ROMA - Roberto Donadoni analizza con un pizzico di rammarico la sconfitta del Parma a Roma: "La Roma ha grande qualità, noi siamo stati bravi a creare due-tre palle importanti sull'1-0 ma non siamo riusciti a concretizzare e quando è così è normale che una squadra come la Roma, con un Totti così, poi vinca", spiega il tecnico dei ducali. "Peccato perchè dopo i primi 10-15 minuti, la partita abbiamo cercato di farla noi, ma è andata così e bisogna andare avanti. Abbiamo sofferto il loro avvio, siamo partiti con un modulo che soprattutto sugli esterni non ci faceva comprendere come si doveva scalare sulle loro mezzepunte, ci facevamo sorprendere soprattutto nelle ripartenze e in un paio di circostanze sono andati vicini al gol su nostri disimpegni sbagliati. Eccezion fatta per quei 15 minuti iniziali, però, abbiamo giocato alla pari creando anche noi, ma se non trasformi queste squadre ti castigano".
L'ingresso di Biabiany ha dato una spinta alla squadra. "Lui è un giocatore che quando sta bene diventa importante, così come Ampuero, è un bene che questi giocatori si avvicinino a vivere una partita importante di Serie A". Parma a metà classifica, lontano dalla zona Europa e anche da quella retrocessione. "In queste 9 partite deve esserci la convinzione di andare in campo con la voglia di fare risultato, la stessa che c'è stata la settimana scorsa con il Torino. Oggi non era una partita facile, ma arrivare a Roma e creare 4-5 palle-gol non è una cosa da poco, rimangono 9 partite e tanti punti in palio. Dovremo cercare di ottenere un risultato migliore rispetto a quello di ora, sappiamo che c'è da lavorare".
In chiusura, una considerazione sulla squadra giallorossa: "La Roma si difende sempre con 6-7 giocatori, ora gioca con giocatori come Perrotta e Florenzi, centrocampisti di movimento che danno una mano in fase difensiva. E' vero che è una squadra che può offrire qualche chance agli avversari per il fraseggio che cerca e per il fatto che attacca con tanti ghiocatori, ma non è una squadra prettamente offensiva".
L'ingresso di Biabiany ha dato una spinta alla squadra. "Lui è un giocatore che quando sta bene diventa importante, così come Ampuero, è un bene che questi giocatori si avvicinino a vivere una partita importante di Serie A". Parma a metà classifica, lontano dalla zona Europa e anche da quella retrocessione. "In queste 9 partite deve esserci la convinzione di andare in campo con la voglia di fare risultato, la stessa che c'è stata la settimana scorsa con il Torino. Oggi non era una partita facile, ma arrivare a Roma e creare 4-5 palle-gol non è una cosa da poco, rimangono 9 partite e tanti punti in palio. Dovremo cercare di ottenere un risultato migliore rispetto a quello di ora, sappiamo che c'è da lavorare".
In chiusura, una considerazione sulla squadra giallorossa: "La Roma si difende sempre con 6-7 giocatori, ora gioca con giocatori come Perrotta e Florenzi, centrocampisti di movimento che danno una mano in fase difensiva. E' vero che è una squadra che può offrire qualche chance agli avversari per il fraseggio che cerca e per il fatto che attacca con tanti ghiocatori, ma non è una squadra prettamente offensiva".