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Napoli, Giuntoli nel mirino della Juventus: il ds sulle orme di Higuain e Sarri

Cristiano Giuntoli 
Il dirigente è legato al club azzurro fino al 2024, ma il nuovo ciclo fatto di giovani e bilancio sano ha generato l'interesse dei bianconeri. Che cercano di strappare a De Laurentiis un altro leader
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NAPOLI — Prima Gonzalo Higuain, poi Maurizio Sarri e adesso Cristiano Giuntoli. C'è di nuovo un punto di forza del Napoli a fare gola alla Juventus, che nel recente passato aveva già messo gli occhi e in seguito metaforicamente anche le mani sul Pipita e il Comandante: leader degli azzurri passati con modalità diverse - ma con identica delusione per i tifosi - sulla sponda della storica rivale. Non c'è due senza tre e a Torino meditano ora di strappare ad Aurelio De Laurentiis il suo direttore sportivo, indiscusso re della scorsa sessione di mercato con una serie di colpi a raffica: in primis quelli di Khvicha Kvaratskhelia, Kim Min-Jae e Giacomo Raspadori. Sono loro le stelle più invidiate della capolista, acquistate in estate a prezzi relativamente bassi e tutti giocatori ancora giovani, mentre lo staff dirigenziale bianconero spendeva per portare in Italia campioni già affermati e costosissimi come Angel Di Maria e Paul P…

NAPOLI — Prima Gonzalo Higuain, poi Maurizio Sarri e adesso Cristiano Giuntoli. C'è di nuovo un punto di forza del Napoli a fare gola alla Juventus, che nel recente passato aveva già messo gli occhi e in seguito metaforicamente anche le mani sul Pipita e il Comandante: leader degli azzurri passati con modalità diverse - ma con identica delusione per i tifosi - sulla sponda della storica rivale. Non c'è due senza tre e a Torino meditano ora di strappare ad Aurelio De Laurentiis il suo direttore sportivo, indiscusso re della scorsa sessione di mercato con una serie di colpi a raffica: in primis quelli di Khvicha Kvaratskhelia, Kim Min-Jae e Giacomo Raspadori. Sono loro le stelle più invidiate della capolista, acquistate in estate a prezzi relativamente bassi e tutti giocatori ancora giovani, mentre lo staff dirigenziale bianconero spendeva per portare in Italia campioni già affermati e costosissimi come Angel Di Maria e Paul Pogba. Una strategia opposta rispetto a quella seguita invece a Castel Volturno, che è stata premiata finora da straordinari risultati.

Giuntoli, con Spalletti via al nuovo ciclo del Napoli

Il Napoli ha drasticamente ridotto il monte ingaggi con l'addio di Insigne, Koulibaly, Mertens e Ospina - i leader del ciclo precedente - ed è riuscito lo stesso a rafforzare con una campagna acquisti da applausi la squadra, che ha dominato nonostante la rivoluzione estiva la prima parte della stagione. Per questo è finito con merito sotto i riflettori il ds Giuntoli, che ha speso nel migliore dei modi il budget messo a disposizione da De Laurentiis e oltre al presidente è riuscito a fare felice pure Spalletti, scongiurando il concreto pericolo di un ridimensionamento sul campo degli azzurri. Kvaratskhelia, Kim e Raspadori sono stati dei colpi super e non stupisce dunque la ammirata invidia della Juve, che invece non sta ricevendo dalle star arrivate a Torino il contributo sperato. Il rosso del bilancio spinge inoltre il club bianconero per il futuro verso un cambio di strategia, con le spese che dovranno essere tagliate pure per rimanere nei paletti del fair-play finanziario. Di qui la tentazione forte di prendere come modello il modus operandi di Castel Volturno, conveniente dal punto di vista economico e soprattutto sportivo.

Giuntoli, contratto col Napoli fino al 2024

Per questo la Juventus vorrebbe portare via al Napoli anche Giuntoli, con l'intento di affidargli la rifondazione della squadra più titolata d'Italia nella prossima stagione. Ma il dirigente è legato fino al 2024 al club azzurro e De Laurentiis non ha per il momento alcuna intenzione di lasciarlo andare via. In più ci sono i dubbi pure del diretto interessato, che ha messo in piedi una squadra da primato e ora vuole godersela, anche perché con dei talenti giovani come Kvaratskhelia, Kim e Raspadori c'è la possibilità di aprire un ciclo di successi, magari pure in Europa. La corte dei bianconeri stavolta potrebbe non avere successo, dunque, a differenza di quanto era accaduto con Higuain e Sarri in passato. Il ds sta bene nel suo ufficio di Castel Volturno e ci rimarrà quasi sicuramente per almeno un altro anno e mezzo. Sperando di concretizzare il suo ottimo lavoro - passando pure dallo scontro diretto di venerdì al Maradona - con la conquista di uno storico scudetto.