Il tecnico degli emiliani analizza il pari agguantato al 92' a Firenze: "Abbiamo avuto la palla del raddoppio, non siamo stati capaci di gestirla bene. Se devo fare un appunto ai miei ragazzi è che c'è stata paura di vincere"
FIRENZE - E' un misto di soddisfazione e rammarico, Roberto Donadoni, dopo il pareggio agguantato dal Parma al 92' al Franchi contro la Fiorentina: "Sarebbe stata veramente una sconfitta ingiusta. Alla fine siamo stati premiati anche se in tutta sincerità rimane l'amarezza di aver fatto una buona partita e aver mancato un pizzico di determinazione. Abbiamo avuto la palla del 2-0, non siamo stati capaci di gestirla bene. Se devo fare un appunto ai miei ragazzi è che c'è stata paura di vincere. Se non hai convinzione nei tuoi mezzi, fai fatica a trovare risultati che meriti".
"La dimensione reale del Parma? La nostra dimensione noi ce la guadagnamo giornata dopo giornata, soprattutto avendo un gruppo che nelle ultime due settimane ha trovato veramente il 'centro', crescendo dal punto di vista piscologico e trovando uno spogliatoio compatto. Oggi non c'era da puntare troppo sull'aspetto tattico, ma sulla nostra determinazione e convinzione".
Buona la prova di Cassano: "Io penso che gli manchi ancora qualcosa, sono estremamente soddisfatto, ma sono convinto che possa fare ancora di più di quanto sta facendo. Dal punto di vista fisico c'è, stasera ha fatto un lavoro enorme, i compagni l'hanno supportato, sta crescendo come la squadra. Antonio si è integrato e può fare la differenza". Ma Donadoni ha parlato bene di tutta la squadra: "Mercoledì contro l'Atalanta avevo cambiato cinque giocatori e a volte si viene tacciati di pazzia facendo cose del genere ma invece io sono convinto che questo sia un buon gruppo, abbiamo altre soluzioni e stanno pian piano ripagando.
Sono contento per Raffaele (Palladino, ndr), per Okaka che è entrato. Mercoledì avevamo fatto gol con Mesbah e Rosi, che stasera non erano titolari ma sono titolari".
FIRENZE - E' un misto di soddisfazione e rammarico, Roberto Donadoni, dopo il pareggio agguantato dal Parma al 92' al Franchi contro la Fiorentina: "Sarebbe stata veramente una sconfitta ingiusta. Alla fine siamo stati premiati anche se in tutta sincerità rimane l'amarezza di aver fatto una buona partita e aver mancato un pizzico di determinazione. Abbiamo avuto la palla del 2-0, non siamo stati capaci di gestirla bene. Se devo fare un appunto ai miei ragazzi è che c'è stata paura di vincere. Se non hai convinzione nei tuoi mezzi, fai fatica a trovare risultati che meriti".
"La dimensione reale del Parma? La nostra dimensione noi ce la guadagnamo giornata dopo giornata, soprattutto avendo un gruppo che nelle ultime due settimane ha trovato veramente il 'centro', crescendo dal punto di vista piscologico e trovando uno spogliatoio compatto. Oggi non c'era da puntare troppo sull'aspetto tattico, ma sulla nostra determinazione e convinzione".
Buona la prova di Cassano: "Io penso che gli manchi ancora qualcosa, sono estremamente soddisfatto, ma sono convinto che possa fare ancora di più di quanto sta facendo. Dal punto di vista fisico c'è, stasera ha fatto un lavoro enorme, i compagni l'hanno supportato, sta crescendo come la squadra. Antonio si è integrato e può fare la differenza". Ma Donadoni ha parlato bene di tutta la squadra: "Mercoledì contro l'Atalanta avevo cambiato cinque giocatori e a volte si viene tacciati di pazzia facendo cose del genere ma invece io sono convinto che questo sia un buon gruppo, abbiamo altre soluzioni e stanno pian piano ripagando.
Sono contento per Raffaele (Palladino, ndr), per Okaka che è entrato. Mercoledì avevamo fatto gol con Mesbah e Rosi, che stasera non erano titolari ma sono titolari".