GUBBIO - Roberto Donadoni è soddisfatto della preparazione del suo Parma che ieri ha vinto il triangolare giocato assieme a Perugia e Livorno. Il tecnico degli emiliani ha fatto il punto della situazione prima dell'ultima amichevole pre-campionato in programma sabato a Londra con il Fulham. "Stiamo andando avanti con il nostro programma. Partite come quelle di ieri sera sono un po' più complicate a causa della formula, ma sono stati due test discreti. Adesso pensiamo al Fulham, poi arriveranno le gare vere e lì capiremo a che punto siamo veramente".
Per quanto riguarda i singoli, Donadoni giudica "Cassano in crescita. Ieri sera ho visto dei miglioramenti, non è ancora al meglio ma sta facendo bene il suo percorso e le prestazioni di un certo livello lo aiutano a livello psicologico. L'ho visto muoversi bene e spaziare, solo giocando può arrivare alla forma ottimale. Sono contento di Munari, si sta allenando bene, dal punto di vista fisico sta bene e il nostro modulo lo agevola. Credo che ci darà una grande mano nella nostra fase di crescita". Intanto, la squadra vince e non ha ancora subito gol.
"La differenza non la fanno solo gli attaccanti, conta la fase difensiva ma è tutto il gruppo che deve muoversi in una certa maniera. Dobbiamo avere la convinzione e il desiderio di aggredire un pò più alti per togliere il raggio di giocate agli avversari".
Si parla anche di mercato. "Vedremo che tipo di spiragli ancora si possono aprire, se ci sono dei margini proveremo a ultimare la rosa, ma siamo sicuramente sulla strada buona. Numericamente parlando, a centrocampo siamo in 7 per 3 ruoli, non siamo affatto messi male. L'obiettivo, casomai, è inserire uno-due giocatori polifunzionali che sappiano interpretare più ruoli". La chiusura finale è ancora su Cassano, "ragazzo sensibile, nella sua semplicità ha molti di questi gesti - sottolinea ancora Donadoni - non solo perché ha regalato un pallone in tribuna a un ragazzino, spesso cerca di difendere e proteggere i compagni perché riesce a capire i loro problemi. Questo è uno dei lati positivi del suo carattere, la sommatoria è ben più grande rispetto a come di solito viene descritto in negativo. La convivenza giornaliera è fondamentale per conoscerci a fondo e darci una mano. Parlare di 'cassanate' torna utile alla stampa, ma è un aspetto che ci piace poco e non aiuta il ragazzo".
Per quanto riguarda i singoli, Donadoni giudica "Cassano in crescita. Ieri sera ho visto dei miglioramenti, non è ancora al meglio ma sta facendo bene il suo percorso e le prestazioni di un certo livello lo aiutano a livello psicologico. L'ho visto muoversi bene e spaziare, solo giocando può arrivare alla forma ottimale. Sono contento di Munari, si sta allenando bene, dal punto di vista fisico sta bene e il nostro modulo lo agevola. Credo che ci darà una grande mano nella nostra fase di crescita". Intanto, la squadra vince e non ha ancora subito gol.
"La differenza non la fanno solo gli attaccanti, conta la fase difensiva ma è tutto il gruppo che deve muoversi in una certa maniera. Dobbiamo avere la convinzione e il desiderio di aggredire un pò più alti per togliere il raggio di giocate agli avversari".
Si parla anche di mercato. "Vedremo che tipo di spiragli ancora si possono aprire, se ci sono dei margini proveremo a ultimare la rosa, ma siamo sicuramente sulla strada buona. Numericamente parlando, a centrocampo siamo in 7 per 3 ruoli, non siamo affatto messi male. L'obiettivo, casomai, è inserire uno-due giocatori polifunzionali che sappiano interpretare più ruoli". La chiusura finale è ancora su Cassano, "ragazzo sensibile, nella sua semplicità ha molti di questi gesti - sottolinea ancora Donadoni - non solo perché ha regalato un pallone in tribuna a un ragazzino, spesso cerca di difendere e proteggere i compagni perché riesce a capire i loro problemi. Questo è uno dei lati positivi del suo carattere, la sommatoria è ben più grande rispetto a come di solito viene descritto in negativo. La convivenza giornaliera è fondamentale per conoscerci a fondo e darci una mano. Parlare di 'cassanate' torna utile alla stampa, ma è un aspetto che ci piace poco e non aiuta il ragazzo".