PARMA - "Non ho impiegato tanto ad accettare Parma, spero che questa sia la mia ultima piazza e voglio finire alla grande. La mia sfida è togliermi qualche soddisfazione, l'anno prossimo poi è l'anno del mondiale". Così Antonio Cassano si è presentato ai tifosi gialloblu nella conferenza stampa al Tardini. Già da ore i tifosi lo aspettavano e sono andate a ruba le maglie del giocatore con il numero 99 messe in vendita dalle 17 all'Emporium dello stadio.
"Non sono una contropartita - ha aggiunto il campione - sono un protagonista. Quando mi hanno chiamato a Parma ho accettato velocemente. A Parma uno non viene a fare le vacanze, io sono venuto qui per essere protagonista. A me piacciono le grandi sfide, mi davano per finito e morto dopo Madrid e mi sono rialzato riconquistando anche la Nazionale ed anche stavolta sono convinto che vincerò io. Voglio dirlo anche ai miei compagni di squadra per spingerli a fare quel qualcosa in più. Sono convinto che saremo protagonisti e faremo una bellissima stagione. Dal primo giorno sono partito con un entusiasmo devastante. Sono carico sono felice, e sono convinto di fare il 100%".
Non è mancata una frecciata al neo tecnico nerazzurro: "Ringrazio Branca e Moratti ma non Mazzarri: prima mi aveva detto che sarei stato un titolare fisso, poi invece ha cambiato idea. Sono andato via dall'Inter perché non rientravo nei suoi piani. Stramaccioni? Niente da dire, comunque ho lasciato tanti amici calciatori. A me interessa che la gente mi voglia bene dal primo giorno. Donadoni? Mi ha detto le cose che sapevo, che si vive bene, che stanno pensando in grande e che era felice di avermi al Parma".
Cassano giocherà al fianco di Amauri. "Lui è molto bravo - ha detto - ho giocato una partita con lui in Nazionale ed è un giocatore molto importante per la piazza di Parma, farà tanti gol e una grande stagione".
"Ho intenzione di trasferirmi qui - ha detto ancora Cassano - verrà tutta la mia famiglia, ho già trovato casa. Le prime sensazioni: mi hanno detto che c'è grande entusiasmo, io ci tengo a dimostrare quello di cui sono capace. Ci sono tanti giocatori che sono arrivati in piazze importanti e poi se ne sono andati tra gli insulti.
Il presidente Ghirardi non ha nascosto il suo entusiasmo: "Cassano è un grande regalo per il Centenario del Parma. E' il più grande acquisto che ho fatto nella mia carriera, l'ho preso all'età giusta. Prima raggiungiamo i 40-42 punti, poi non mettiamo limiti alla provvidenza... E' inutile ora fare tabelle, inutile. La squadra è forte ed il fatto che restino Paletta e Amauri fa capire quali siano gli obiettivi della societa'".
"Non ho mai promesso niente - ha replicato l'attaccante - ho sempre fatto. Sicuramente se faccio Cassano ci saranno benefici per tutti. L'unico dubbio che avevo era che se venivo qui e facevo qualche 'cassanatà perdevo la fiducia di chi mi vuole bene e del presidente e del direttore. Ci starei male io per primo".
"In carriera ho dato il 30-40% di quello che potevo - ha ammesso Cassano - ne ho fatto di tutti i colori, ma ora ho 31 anni e spero almeno di raddoppiare. Ho avuto grandi occasioni, ho giocato in grandi squadre, ma ho fatto più danni della grandine, però mi domando: se avessi avuto un po' di testa dove giocavo, nella luna da solo?". Il giocatore non ha paura di assumersi le sue responsabilità: "Lo faccio da quando ho 15 anni, più ne ho e più rendo, altrimenti faccio disastri".
Sull'addio di Cerri il presidente ha smentito categoricamente: "Cerri all'Inter? Una sciocchezza". L'ad Leonardi: "Non fatevi film, Cerri resta al Parma".
