“Bugiardo” e “rosicone” sono un po’ ammaccati. “Bugiardo” ha vinto le ultime due partite contro avversari decisamente inferiori – Verona e Union Berlino – ma pochi giorni fa, durante la pausa per le nazionali, è stato vicinissimo a un esonero sulla pubblica piazza, quindi non è certo un allenatore senza problemi. “Rosicone” è stato battuto 3-0 dal Psg in un Girone di Champions in cui la sua squadra, dopo tre partite, è ultima e non ha ancora segnato alcun gol. Si ritrovano l’uno contro l’altro nel posticipo della domenica sera del decimo turno di Serie A da allenatori di Napoli e Milan ma non possono non ricordare altri tempi, altre panchine.
Garcia, Pioli e quel furioso scambio di accuse
“Bugiardo” è Rudi Garcia. “Rosicone” Stefano Pioli. Il copyright è doppio, perché i due si definirono così in una lite, furiosa e brevissima, lunedì 25 maggio 2015, alla fine di un Roma-Lazio vinto 2-1 dai giallorossi.
Dopo il derby, Garcia festeggia con i giocatori
La provocazione del francese prima del derby della capitale
Vigilia incendiata dalle parole di Garcia, l’uomo che due anni prima aveva riportato “la chiesa al centro del villaggio” vincendo un altro derby. “La favorita è la Lazio – le parole del francese – perché gioca il miglior calcio in Italia. Sembra che la Roma debba giocare in dodici per poter fare risultato. Io ricordo che la Lazio ha vinto l’ultima gara con un gol irregolare dopo aver pianto con l’Inter”. Necessarie spiegazioni minime: la squadra di Lotito due turni prima era stata sconfitta dai nerazzurri all’Olimpico e aveva protestato per un gol realizzato dall’ex, Hernanes, con Medel in fuorigioco. Ma poi, la settimana dopo, aveva vinto in casa della Sampdoria con una rete segnata da Gentiletti mentre Klose tratteneva il portiere avversario Audero.
L’accusa di Pioli: “È diventato peggio degli allenatori italiani”
A Pioli, alla prima stagione sulla panchina della Lazio, non piacciono né quelle dichiarazioni né l’esultanza in campo dei romanisti dopo la vittoria. E nelle interviste a caldo non si tiene dentro nulla: “Ero molto contento dell’arrivo in Italia di allenatori stranieri, pensavo ci fosse da imparare sia dal punto di vista tattico che comportamentale, ma poi vedo che quando arrivano qui cambiano velocemente e diventano peggio di noi. Non c’era bisogno che Garcia parlasse di noi come di una squadra che piange, non è stata una bella cosa”.
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Garcia e Pioli, lo scontro davanti alla sala stampa
Le frasi corrono velocissime e arrivano alle orecchie del tecnico francese, che incrocia davanti alla sala stampa dell’Olimpico il collega furibondo, pronto ad accusarlo anche nel faccia a faccia: “Sei un bugiardo, tu che parli di piagnoni…”. “Ma stai zitto, non sai perdere, sei un rosicone!”. Conclusione di Pioli: “Adesso davanti ai microfoni parla di questa partita, non parlare di altre che non hai visto e in cui non eri presente”.
Stretta di mano tra Pioli e Garcia nel 2021
La pace tra allenatori nel 2021, l’attesa per la sfida del Maradona
I due si incontrano di nuovo nel novembre 2015: altro derby, altra vittoria romanista (2-0), con interazioni tra i tecnici prossime allo zero. Dopo due mesi il francese viene esonerato e lascia la Serie A. Avranno modo di rivedersi la sera del 28 settembre 2021, a San Siro: Pioli allena già il Milan, impegnato nella sfida di Champions con l’Atletico Madrid. Garcia fa il commentatore televisivo, nella stagione che passa tra l’addio alla panchina del Lione e l’approdo in Arabia Saudita, all’Al-Nassr, dove però il rapporto con Cristiano Ronaldo si deteriorerà rapidamente. Una foto di quella serata milanese ci restituisce una stretta di mano tra i sorrisi: i sei anni passati hanno modellato le asperità. Venticinque mesi dopo, saranno di nuovo in panchina l’uno contro l’altro, al Maradona, per Napoli-Milan. Rudi di qua, Stefano di là. Sperando che “Bugiardo” e “Rosicone” siano rimasti 250 chilometri più a nord, imprigionati in uno stanzino dell’Olimpico.