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Allegri, lo sfogo negli spogliatoi e il caso De Bruyne: la luna di miele col Napoli è già finita

Massimiliano Allegri 

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Già 3 sconfitte in questa stagione. Il pari con la Fiorentina ha messo in evidenza i problemi della squadra
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Napoli - Prima si è sfogato a caldo davanti alle telecamere. Poi con parole simili e una veemenza persino maggiore negli spogliatoi dello stadio Franchi, dove si è conclusa nel peggiore dei modi la breve luna di miele tra Massimiliano Allegri e i giocatori del Napoli. "Dov'è il veleno? Dobbiamo essere molto arrabbiati per questo pareggio contro la Fiorentina, altrimenti c'è qualche problema...", ha infatti alzato la voce il tecnico livornese, di pessimo umore per l'apparente disinvoltura con cui il suo gruppo si era invece rassegnato al grigio nulla di fatto nella trasferta in Toscana.

Allegri e De Bruyne 

Agli azzurri serviva a tutti i costi un'altra vittoria per recuperare terreno in classifica e alla vigilia dalla panchina era arrivato non a caso un preciso avvertimento al gruppo. "Questa è una delle gare più importanti della nostra stagione". Ma la squadra non ha reagito all'input del su…

Napoli - Prima si è sfogato a caldo davanti alle telecamere. Poi con parole simili e una veemenza persino maggiore negli spogliatoi dello stadio Franchi, dove si è conclusa nel peggiore dei modi la breve luna di miele tra Massimiliano Allegri e i giocatori del Napoli. "Dov'è il veleno? Dobbiamo essere molto arrabbiati per questo pareggio contro la Fiorentina, altrimenti c'è qualche problema...", ha infatti alzato la voce il tecnico livornese, di pessimo umore per l'apparente disinvoltura con cui il suo gruppo si era invece rassegnato al grigio nulla di fatto nella trasferta in Toscana.

Allegri e De Bruyne 

Agli azzurri serviva a tutti i costi un'altra vittoria per recuperare terreno in classifica e alla vigilia dalla panchina era arrivato non a caso un preciso avvertimento al gruppo. "Questa è una delle gare più importanti della nostra stagione". Ma la squadra non ha reagito all'input del suo nuovo allenatore e non è riuscita a mettere le mani su una sfida che si era fatta in discesa, grazie al gol di Billy Gilmour nel finale del primo tempo. Troppi errori, qualche leggerezza e nel finale un mix di appagamento e tanta stanchezza.

Perso lo spirito battagliero di Antonio Conte

I vice campioni d'Italia hanno smarrito lo spirito guerriero del focoso biennio della gestione di Antonio Conte, in cui i cali di tensione erano stati messi al bando a Castel Volturno con le buone e spesso con le cattive maniere.

Allegri aveva invece provato un approccio diverso e più soft con i veterani del Napoli, sollevandoli dallo stress di una preparazione fisica troppo dura e alleggerendo l'atmosfera dentro e fuori dallo spogliatoio durante i ritiri estivi di Dimaro e Castel di Sangro. Gli azzurri avevano potuto lavorare così in allegria e il tecnico era convinto di passare all'incasso fin dalle prime partite ufficiali, nel nome della riconoscenza che si era meritato da parte del gruppo. Il campo ha invece dato risposta diverse (3 sconfitte, un pareggio e appena 2 vittorie) e Max deve essersi sentito in qualche modo pure tradito, tant'è che alla fine della sfida allo stadio Franchi ha cambiato bruscamente la sua linea di condotta e ha messo da parte la carota per impugnare per la prima volta il bastone. "Così non va, voglio un atteggiamento diverso e più voglia di emergere".

De Laurentiis assente

È questa la sintesi dello sfogo dopo il pareggio al Franchi da parte di Allegri, deluso pure per la scomparsa dalla scena di Aurelio De Laurentiis. Pure nei confronti della società infatti l'aziendalista Max era convintissimo di essersi guadagnato un credito in estate, al termine di un mercato in cui non si era mai lamentato per il mancato arrivo di rinforzi. Invece il presidente ha disertato le tre gare interne con Como, Arsenal e Bologna allo stadio Maradona e ha lasciato la patata bollente nelle mani del tecnico livornese, rimasto da solo a gestire l'emergenza per i tanti infortuni e il nervosismo crescente dei giocatori, esploso in un paio di litigi nel corso degli allenamenti a Castel Volturno. Il primo pagato con una punizione troppo blanda da Noa Lang e il secondo rimasto impunito.

De Bruyne è un caso

La legge rischia di questo passo di non essere uguale per tutti e hanno sorpreso i 90' in campo a Firenze di Kevin De Bruyne, che in 14 mesi in maglia azzurra è stato decisivo in pochissime occasioni. Conte lo aveva non a caso relegato in un ruolo più marginale e il belga aveva atteso l'addio del tecnico leccese per ribellarsi. "È un bene per il Napoli il cambio in panchina". Ma rimettere al centro del progetto KDB non sembra essere stata una buona idea e anche in questo caso la spinosa questione è finita sul tavolo di Allegri, che ce la sta mettendo tutta per accontentare la società e rilanciare il campione in crisi. Al Franchi per fargli spazio è finito addirittura di nuovo in panchina Vergara, fresco di convocazione in Nazionale. Danno doppio. È tanta insomma la carne da mettere a cuocere durante la sosta del campionato. La luna di miele del nuovo corso è finita.

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