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Napoli, Spalletti: "Cristiano Ronaldo? A chi non piacerebbe allenarlo..."

Il tecnico a proposito delle voci su uno scambio con il Manchester United tra CR7 e Osimhen: "La vedo dura che si possa fare una cosa del genere, poi bisogna sentire Giuntoli"
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NAPOLI - Il ping pong tra partite e mercato era stato finora gestito con una rigida alternanza e la scelta di tenere i due fronti ben separati ha evitato danni. Il Napoli si presenta infatti a Firenze a punteggio pieno e sull'onda dei 9 gol segnati nelle prime due giornate, anche se contro avversari sulla carta un po' più teneri come Verona e Monza. Le ultime voci sul possibile scambio tra Cristiano Ronaldo e Osimhen con il Manchester United sono però troppo ingombranti e per questo alla vigilia della trasferta in Toscana Luciano Spalletti non ha potuto dribblare l'argomento del giorno, sia pure trattandolo tra il serio e il faceto. "Chiunque vorrebbe avere le maglie di CR7 nella sua collezione e una azzurra la vorrei pure io, eventualmente. Se lei mi chiede se ci lavorerei volentieri? Vorrei vedere quale allenatore eviterebbe una cosa del genere. Ma non mi risulta alcuna trattativa. De Laurentiis mi ha detto che non ha ricevuto offerte e mancano pochi giorni, la vedo dura che si possa fare una cosa del genere. Almeno questo è il mio pensiero, poi bisogna sentire Giuntoli. Osimhen distratto? Per uno forte come lui il mercato è sempre aperto, si può svegliare il proprietario di un grande club e cercarlo. Il rischio delle voci su quelli come lui si corre sempre, sono calciatori top". 

Spalletti ha parlato con lo stesso trasporto dei due giocatori coinvolti nella trattativa. "Ronaldo ha vinto più di una Champions, fatto più gol di tutti, ha qualità per stare ovunque in campo, è uno che le cose le risolve anche da solo. Il problema non sussiterebbe in un verso o in un altro. Analizziamo piuttosto ciò che abbiamo e che ci può dare un'ulteriore bella prestazione in un campo difficile come quello di Firenze. È Osimhen quello che deve fare il protagonista, trascinandoci". Non ci sono dunque sull'utilizzo del centravanti nigeriano contro i viola ed è un segnale di cui tenere conto, perché fa pensare che la sua cessione non sia poi così vicina. Con un'operazione a tre cifre in dirittura di arrivo, infatti, sarebbe un azzardo esagerato mettere a rischio l'incolumità del giocatore africano.

Osimhen è fondamentale per il Napoli, in una sfida difficile come quella del Franchi. Spalletti ha reso onore agli avversari. "La Fiorentina fa parte di quel condominio di vertice di cui ho parlato l'anno scorso. Italiano ha fatto vedere di saper fare il suo lavoro in maniera perfetta. I viola ci hanno messo in difficoltà l'anno scorso, battendoci anche due volte. Sarà fondamentale muovere la palla per creare spazi e prenderci vantaggi. Non sarà facile ovviamente. La mia squadra mi sembra in buona condizione". Il tecnico toscano confermerà in blocco la formazione delle prime due partite. "Più o meno sì. Ci sono situazioni che vanno conosciute, situazioni che permettono di avere ancora più benzina nelle gambe rispetto agli altri che sono arrivati dopo. Abbiamo un numero di calciatori che ci permette di fare un paio di sostituzioni sin da subito. Grosso modo saranno quelli, i titolari, poi ci sono calciatori che si sono allenati dall'inizio con le proprie squadre. Raspadori è in condizione di essere scelto subito, per esempio".

Spalletti è convinto che il suo Napoli sarà in ogni caso all'altezza. "Mi aspetto un grande impatto anche dal punto di vista fisico, a Firenze. In questo calcio moderno sarà commessa qualche leggerezza in più che potrà essere colmata dall'impeto e dalla decisione dell'intervento singolo di un calciatore. Si corrono più rischi, si va più a giocare a campo aperto e a sventagliare la palla da una parte e dell'altra".