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Osimhen c'è, il Napoli un po' meno: il Villarreal vince 3-2 al Maradona

(agf)
Il nigeriano a segno (di Kvaratskhelia su rigore l'altro gol) in una serata dove gli azzurri hanno pagato i carichi di lavoro imposti da Spalletti alla ripresa
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NAPOLI - Sconfitta in amichevole per il Napoli, che si è arreso (3-2) al Maradona agli spagnoli del Villarreal. Non sono bastati i gol di Osimhen e su rigore di Kvaratskhelia. Gli azzurri sono apparsi appesantiti e hanno commessi troppi errori in difesa e a centrocampo. Ma Spalletti ha apprezzato comunque la reazione dei suoi nel finale. Il rodaggio verso la ripresa del campionato continua. Il Napoli mancava dallo stadio Maradona da 35 giorni (vittoria contro l’Udinese in campionato il 12 di novembre) e per accoglierlo si sono dati appuntamento a Fuorigrotta 25 mila fedelissimi, che hanno salutato con grande affetto prima della partita contro il Villarreal pure il ritorno da ex di Pepe Reina e Raoul Albiol: diventati i nuovi leader della squadra spagnola, che attualmente occupa il settimo posto nella classifica Liga.

NAPOLI - Sconfitta in amichevole per il Napoli, che si è arreso (3-2) al Maradona agli spagnoli del Villarreal. Non sono bastati i gol di Osimhen e su rigore di Kvaratskhelia. Gli azzurri sono apparsi appesantiti e hanno commessi troppi errori in difesa e a centrocampo. Ma Spalletti ha apprezzato comunque la reazione dei suoi nel finale. Il rodaggio verso la ripresa del campionato continua. Il Napoli mancava dallo stadio Maradona da 35 giorni (vittoria contro l’Udinese in campionato il 12 di novembre) e per accoglierlo si sono dati appuntamento a Fuorigrotta 25 mila fedelissimi, che hanno salutato con grande affetto prima della partita contro il Villarreal pure il ritorno da ex di Pepe Reina e Raoul Albiol: diventati i nuovi leader della squadra spagnola, che attualmente occupa il settimo posto nella classifica Liga.

Ma ad aumentare le difficoltà del test - al di là del valore degli avversari di turno nella terza amichevole programmata durante la sosta - sono state anche le numerose defezioni tra gli azzurri, ancora in attesa del rientro alla base dei 5 reduci dal Mondiale, privi del convalescente Rrahmani e senza Politano, fermato proprio alla vigilia da un affaticamento muscolare. Spalletti ha dovuto quindi schierare una formazione d’emergenza e ha puntato sul 4-2-3-1, con Anguissa accanto a Lobotka ed Elmas spostato sulla fascia destra. Sentito il minuto di silenzio per Sinisa Mihajlovic, salutato con uno striscione di stima dalla curva. “Fiero e leale, addio valoroso rivale”.

Al Maradona non sono dunque mancate le emozioni, anche se in scena è andata solo una amichevole. A partire a razzo è stato il Villarreal, che ha approfittato pure della mancanza di filtro del Napoli a centrocampo e dopo un paio di assalti pericolosi è passato in vantaggio (12’) con un bel tiro del centrocampista francese Capouè, pronto a spedire il pallone in rete dopo un disperato salvataggio di Mario Rui. Ma gli azzurri hanno confermato di saper reagire alle difficoltà e come era già successo nel precedente test in Turchia contro il Crystal Palace hanno trovato subito il pareggio (14’) con Osimhen, che ha approfittato di un retropassaggio folle di Yeremy per fulminare Reina con una bordata sotto alla traversa. La squadra di Spalletti non ha dato però continuità alla sua azione e ci sono voluti un paio di recuperi di Mario Rui per negare agli spagnoli il sorpasso. Sotto tono soprattutto Juan Jesus, Di Lorenzo e Kvara. Applausi invece per Meret, che ha negato con una prodezza la doppietta a Capouè prima del gong.

All’intervallo sono stati premiati con una maglia celebrativa Reina e Albiol (“Ameremo questa città per sempre”) e Spalletti ha dato spazio ai giovani Gaetano e Zerbin, al posto di Ndombelè (discreto) ed Elmas. Ma il Napoli ha continuato a patire la maggiore intraprendenza del Villarreal, un po’ più avanti nella preparazione e di nuovo pericoloso con Capouè. Gli azzurri hanno giocato a ritmi bassi e sono apparsi imballati per i duri carichi di lavoro delle scorsa settimane. Non è quindi arrivata - dopo gli ingressi di Zanoli, Demme e Simeone - per caso la rete di Jackson (22’), lasciato libero di infilare Meret. Poi gli spagnoli hanno fatto tris con Gerard (25’), favorito da un errore di Demme. Gara finita? No, perché Zerbin si è procurato con astuzia un rigore e Kvara (34’) l’ha trasformato, riaccendendo il Maradona per l’assalto finale. Il pari non è però arrivato e i tifosi si sono dovuti accontentare del parziale risveglio da parte dell’attaccante georgiano. Mercoledì il nuovo test contro i francesi del Lille.