Napoli, l'ora di Mertens. Lo scudetto per salutare gli azzurri col ricordo più bello
di Marco Azzi , di Marco Azzi
NAPOLI - Ritorna l'emergenza e il Napoli è pronto a riaggrapparsi alla classe, al carisma e all'esperienza di Dries Mertens, che a 35 anni ha adesso la chance di chiudere col botto la sua già eccellente avventura con la maglia azzurra. La squalifica di Victor Oshimen sta infatti per restituirgli una maglia da titolare, di cui l'attaccante belga aveva fatto un ottimo uso (7 gol e un assist) nell'occhio del ciclone di metà inverno, quando nell'infermeria azzurra si era registrato un affollamento da record, tra infortuni e Covid. Ma ci aveva pensato "Ciro" a tenere a galla la squadra di Luciano Spalletti, dimostrando di avere ancora le energie fisiche e nervose per essere protagonista, a dispetto del ruolo di riserva di lusso di cui si è dovuto accontentare nella sua nona stagione italiana. Pure partendo spesso dalla panchina, infatti, il capocannoniere all time nella storia del club è riuscito a incrementare il…
NAPOLI - Ritorna l'emergenza e il Napoli è pronto a riaggrapparsi alla classe, al carisma e all'esperienza di Dries Mertens, che a 35 anni ha adesso la chance di chiudere col botto la sua già eccellente avventura con la maglia azzurra. La squalifica di Victor Oshimen sta infatti per restituirgli una maglia da titolare, di cui l'attaccante belga aveva fatto un ottimo uso (7 gol e un assist) nell'occhio del ciclone di metà inverno, quando nell'infermeria azzurra si era registrato un affollamento da record, tra infortuni e Covid. Ma ci aveva pensato "Ciro" a tenere a galla la squadra di Luciano Spalletti, dimostrando di avere ancora le energie fisiche e nervose per essere protagonista, a dispetto del ruolo di riserva di lusso di cui si è dovuto accontentare nella sua nona stagione italiana. Pure partendo spesso dalla panchina, infatti, il capocannoniere all time nella storia del club è riuscito a incrementare il suo bottino personale di segnature, salendo alla ragguardevole quota di 144 reti.