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Maestro Spalletti, la lezione ai bambini del tecnico capolista: "Se non andate a scuola non potrete giocare nel Napoli"

Maestro Spalletti, la lezione ai bambini del tecnico capolista: "Se non andate a scuola non potrete giocare nel Napoli"
Per la seconda volta dall'inizio della stagione il tecnico toscano riprende i ragazzi in attesa degli autografi. "Dovete studiare, è come uno sport. Vi servirà per capire quello che vi chiederò durante l'allenamento"
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Professore, no. Perché a Napoli "il professore" è Mario Rui, che si è meritato il soprannome scelto dal suo allenatore a colpi di cross, tagliati e taglienti. Lui, l'allenatore, ossia Luciano Spalletti, piuttosto è "il preside". Autorevole, fintamente ruvido, con la penna in mano che però dispensa non note, ma autografi. Mentre la capolista se ne va (a casa, dopo l'allenamento), nel centro sportivo di Castel Volturno qualcuno si consegna ai piccoli tifosi, ai selfie, ai foglietti e alle maglie da impreziosire con il nome e il cognome degli idoli della domenica.

Spalletti: "Quelli che non capiscono le mie lezioni, non li voglio"

Spalletti si avvicina alla balaustra delle speranze e inizia l'interrogazione. La prima domanda non è a piacere: "Come mai non siete a scuola?". Risposta da manuale senza tempo dello studente: "C'è sciopero". Non basta, non basta: se hai 13 punti di vantaggio sulla seconda in classifica approfondisci, entri nel dettaglio: "Quando si recupera la lezione, oggi pomeriggio?". "Mai, mai…", l'avverbio sorridente, che però si trasforma in un assist perfetto per una lezione tanto breve quanto incisiva: "E quando ti dovrò allenare e non capirai cosa ti dico? Io quelli che non capiscono non li voglio". 1-0 e palla al centro.

Spalletti: "Studiare è uno sport"

Un martello, Spalletti, come quando telecomanda i suoi giocatori in campo, al Maradona, usando a volte l'italiano, a volte l'inglese, con cui comunica con i vari Osimhen, Anguissa, Lobotka e Kvaratskhelia. Il "preside" sa che i concetti, per essere assimilati, vanno ripetuti spesso. Già a novembre 2022, dallo stesso pulpito, cioè la stessa balaustra, aveva spiegato al suo pubblico minorenne: "Ci sono due modi di fare sport: calciando il pallone e studiando per capire quello che chiedo io. Studiare è uno sport, anche perché se vuoi giocare con me nel Napoli, devi capire cosa si vuole fare e dove si vuole andare. Bisogna saper calciare bene la palla e sapere quello che si dice e quello che si ascolta. Sono due sport uguali".

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Spalletti: "Di Lorenzo è il capitano perché ha la pagella migliore di tutti"

Poi l'esempio, il più bravo della classe a cui viene fatto leggere il tema ad alta voce: "Di Lorenzo – spiegò il tecnico – fa il capitano non solo perché è bravo a giocare ma perché ha la pagella migliore di tutti". Alunni, cioè piccoli tifosi, in silenzio ad ascoltare. Una lezione importante, breve ed efficace. Da dieci e lode, come il suo Napoli da scudetto.

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