Osimhen uomo d’oro, tutto gli è permesso purché rinnovi col Napoli
di Marco AzziNAPOLI — Un permesso tira l’altro e l’ombra della telenovela Osimhen s’allunga sul disarmante post scudetto del Napoli: settimo in campionato e costretto a giocarsi il pass per gli ottavi di Champions nell’ultima giornata del girone C, in 90’ attesi come il crocevia della stagione da squadra e tifosi. Ma nemmeno il clima da ultima spiaggia è bastato a invertire la tendenza. La legge in casa azzurra ha smesso infatti di essere uguale per tutti ed è ormai chiaro che per Victor non esistano più divieti: tant’è che ha potuto trascorrere la vigilia della sfida di stasera al Maradona contro il Braga a 2.285 chilometri dal Training Center di Castel Volturno, dove Walter Mazzarri e i compagni lo aspettano in tarda mattinata per la rifinitura. Il blitz aereo a Marrakech (andata e ritorno in 18 ore) ha una motivazione nobile, perché l’attaccante ha vinto il prestigioso Pallone d’oro africano — davanti ad Hakimi e Salah — e ha voluto essere sul palco della premiazione a ogni costo: rispondendo p…
NAPOLI — Un permesso tira l’altro e l’ombra della telenovela Osimhen s’allunga sul disarmante post scudetto del Napoli: settimo in campionato e costretto a giocarsi il pass per gli ottavi di Champions nell’ultima giornata del girone C, in 90’ attesi come il crocevia della stagione da squadra e tifosi. Ma nemmeno il clima da ultima spiaggia è bastato a invertire la tendenza. La legge in casa azzurra ha smesso infatti di essere uguale per tutti ed è ormai chiaro che per Victor non esistano più divieti: tant’è che ha potuto trascorrere la vigilia della sfida di stasera al Maradona contro il Braga a 2.285 chilometri dal Training Center di Castel Volturno, dove Walter Mazzarri e i compagni lo aspettano in tarda mattinata per la rifinitura. Il blitz aereo a Marrakech (andata e ritorno in 18 ore) ha una motivazione nobile, perché l’attaccante ha vinto il prestigioso Pallone d’oro africano — davanti ad Hakimi e Salah — e ha voluto essere sul palco della premiazione a ogni costo: rispondendo presente alla chiamata degli organizzatori e scartando il piano B del collegamento video, che avrebbe tolto dall’imbarazzo il suo club. È stato tuttavia l’ok di Aurelio De Laurentiis a togliere gli ultimi dubbi al numero 9, scortato nel suo volo intercontinentale da un dirigente e un fisioterapista: autorizzati a loro volta a partecipare all’inattesa spedizione dal presidente. «L’occasione era molto speciale e la decisione di partecipare all’evento è stata presa di comune accordo con la società». Non c’è alcun caso, insomma. L’ha confermato ufficialmente Nicola Lombardo, portavoce del numero uno azzurro.
Mazzarri: “Deciderò all’ultimo se schierarlo”
Mazzarri ha potuto solo prenderne atto. «Stamattina parlerò con il ragazzo e deciderò se utilizzarlo dall’inizio contro il Braga, tenendo conto che posso disporre in attacco anche di Raspadori e Simeone». Toccherà a loro guidare il reparto offensivo del Napoli pure a gennaio, quando Osimhen risponderà alla convocazione della sua Nigeria per la Coppa d’Africa. Ma le defezioni del capocannoniere della scorsa Serie A, in questa stagione, hanno smesso di essere un’eccezione e si stanno trasformando in regola. De Laurentiis lo aveva infatti già mandato in permesso per due settimane a cavallo tra ottobre e novembre a Lagos, per risolvere dei problemi familiari. Il giocatore era fermo per un infortunio muscolare, d’accordo. È però altrettanto vero che il lungo viaggio non ne ha abbreviato la convalescenza. Il presidente tuttavia non ha battuto ciglio ed è stato iper comprensivo, senza cambiare idea nemmeno per i guai in cui annaspava la squadra.
Il disgelo favorito dalla generosità di De Laurentiis
Ma i privilegi di cui sta godendo Osimhen non sono un cadeau natalizio anticipato. C’è infatti di mezzo l’estenuante trattativa per il rinnovo, che si era arenata in estate dopo 11 incontri tra il Napoli e l’agente di VO9, Roberto Calenda. Ora le parti hanno invece ripreso a dialogare e il disgelo è stato favorito anche dalla generosità di De Laurentiis, che ha di nuovo provato a forzare la mano con un annuncio pubblico. «Ormai siamo alle firme...». Perdere il cannoniere nigeriano a parametro zero sarebbe un danno colossale per i conti del club azzurro e per questo il presidente sta facendo il massimo per evitarlo, addirittura a costo di mettere in pericolo la qualificazione per gli ottavi di Champions. A Castel Volturno pensano positivo. «Victor tornerà con il morale alle stelle e contro il Braga ci sarà». Mazzarri passa il turno al Maradona con la vittoria, il pareggio e pure con un ko di misura. In fondo è un rischio calcolato.