L'ARRIVO - La prima giornata parmigiana del fantasista barese è cominciata questa mattina al Centro Sportivo di Collecchio. Accompagnato dalla moglie Carolina, "Fantantonio" ha incontrato i dirigenti, a partire dal presidente Tommaso Ghirardi, e poi ha sostenuto le visite mediche con il responsabile dello staff medico crociato il professor Roberto Delsignore.
"Non sono una contropartita - ha aggiunto il campione - sono un protagonista. Quando mi hanno chiamato a Parma ho accettato velocemente. A Parma uno non viene a fare le vacanze, io sono venuto qui per essere protagonista. A me piacciono le grandi sfide, mi davano per finito e morto dopo Madrid e mi sono rialzato riconquistando anche la Nazionale ed anche stavolta sono convinto che vincerò io. Voglio dirlo anche ai miei compagni di squadra per spingerli a fare quel qualcosa in più. Sono convinto che saremo protagonisti e faremo una bellissima stagione. Dal primo giorno sono partito con un entusiasmo devastante. Sono carico sono felice, e sono convinto di fare il 100%".
Non è mancata una frecciata al neo tecnico nerazzurro: "Ringrazio Branca e Moratti ma non Mazzarri: prima mi aveva detto che sarei stato un titolare fisso, poi invece ha cambiato idea. Sono andato via dall'Inter perché non rientravo nei suoi piani. Stramaccioni? Niente da dire, comunque ho lasciato tanti amici calciatori. A me interessa che la gente mi voglia bene dal primo giorno. Donadoni? Mi ha detto le cose che sapevo, che si vive bene, che stanno pensando in grande e che era felice di avermi al Parma".
Cassano giocherà al fianco di Amauri. "Lui è molto bravo - ha detto - ho giocato una partita con lui in Nazionale ed è un giocatore molto importante per la piazza di Parma, farà tanti gol e una grande stagione".
"Ho intenzione di trasferirmi qui - ha detto ancora Cassano - verrà tutta la mia famiglia, ho già trovato casa. Le prime sensazioni: mi hanno detto che c'è grande entusiasmo, io ci tengo a dimostrare quello di cui sono capace. Ci sono tanti giocatori che sono arrivati in piazze importanti e poi se ne sono andati tra gli insulti.
Il presidente Ghirardi non ha nascosto il suo entusiasmo: "Cassano è un grande regalo per il Centenario del Parma. E' il più grande acquisto che ho fatto nella mia carriera, l'ho preso all'età giusta. Prima raggiungiamo i 40-42 punti, poi non mettiamo limiti alla provvidenza... E' inutile ora fare tabelle, inutile. La squadra è forte ed il fatto che restino Paletta e Amauri fa capire quali siano gli obiettivi della societa'".
"Non ho mai promesso niente - ha replicato l'attaccante - ho sempre fatto. Sicuramente se faccio Cassano ci saranno benefici per tutti. L'unico dubbio che avevo era che se venivo qui e facevo qualche 'cassanatà perdevo la fiducia di chi mi vuole bene e del presidente e del direttore. Ci starei male io per primo".
"In carriera ho dato il 30-40% di quello che potevo - ha ammesso Cassano - ne ho fatto di tutti i colori, ma ora ho 31 anni e spero almeno di raddoppiare. Ho avuto grandi occasioni, ho giocato in grandi squadre, ma ho fatto più danni della grandine, però mi domando: se avessi avuto un po' di testa dove giocavo, nella luna da solo?". Il giocatore non ha paura di assumersi le sue responsabilità: "Lo faccio da quando ho 15 anni, più ne ho e più rendo, altrimenti faccio disastri".
Sull'addio di Cerri il presidente ha smentito categoricamente: "Cerri all'Inter? Una sciocchezza". L'ad Leonardi: "Non fatevi film, Cerri resta al Parma".
L'ARRIVO - La prima giornata parmigiana del fantasista barese è cominciata questa mattina al Centro Sportivo di Collecchio. Accompagnato dalla moglie Carolina, "Fantantonio" ha incontrato i dirigenti, a partire dal presidente Tommaso Ghirardi, e poi ha sostenuto le visite mediche con il responsabile dello staff medico crociato il professor Roberto Delsignore.