PARMA - Un girone d'andata fantastico, quello di ritorno a ritmo blando. Il Parma è passato in pochi mesi dalla zona Europa alle posizioni di media classifica, eppure la permanenza in serie A non è mai stata in bilico. Per avere la certezza matematica della salvezza, però, i gialloblù cercano un risultato positivo nella sfida di domenica al 'Tardinì contro l'Atalanta. Donadoni (bergamasco doc) analizza così la partita: "Vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi. So che noi dovremo avere maggiore determinazione rispetto a quella che abbiamo messo in campo dall'inizio con la Lazio, magari con più attenzione dietro e con più cattiveria davanti per concretizzare le palle gol. Bisogna andare in campo con la mentalità di chi ha voglia di fare risultato a tutti i costi. Un risultato che per noi vuol dire salvezza".
I gialloblù non trovano la via del gol da quattro partite e domenica non sarà a disposizione Nicola Sansone, dunque ci sarà probabilmente una nuova chance per Belfodil, nonostante un periodo di forma piuttosto opaco. "Per questa gara non avremo Sansone. Conto di recuperarlo per la prossima, ma rischiarlo sarebbe assurdo. Palladino è a disposizione, si allena dalla scorsa settimana con la squadra ma ha bisogno ancora di qualche lavoro specifico. Fa comunque piacere che sia tornato nei ranghi - ha spiegato Donadoni -. Non faremo però nessun esperimento: tutto quello che mettiamo in campo è perché pensiamo sia la cosa più giusta e corretta in quel momento".
I gialloblù non trovano la via del gol da quattro partite e domenica non sarà a disposizione Nicola Sansone, dunque ci sarà probabilmente una nuova chance per Belfodil, nonostante un periodo di forma piuttosto opaco. "Per questa gara non avremo Sansone. Conto di recuperarlo per la prossima, ma rischiarlo sarebbe assurdo. Palladino è a disposizione, si allena dalla scorsa settimana con la squadra ma ha bisogno ancora di qualche lavoro specifico. Fa comunque piacere che sia tornato nei ranghi - ha spiegato Donadoni -. Non faremo però nessun esperimento: tutto quello che mettiamo in campo è perché pensiamo sia la cosa più giusta e corretta in quel momento".