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Napoli, sul mercato già spesi 50 milioni. Lukaku ultima mossa per la rivoluzione

Antonio Conte durante un allenamento

 
Con l’arrivo di Conte è cambiata la strategia di De Laurentiis. Già tre colpi in entrata (Spinazzola, Marin e Buongiorno) in attesa delle cessioni. Osimhen verso il Psg
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Dimaro Folgarida — Tre rinforzi, oltre 50 milioni spesi, Di Lorenzo, Lobotka e Kvaratskhelia blindati, ma soprattutto l’ingaggio di Antonio Conte. Il re della prima parte del mercato è Aurelio De Laurentiis e non finisce qui, visto che a fronte dell’imminente cessione di Victor Osimhen (Psg in pole position, in subordine la pista araba) nel mirino del Napoli c’è un’altra raffica di colpi. Romelu Lukaku si è infatti già promesso al club azzurro e con lui arriverà l’esperto difensore Mario Hermoso. Più complessa la trattativa per Mason Greenwood, sulle cui tracce ci sono anche Marsiglia (in vantaggio) e Lazio. Ma vanno tenuti in considerazione - nonostante le ufficiose smentite che filtrano dal quartier generale di Dimaro - pure i rumors intorno ai nomi di Federico Chiesa, Domenico Berardi e Adrien Rabiot, peraltro meno consistenti rispetto ai sondaggi fatti con il Milan e il Lecce rispettivamente per il centrocampista Yunus Musah e l’esterno Patrick Dorgu: due pupilli del nuovo tecnico…

Dimaro Folgarida — Tre rinforzi, oltre 50 milioni spesi, Di Lorenzo, Lobotka e Kvaratskhelia blindati, ma soprattutto l’ingaggio di Antonio Conte. Il re della prima parte del mercato è Aurelio De Laurentiis e non finisce qui, visto che a fronte dell’imminente cessione di Victor Osimhen (Psg in pole position, in subordine la pista araba) nel mirino del Napoli c’è un’altra raffica di colpi. Romelu Lukaku si è infatti già promesso al club azzurro e con lui arriverà l’esperto difensore Mario Hermoso. Più complessa la trattativa per Mason Greenwood, sulle cui tracce ci sono anche Marsiglia (in vantaggio) e Lazio. Ma vanno tenuti in considerazione - nonostante le ufficiose smentite che filtrano dal quartier generale di Dimaro - pure i rumors intorno ai nomi di Federico Chiesa, Domenico Berardi e Adrien Rabiot, peraltro meno consistenti rispetto ai sondaggi fatti con il Milan e il Lecce rispettivamente per il centrocampista Yunus Musah e l’esterno Patrick Dorgu: due pupilli del nuovo tecnico.

Il cambio di rotta di De Laurentiis

C’era una volta la strategia più attendista di De Laurentiis: uno esce e uno entra. Nella ormai ventennale gestione del presidente del Napoli la regola sul mercato era stata infatti sempre la stessa: prima si cede e poi si fanno gli acquisti. Ma l’arrivo di Conte ha già stravolto pure questa consolidata abitudine, tant’è che nelle prime settimane di trattative si è riempita per il club azzurro solo la casella dei rinforzi. Il nuovo direttore sportivo Giovanni Manna ha infatti piazzato tre colpi in rapida successione, mettendo a disposizione dell’ex ct della Nazionale altrettanti difensori: lo svincolato Leonardo Spinazzola, il giovane spagnolo Rafa Marin (cantera Real Madrid) e soprattutto il richiestissimo Alessandro Buongiorno, strappato alla concorrenza di Juve e Inter. L’esborso complessivo è stato di 47 milioni più altri 5 di bonus: stipendi dei giocatori esclusi.

Il presidente De Laurentiis a Dimaro

 

La risposta alla delusione dei tifosi

Nessuno in Italia ha avuto finora la forza economica di investire una cifra simile. Il deludente decimo posto in classifica del campionato scorso - dopo lo scudetto vinto - imponeva del resto una reazione immediata e un drastico cambiamento di rotta, anche per dare una risposta alla delusione dei tifosi.

Risolti i casi Di Lorenzo e Kvara

Su la testa. Il Napoli si era già ribellato al declino ingaggiando Conte con un triennale da 6.5 milioni netti, più 3 di bonus. Ma De Laurentiis non si è limitato a coprirsi le spalle con l’allenatore più costoso della Serie A ed è partito a razzo anche sul mercato, resistendo al di là dei tre acquisti al mal di pancia di Di Lorenzo (confermato nonostante la corte della Juve) e gettando le basi per blindare con un robusto aumento contrattuale - stipendio triplicato a 4.5 milioni - pure Kvaratskhelia. Il capitano e l’attaccante georgiano sono nella short list degli intoccabili stilata dal nuovo tecnico e trattenendoli entrambi il club azzurro ha dato un altro segnale di forza economica, oltre che di ambizione sul campo.

Romelu Lukaku, 31 anni

 (agf)

L’ambizione ritrovata

Vero è che Adl incasserà presto il tesoro per la cessione di Osimhen e avrà modo di sistemare i conti anche con le partenze di Lindstrom, Simeone, Ostigard, Mario Rui e di uno tra Natan e Juan Jesus. Intanto però la difesa è stata rinforzata giocando d’anticipo con la prima scelta Buongiorno, il giovane Marin (per il quale di Real Madrid si è tenuto il diritto di recompra) e l’esperto Spinazzola, in attesa di Hermoso. Presto arriverà il momento degli altri reparti e con Lukaku e Greenwood sarà difficile viaggiare a fari spenti. Al tavolo delle big bisogna (ri)aggiungere un posto.

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