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Parma, Donadoni suona la carica: "Ritmo e intensità le armi per battere la Roma"

Il tecnico della squadra emiliana potrebbe cambiare modulo e passare al 4-3-3: "Ma quello che conta davvero è la voglia di vincere, non l'assetto tattico". E sprona Cassano: "Duello con Totti? Chi avrà più fame farà la differenza"  

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PARMA - Una vittoria di prestigio per lasciarsi alle spalle la sconfitta di Udine e restituire entusiasmo ai tifosi nella stagione del centenario: questo l'obiettivo del Parma, in vista del posticipo contro la Roma, che chiuderà la terza giornata di campionato. E per mettere in difficoltà i giallorossi di Rudi Garcia, Roberto Donadoni ha in mente di cambiare il consueto assetto tattico della sua squadra. Il tecnico degli emiliani tiene nascoste le carte, ma la sensazione è che alla fine possa virare verso il 4-3-3, abbandonando per una volta il tradizionale 3-5-2. Sensazioni suffragate dalle prove effettuate nel corso degli allenamenti settimanali.

Cassano ed Amauri potrebbero essere affiancati da uno tra Biabiany e Sansone, con il secondo in vantaggio sul primo. "Non sono preoccupato dell'atteggiamento tattico quanto di quello che sarà il desiderio del gruppo di voler incidere e di voler determinare la prestazione - ha sottolineato Roberto Donadoni -. Ho una mia idea, valuterò anche in base all'ultimo allenamento e alla rifinitura".

Il Parma spera di ripetere la prestazione che nella scorsa stagione si concluse con la vittoria per 3-2 degli emiliani sotto la pioggia, ma i giallorossi attraversano un ottimo momento di forma: "Il fatto che la Roma arrivi da due vittorie la dice lunga sull'avversario che andiamo a incontrare - spiega l'allenatore crociato -. Quando si trovano squadre di grandi qualità tecniche bisogna essere bravi a mettere la partita sul piano del ritmo e dell'intensità. E' necessario togliere spazi all'avversario".

Attenzione però a non "badare solo a distruggere, ma anche a costruire e proporre". Nemico numero uno il solito Francesco Totti, che nel Parma ha l'avversario a cui ha segnato più reti, ben diciotto, e che questa volta si troverà di fronte l'ex Cassano: "Hanno fatto percorsi diversi ma sono entrambi giocatori talentuosi, di spessore e al di sopra della media - spiega l'ex tecnico dell'Italia -. Quello dei due che domani sera avrà più fame e riuscirà a trasmetterla ai compagni farà realmente la differenza".

Solo panchina invece per Walter Gargano che "ha poco minutaggio di gara, ma sono convinto possa essere a disposizione", ha concluso Donadoni. In mezzo al campo spazio a Marchionni, Valdes e Parolo e se sarà 4-3-3 difesa con Rosi, Felipe, Lucarelli e Gobbi. Se invece Donadoni sceglierà di non cambiare modulo, saranno Cassani, Felipe e Lucarelli a comporre la linea a tre di fronte a Mirante con Biabiany e Gobbi sulle fasce a centrocampo.
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