NAPOLI - L'incontro con Aurelio De Laurentiis c'è stato venerdì sera, a tavola, ma Luciano Spalletti alla vigilia della trasferta di Monza non ne ha voluto rivelare l'esito. "Fare riunione nei ristoranti di Napoli non è facile, si è sempre con la bocca piena di cose bellissime, ma quello che è venuto fuori durante la cena con il presidente è tutto molto chiaro. I dettagli però è giusto che li esponga la società, quando riterrà opportuno. Non la posso scavalcare e tutte le domande su questa situazione avranno da me la stessa risposta. Ne parlerà il club: è corretto così. Io posso solo continuare a lavorare e finire nel migliore dei modi il lavoro", ha detto il tecnico toscano, lanciando dunque in sospeso il rebus della sua permanenza sulla panchina azzurra. L'unico strappo per un paio di puntualizzazioni. "Numero uno: no si può scrivere che ho fatto richieste di soldi alla società. Non si può. Numero due: ci sarà un futuro importante, si può aprire un ciclo con questa squadra. Con De Laurentiis ho passato una bella serata, il presidente sa scegliere sempre degli ottimi vini, io invece me ne intendo poco... Ho detto ciò che dovevo dire e sono soddisfatto".
Il pallino passa dunque al Napoli, che vorrebbe tenersi stretto Spalletti e per questo gli ha offerto di prolungare fino al 2025 il suo contratto. Ma l'allenatore ha chiesto pure garanzie sul mercato e sul progetto tecnico, durante l'incontro di venerdì sera con De Laurentiis. "Il club ha fatto due passi corretti", aveva commentato a caldo Luciano. "State sereni. Vincere la Champions? Io la vincerei sempre, tutti gli anni, però non scendo in campo”, era invece rimasto più sul vago il presidente. Tutto sarà più chiaro entro giovedì prossimo, quando la prossima stagione entrerà già nel vivo con la presentazione del ritiro a Dimaro. Intanto i nuovi campioni d'Italia vanno a Monza e giocheranno anche per Osimhen, in lotta per la classifica dei cannonieri e vicino al traguardo.
"Vogliamo aiutare Victor a vincere", ha promesso Spalletti, allargando però il discorso al resto del Napoli. "Ci sono altre quattro partite e il nostro obiettivo è vincerle tutte, anche se è difficile stare concentrati con tutti i festeggiamenti che ci circondano. Di sicuro darò spazio ai giocatori che finora hanno avuto meno spazio e posso dire che a Monza partirà tra i titolari Bereszynski". C'è in ballo pure il record dei 91 punti stabilito da Sarri nel 2018. Ma gli azzurri non ne faranno un'ossessione e prima della partenza per la Lombardia è stata cancellata persino la seduta di rifinitura. De Laurentiis è andato invece al Maradona per organizzare la festa scudetto di giugno, che si svolgerà interamente allo stadio. Il presidente ha infatti cambiato idea e scartato l'ipotesi di farla svolgere in piazza.