurra si era registrato un affollamento da record, tra infortuni e Covid. Ma ci aveva pensato "Ciro" a tenere a galla la squadra di Luciano Spalletti, dimostrando di avere ancora le energie fisiche e nervose per essere protagonista, a dispetto del ruolo di riserva di lusso di cui si è dovuto accontentare nella sua nona stagione italiana. Pure partendo spesso dalla panchina, infatti, il capocannoniere all time nella storia del club è riuscito a incrementare il suo bottino personale di segnature, salendo alla ragguardevole quota di 144 reti.

Mertens andrà via in ogni caso da Napoli a testa alta, quando a giugno gli scadrà il contratto. Da De Laurentiis non gli è arrivata alcuna proposta per il rinnovo e difficilmente il discorso tra le parti sarà intavolato in extremis. Ma il belga ha più a cuore un'altra sfida, in questo momento: aiutare i compagni a lottare fino alla fine per lo scudetto, un traguardo storico che coronerebbe nel migliore dei modi l'avventura in maglia azzurra dell'attaccante classe 1987 di Lovanio. "Ciro" ha già avuto un ruolo decisivo nella rimonta di sabato scorso contro l'Udinese, entrando nella ripresa e aprendo gli spazi di cui Osimhen ha approfittato per mettere a segno la doppietta da 3 punti. Il bomber nigeriano dovrà saltare però per squalifica la trasferta del 3 aprile a Bergamo e il suo testimone sarà raccolto proprio dal numero 14: l'uomo giusto per tamponare l'emergenza.

C'è bisogno di un leader e Mertens si farà trovare pronto per la sfida contro l'Atalanta, sfruttando la sosta per prepararsi al top. Il Belgio infatti questa volta non lo ha convocato, sapendo che l'attaccante diventerà da un momento all'altro papà per la prima volta, di un figlio maschio che nascerà a Napoli. Sono dunque giorni doppiamente speciali per "Ciro", pronto a legarsi in maniera indissolubile alla città in campo e fuori. Da qui a giugno può scrivere la storia e magari fare breccia pure nel cuore di De Laurentiis. La vita può anche ricominciare a 35 anni.