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Aspettando Conte il Napoli resta inquieto: e Lukaku fa da paciere

Antonio Conte (afp)

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Il tecnico, sia pure nella pausa di riflessione, ordina comunque una doppia seduta di allenamento. Intanto il belga ha quasi smaltito l’infortunio e si sta rendendo utile nello spogliatoio
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Napoli – La pausa di riflessione di Antonio Conte ha tagliato il traguardo del giorno numero quattro — partendo dalla sconfitta spartiacque di domenica scorsa a Bologna — e in casa Napoli sono convinti che il peggio sia ormai quasi dietro alle spalle: al motto eduardiano di adda passà ’a nuttata. Il tecnico leccese tornerà infatti salvo colpi di scena sul ponte di comando lunedì prossimo, quando scadrà la settimana di permesso concordata con la società dall’inquieto leader della panchina azzurra.

De Laurentiis in Svizzera, doppia seduta per la squadra

Aurelio De Laurentiis non ne ha mai temuto le dimissioni ed è volato serenamente in Svizzera, forte del rapporto prima umano e poi professionale che lo lega all’ex ct, che il presidente con…

Napoli – La pausa di riflessione di Antonio Conte ha tagliato il traguardo del giorno numero quattro — partendo dalla sconfitta spartiacque di domenica scorsa a Bologna — e in casa Napoli sono convinti che il peggio sia ormai quasi dietro alle spalle: al motto eduardiano di adda passà ’a nuttata. Il tecnico leccese tornerà infatti salvo colpi di scena sul ponte di comando lunedì prossimo, quando scadrà la settimana di permesso concordata con la società dall’inquieto leader della panchina azzurra.

De Laurentiis in Svizzera, doppia seduta per la squadra

Aurelio De Laurentiis non ne ha mai temuto le dimissioni ed è volato serenamente in Svizzera, forte del rapporto prima umano e poi professionale che lo lega all’ex ct, che il presidente considera una garanzia contro ipotetici colpi di testa da parte del condottiero del quarto scudetto e ancora suoi meno probabili sgarbi. Di ribaltone per ora non si parla in alcun modo e a Castel Volturno lo stanno capendo sul campo pure i giocatori, messi quotidianamente sotto torchio per tre ore abbondanti e nel segno della continuità anche dal vice allenatore Cristian Stellini: ieri doppia seduta e menù identico previsto per oggi, nonostante la sosta del campionato e l’assenza di tanti big. Il conto alla rovescia per il ritorno del leader è cominciato. Il gatto non c’è, ma i topi non ballano.

I compiti da casa assegnati da Conte

Conte ha assegnato i compiti da casa ed è un modo per far capire alla squadra (priva in questi giorni anche dei dieci giocatori convocati dalle rispettive nazionali) che sui suoi metodi di lavoro non si tratta, nonostante le lamentele più o meno esplicite di una parte del gruppo. Ma la tensione nello spogliatoio resta alta, anche perché il Napoli è stato scosso ieri pomeriggio dall’ennesimo infortunio molto grave di questo disgraziato avvio di stagione. È andato infatti ko anche Frank Zambo Anguissa, vittima di una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra, mentre era a disposizione della sua nazionale. Si tratta dello stesso problema muscolare accusato da Kevin De Bruyne e pure i tempi di recupero del centrocampista del Camerun saranno lunghi: almeno un paio di mesi, tant’è che la sua mancata partecipazione alla prossima Coppa d’Africa rischia di essere a questo punto irrilevante nella escalation dell’emergenza azzurra. A gennaio il ritorno sul mercato era già previsto e adesso è diventato pure urgente. Nel frattempo spazio a Gilmour, Elmas e al giovanissimo Vergara, che dovranno districarsi nel tour de force tra campionato, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa italiana.

E Lukaku fa da paciere

L’ipotesi del passaggio al modulo 3-5-2 è all’esame di Conte, che a inizio dicembre avrà finalmente a sua disposizione pure Romelu Lukaku. Il centravanti belga è infatti guarito dal grave infortunio di Ferragosto e in attesa di tornare in campo si sta già rendendo utile nello spogliatoio, provando a smussare gli spigoli che si sono creati tra staff tecnico e squadra. Anche l’infermeria sempre piena ha accresciuto il malumore dei giocatori, per il sospetto di una relazione tra i tanti problemi muscolari e i carichi di lavoro. Ma le doppie sedute di allenamento di ieri e oggi lasciano intendere che di cambiare rotta non se ne parla. Antonio ha i suoi metodi e De Laurentiis è totalmente dalla sua parte, anche per la paura di mettere a rischio la stagione del Napoli con una rivoluzione. Il presidente spera di cavarsela con una pausa di riflessione. Il conto alla rovescia per il ritorno del sergente di ferro è iniziato.

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