ROMA - Due sconfitte consecutive, problemi fisici e formazione ancora in alto mare. E' uno strano momento, quello del Parma, reduce da due sconfitte figlie comunque di buone prestazioni arrivate dopo una striscia positiva impressionante. La quarta partita in dieci giorni, per il Parma, richiede a tutta la squadra uno sforzo straordinario dal punto di vista fisico e mentale, contro un avversario, la Roma, la cui classifica parla da sola. Il tecnico Roberto Donadoni, nel giorno della vigilia e prima della rifinitura a porte chiuse, ha sviscerato tutti i temi legati al match di domani, ottanta minuti da recuperare nel bel mezzo della settimana. Sulle condizioni della squadra a partire da Paletta: "Vedremo oggi le condizioni generali durante la rifinitura, ma è probabile che ci sia uno stato d'emergenza. Cercheremo di fare il quadro della situazione. Credo che a volte anche le difficoltà o le necessità improvvise aiutino a tirare fuori qualcosa di diverso, fanno anche valutare giocatori in ruoli non abituali. A volte le scelte più a sorpresa possono diventare le più efficaci. Ma, solo quando avrò il quadro della situazione, potrò valutare tutto".
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Donadoni ha poi analizzato le ultime prestazioni della sua squadra: "Le ultime due partite hanno partorito due sconfitte, ma non ci stavano per quanto espresso in campo a Torino e Roma. Non meritavamo di perdere. Bisogna valutare il dispendio energetico, ma i ragazzi stanno facendo qualcosa di importante anche dal punto di vista fisico. Solo il risultato è stato negativo, non siamo stati inferiori agli avversari. Ora dobbiamo ripartire da qui, senza fare discorsi a ritroso. Serve grande equilibrio, servono stimoli a 360°. E' un momento nel quale c'è bisogno dell'apporto di tutti, anche se sappiamo di contare sulle nostre forze e dare tutti qualcosa in più. Sono convintissimo che daremo il massimo possibile, perché conosco i ragazzi".
Il discorso è poi scivolato su Cassano, le cui condizioni tengono in apprensione lo staff parmense: "Antonio ha preso una botta alla caviglia domenica, ieri non poteva appoggiare il piede, oggi sembra possa andare meglio ma è un aspetto che può condizionare. Non voglio mettere a repentaglio la salute di nessuno e non voglio fare valutazioni che mettano a rischio il futuro, sono dubbioso sulle possibilità di avere a disposizione Antonio. Sono stato condizionato dalle assenze nelle scelte, abbiamo dovuto sopperire anche con diversi ragazzi della Primavera. E' una necessità che si è venuta a creare, ci sono momenti del campionato nei quali accadono infortuni a catena e purtroppo sono arrivati proprio ora che abbiamo 5 gare consecutive da affrontare".
Il tecnico gialloblu ha poi parlato dell'avversario di domani: "Mi aspetto una Roma che faccia la Roma. Sono i secondi della classe, dovremo esprimere il meglio di noi stessi per la condizione attuale. Pensare di andare là per limitare i danni sarebbe un concetto sbagliato, dobbiamo fare quanto siamo abituati. La lotta per l'Europa League ci dà grandi stimoli, sappiamo di potercela giocare".
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Donadoni ha poi analizzato le ultime prestazioni della sua squadra: "Le ultime due partite hanno partorito due sconfitte, ma non ci stavano per quanto espresso in campo a Torino e Roma. Non meritavamo di perdere. Bisogna valutare il dispendio energetico, ma i ragazzi stanno facendo qualcosa di importante anche dal punto di vista fisico. Solo il risultato è stato negativo, non siamo stati inferiori agli avversari. Ora dobbiamo ripartire da qui, senza fare discorsi a ritroso. Serve grande equilibrio, servono stimoli a 360°. E' un momento nel quale c'è bisogno dell'apporto di tutti, anche se sappiamo di contare sulle nostre forze e dare tutti qualcosa in più. Sono convintissimo che daremo il massimo possibile, perché conosco i ragazzi".
Il discorso è poi scivolato su Cassano, le cui condizioni tengono in apprensione lo staff parmense: "Antonio ha preso una botta alla caviglia domenica, ieri non poteva appoggiare il piede, oggi sembra possa andare meglio ma è un aspetto che può condizionare. Non voglio mettere a repentaglio la salute di nessuno e non voglio fare valutazioni che mettano a rischio il futuro, sono dubbioso sulle possibilità di avere a disposizione Antonio. Sono stato condizionato dalle assenze nelle scelte, abbiamo dovuto sopperire anche con diversi ragazzi della Primavera. E' una necessità che si è venuta a creare, ci sono momenti del campionato nei quali accadono infortuni a catena e purtroppo sono arrivati proprio ora che abbiamo 5 gare consecutive da affrontare".
Il tecnico gialloblu ha poi parlato dell'avversario di domani: "Mi aspetto una Roma che faccia la Roma. Sono i secondi della classe, dovremo esprimere il meglio di noi stessi per la condizione attuale. Pensare di andare là per limitare i danni sarebbe un concetto sbagliato, dobbiamo fare quanto siamo abituati. La lotta per l'Europa League ci dà grandi stimoli, sappiamo di potercela giocare".