Il saluto di Spalletti: "Ho scelto di andare via dal Napoli per il troppo amore che sento"
di Marco AzziNAPOLI — Giù il sipario. Luciano Spalletti si è presentato per l'ultima volta nella sala stampa del Training Center di Castel Volturno (accolto da un applauso e sulle note della canzone "Sarò con te") e ha voluto ringraziare tutti, alla vigilia della sfida di campionato al Maradona contro la Sampdoria che chiuderà la straordinaria stagione dei nuovi campioni d'Italia.
"Il mio pensiero è per chiunque ho incontrato in questi due anni indimenticabili. Napoli non deve essere immaginata, perché va molto al di là dell’immaginazione. Va vissuta. Ora posso dirlo, probabilmente sono sempre stato un po’ napoletano. Avevo bisogno di quest'esperienza per diventarlo del tutto. Ringrazio un gruppo di calciatori straordinario, una città nata per il calcio, i tifosi in giro per il mondo e i bambini che mi hanno abbracciato. Ringrazio tutta la squadra, i vari staff, i dirigenti, i dipendenti del club, il presidente e la società tutta. L'abbraccio con De Laurentiis? Non voglio che ci sia questa divisione che avverto nell'aria: io o lui. Nessuno dei due deve annullare l’altro, abbiamo lavorato benissimo insieme. Il senso dell’abbraccio era quello: volevo giocare anche un po’ cancellando queste insidie che si sentono in giro. Ho imparato a essere più imprenditore con lui, lui è diventato più allenatore con me", ha detto il tecnico toscano, ripercorrendo con il sorriso le tappe di una annata super.
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