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Parma, Donadoni: "Basta regali, voglio grinta e attenzione"

Il tecnico dei ducali, a secco di successi da otto turni, prepara la sfida con il Torino: "Affronteremo una buona squadra, anche senza Cerci sono temibili: dovremo essere convinti e concentrati, migliorando in difesa e in zona gol. Le voci sulla mia conferma non turbano i ragazzi"

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PARMA - Otto partite senza vittorie, un girone di ritorno iniziato in maniera terribile. Roberto Donadoni cerca di scuotere il Parma, che non trova i tre punti dal 6 gennaio, successo all'ultimo respiro in casa con il Palermo. "Serve ancora più grinta e convinzione, non possiamo continuare a sprecare occasioni. Dobbiamo allenarci sapendo di dover lavorare sodo, anche se vedendo quello che fanno i ragazzi in settimana non ho nulla da dirgli, si sacrificano come sempre".

LA CONFERMA NON C'ENTRA -
Il tecnico dei ducali non crede che le voci legate al suo futuro possano essere causa parziale dello stop della squadra. "Io sono lo stesso di prima, questo non è un discorso che mi compete. Penso a fare l'allenatore e a farlo nel migliore dei modi. Per certi temi poi ci vorrebbe un grado di maturazione da parte di tutti quanti. A volte risposte banali hanno anche banali presupposti. Stiamo lavorando molto sull'aspetto mentale, sappiamo quanto sia importante in un momento in cui non arrivano vittorie. Non penso che i ragazzi si siano rilassati dopo la sosta natalizia, è un discorso che potrebbe valere per molte squadre e sarebbe una facile giustificazione per i mancati risultati".

DOBBIAMO CRESCERE - 
Donadoni mette sotto i riflettori l'atteggiamento difensivo dei suoi. "Stiamo subendo gol non per particolare bravura degli avversari ma per mancanze nostre. Anche domenica per esempio in occasione della rete subita c'è stata una mancanza di collaborazione. Se poi aggiungiamo anche qualche fatalità di troppo il quadro è completo. Ora però non dobbiamo più regalare nulla ma aumentare attenzione e concentrazione. Dobbiamo essere più bravi in questo. Arriva una buona squadra come il Torino che ha saputo risalire la classifica. Non avranno Cerci ma hanno tanti giocatori di qualità".

PABON E BIABIANY - I problemi in casa parmense riguardano però anche l'attacco: mentre Biabiany e Amauri faticano a trovare la porta, al Betis è esploso Pabon, ceduto a gennaio. "Dorlan nel contesto di gioco generale non ha trovato lo spazio che avrebbe voluto e che anche io pensavo potesse avere, questo l'ha un po' condizionato anche nel suo modo di esprimersi. Ha caratteristiche importanti e sono felice che stia facendo bene in Spagna. Biabiany? Ha avuto occasioni pesanti nelle ultime gare e non ha segnato, purtroppo difetta un po' in termini di fiuto del gol, ma è una cosa che è difficile da allenare, o ce l'hai o non ce l'hai".
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