Kvaratskhelia, il Napoli ha un nuovo leader: “Avanti su questa strada”
dal nostro inviato Marco AzziGarcia con Kvaratskhelia
(reuters)BERLINO - Osimhen non c'è e Kvaratskhelia balla: decisivo in campionato con la doppietta di Verona e super anche a Berlino in Champions League, con l'assist da tre punti per Raspadori contro l'Union. L'attaccante georgiano ha un ottimo rapporto con il bomber nigeriano e ce la sta mettendo tutta per non fare sentire troppo l'assenza del numero 9, ai box fino a novembre per un infortunio muscolare. Il Napoli aveva bisogno di un nuovo leader e lo ha trovato nel talento dell'Est, che a metà ottobre si è anche sposato e sta raggiungendo in campo e fuori la piena maturità. All'Olympiastadion se n'è accorta anche l'Uefa, rileggendolo migliore in campo.
Kvara: “Contento per il gol di Raspadori”
"Sono molto contento per questa vittoria e per il ricono…
BERLINO - Osimhen non c'è e Kvaratskhelia balla: decisivo in campionato con la doppietta di Verona e super anche a Berlino in Champions League, con l'assist da tre punti per Raspadori contro l'Union. L'attaccante georgiano ha un ottimo rapporto con il bomber nigeriano e ce la sta mettendo tutta per non fare sentire troppo l'assenza del numero 9, ai box fino a novembre per un infortunio muscolare. Il Napoli aveva bisogno di un nuovo leader e lo ha trovato nel talento dell'Est, che a metà ottobre si è anche sposato e sta raggiungendo in campo e fuori la piena maturità. All'Olympiastadion se n'è accorta anche l'Uefa, rileggendolo migliore in campo.
Kvara: “Contento per il gol di Raspadori”
"Sono molto contento per questa vittoria e per il riconoscimento di "Player of the Game". Ora però ci attendono altre partite importanti, quindi dobbiamo continuare così su questa strada, ringrazio tutti per il premio", ha detto la stella degli azzurri, dividendo la soddisfazione con i suoi compagni. "L'assist decisivo a Raspadori? Sono contento, è stata una bella azione, ma l'importante è che Giacomo sia riuscito a segnare. Quindi devo ringraziare lui, perché altrimenti il mio non sarebbe stato un passaggio decisivo".
La grinta di Kvaratskhelia
Maradona sold out per il Milan
I leader si comportano così e anche Kvaratskhelia sta imparando a diventarlo. "Dobbiamo continuare così, vincendo anche le prossime sfide. Noi rispettiamo tutte le altre squadre, ma scendiamo sempre in campo per vincere e continueremo a farlo". A Berlino il Napoli ha fatto un passo avanti verso gli ottavi di Champions e domenica al Maradona contro il Milan proverà a rilanciare pure in campionato, nonostante la grave assenza di Victor Osimhen. Ma gli azzurri adesso non dipendono più solamente dai suoi gol e intorno al nuovo ciclo di Garcia si è riaccesa la fiamma dell'ottimismo, tant'è che la corsa al biglietto per la sfida con i rossoneri è da sold out.
La ripartenza di Kvaratskhelia
Kvaratskhelia ha scelto il momento giusto per travestirsi di nuovo da superman e per la prima volta da leader, riempiendo il vuoto lasciato con i loro infortuni da Osimhen e Anguissa. I compagni di squadra avevano bisogno di una nuova guida e l'hanno trovata nel numero 77, che ha rispolverato la genialità e lo smalto con cui nella scorsa stagione aveva sorpreso la Serie A, meritandosi il premio della Lega Calcio come miglior giocatore in assoluto del campionato. Il georgiano s'era invece un po' smarrito nella prima fase di questa stagione: innervosito da un digiuno di gol durato sei mesi e dalle difficoltà incontrate con i nuovi schemi di Rudi Garcia, che gli aveva imposto di arretrare il suo raggio di azione di qualche metro. L'attaccante aveva persino avuto nei confronti del tecnico francese un insolito gesto di insofferenza, lamentandosi per la sostituzione di Marassi contro il Genoa. Ma era rimasto un episodio isolato e subito ricomposto.
La questione rinnovo, nessun braccio di ferro
Il campione dell'Est è un esempio anche di correttezza ed educazione, tant'è che la questione del rinnovo del suo contratto non ha per ora alimentato alcun tipo di polemica. Il miglior giocatore della Serie A continua a guadagnare 1 milione e 800 mila euro all'anno, meno della maggior parte dei suoi compagni di squadra. Di mal di pancia nemmeno a parlarne, però. Con Aurelio De Laurentiis la questione sarà affrontata quando arriverà il momento. Senza alcuno screzio o braccio di ferro. A differenza di quello che sta accadendo con Osimhen.