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Mertens: "Istanbul una grande avventura, ma Napoli resta casa mia"

Prima intervists da ex azzurro del belga dopo il suo approdo al Galatasaray
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Prima intervista da ex del Napoli per Dries Mertens, ospite a Dazn della trasmissione Supertele.

Il primo impatto con Istanbul e il rapporto con Napoli?
“Oggi sono molto felice perché io e la mia famiglia ci siamo imbarcati in una nuova avventura, sono in una grandissima città e in un grandissimo club. Ovviamente lasciare Napoli è stata dura. Mia moglie ha pianto al pensiero di lasciare casa, per questo abbiamo deciso di tenerla e provare a passare quanto più tempo possibile lì. Sono stati nove anni meravigliosi e abbiamo conosciuto persone straordinarie, per questo posso solo dire grazie. Torneremo spesso, perché è diventata un po’ casa nostra”

Ha seguito l’inizio del campionato del Napoli?
"Ho visto la partita questo weekend, devo dire che il livello dei giocatori è molto alto. Sono contento perché stanno dimostrando entusiasmo, si vede che sono giocatori forti, giovani che hanno voglia di vincere. Spero che possa diventare una squadra sempre più forte, io sono il loro primo tifoso.”

Come è il suo rapporto con Insigne?
"Lo sento molto spesso, sta bene lì ed è molto contento in Canada. Io stesso sono contento per lui, dopo tanto tempo a Napoli ha trovato una nuova avventura.”

L’addio a Napoli com'è stato?
“Sono stati nove anni meravigliosi. Sarò sempre tifoso del Napoli. Certo, poteva finire diversamente, credo che la società potesse parlarne prima del mio rinnovo, spero che si possa imparare da questo così che la società possa diventare ancora più grande”. 

Cosa pensa dei giocatori del Belgio che giocano in Italia?
“Lukaku ha dimostrato, ma lo dimostra anche ora in questa seconda avventura all’Inter, di essere molto forte. Ma anche i ragazzi del Milan: Charles de Ketelaere è fortissimo e penso lo stesso di Divock Origi. È bellissimo vedere così tanti belgi in Italia”.

Le manca lo stadio Maradona? Quanto è orgoglioso di aver portato avanti il Napoli nel mito di Diego?
"Resterà sempre un’emozione speciale e sono contento che oggi lo stadio sia intitolato a Maradona. Napoli è speciale e il Napoli di Maradona sarà sempre speciale. Lo è per tutti quelli che vengono a giocare lì”

Il goal più bello della sua carriera?
“Con il Genoa, perché ho dimostrato che so segnare anche con il sinistro”