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Napoli irriconoscibile: il Lille vince 4-1 al Maradona, scatta l'allarme per Spalletti

Una delle reti incassate da Meret (agf)
Azzurri imballati e sovrastati dai francesi nell'ultimo test prima della ripresa del campionato, il 4 gennaio contro l'Inter
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Brutta figura e campanello d'allarme per il Napoli, che si è fatto travolgere (4-1) al Maradona dai francesi del Lille. Non ci saranno altri test prima della trasferta di San Siro del 4 gennaio con l'Inter e al netto delle assenze la preoccupazione è legittima, anche se il gol nel finale di Raspadori ha permesso agli azzurri di trasformare in generosi applausi il silenzio di Fuorigrotta. Spalletti ha due settimane per ritrovare la sua squadra, senza fare drammi.

Era l'ultima partita del 2022 e il Napoli contava di regalare un'altra soddisfazione ai 25 mila fedelissimi presenti in tribuna, che hanno trovato il modo di essere al fianco degli azzurri nonostante la giornata lavorativa e le festività a…

Brutta figura e campanello d'allarme per il Napoli, che si è fatto travolgere (4-1) al Maradona dai francesi del Lille. Non ci saranno altri test prima della trasferta di San Siro del 4 gennaio con l'Inter e al netto delle assenze la preoccupazione è legittima, anche se il gol nel finale di Raspadori ha permesso agli azzurri di trasformare in generosi applausi il silenzio di Fuorigrotta. Spalletti ha due settimane per ritrovare la sua squadra, senza fare drammi.

Era l'ultima partita del 2022 e il Napoli contava di regalare un'altra soddisfazione ai 25 mila fedelissimi presenti in tribuna, che hanno trovato il modo di essere al fianco degli azzurri nonostante la giornata lavorativa e le festività alle porte. Spalletti ha cercato di correre ai ripari dopo la sconfitta nella precedente amichevole con il Villarreal e si è affidato al modulo 4-3-3, nella speranza di rivedere nella sfida con il Lille una squadra più equilibrata e compatta, nonostante le assenze ancora numerose. Sono stati infatti esclusi dalla lista dei convocati i 5 reduci dal Mondiale (Kim, Olivera, Zielinski, Anguissa, Lozano, appena rientrati dalle vacanze), il convalescente Rrahmani e gli unici due giocatori rimasti in infermeria: Demme e Sirigu. È invece tornato a disposizione Politano e ha sostituito Raspadori, con Elmas sulla linea dei mediani accanto a Ndombele e Lobotka: in uno schieramento comunque d'emergenza.

Ma sono state in primis le gambe pesanti a rendere di nuovo molto laborioso l'avvio di gara del Napoli, che nonostante l'assetto tattico più prudente e la rinuncia al pressing alto ha subito lo stesso le ripartenze a razzo del Lille, più pimpante e pericoloso fin dalle battute iniziali. L'ex squadra di Osimhen ha infatti bussato un paio di volte alla porta di Meret con poca fortuna e al terzo tentativo ha trovato con merito il vantaggio, anche se Diakite (17') è stato agevolato sull'angolo dal black-out della difesa azzurra. Giustificato il brusio da parte dei tifosi in tribuna, mentre Spalletti si è limitato a passeggiare davanti alla panchina e ha atteso la reazione dei suoi, che se non altro dopo il gol subito hanno alzato un po' i ritmi e avanzato di qualche metro il loro raggio di azione. Non hanno avuto però successo i numerosi tentativi di arrivare al pareggio di Ndombele (tiro alto), l'ex Osimhen (esterno della rete) e soprattutto di Kvaratskhelia, che non è riuscito a sfruttare tre occasioni molto favorevoli per segnare. Il georgiano è ancora alla ricerca di sé stesso e si è acceso a intermittenza, mancando in particolare di lucidità e precisione al momento di concludere. Rispetto alla gara precedente contro il Villarreal, invece, sono apparsi in promettente crescita soprattutto il capitano Di Lorenzo, Elmas e Ndombele, mentre hanno continuato a stentare in maniera abbastanza vistosa Juan Jesus e Lobotka, gli anelli deboli della difesa e del centrocampo.

La migliore condizione è lontana e per questo Spalletti non ha fatto cambi durante l'intervallo, per consentire ai giocatori di mettere altri minuti nelle gambe. La mossa del tecnico non ha tuttavia sortito gli effetti sperati e il Napoli ha continuato a esporsi alle ripartenze del Lille, che ha trovato anche grazie a un errore di Ostigard il raddoppio con David. Solo a quel punto sono arrivate le sostituzioni, con Zerbin, Gaetano, Simeone e Raspadori, che hanno preso il posto di Politano, Lobotka e Osimhen. Spazio invece dall'altra parte per l'ex Ounas, che si è tolto lo sfizio di firmare il tris alla mezz'ora. In palese affanno gli azzurri, che co lritorno al 4-2-3-1 si sono sfilacciati ancora di più. A porta vuota il poker (37') di Bamba, prima della rete della bandiera di Raspadori. In tribuna c'era De Laurentiis e alla fine ha fatto gli auguri alla squadra. Servono nervi saldi.