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Parma, Ghirardi: "In tribunale per difendere i nostri diritti e quelli degli altri"

Il presidente gialloblù continua la sua battaglia legale contro l'esclusione della sua squadra dalle coppe: "Il campo deve essere il giudice del calcio, noi danneggiati dalla burocrazia italiana. Ma la squadra sarà rinforzata"

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PARMA - Tommaso Ghirardi non nasconde la sua amarezza per le vicende che hanno portato il Parma all'esclusione dalle competizioni europee. "Sappiamo quello che è successo alcuni mesi fa, il Parma che ha conquistato sul campo la qualificazione all'Europa League e invece..." ha dichiarato il presidente gialloblù in un'intervista rilasciata ad Rtl 102.5. "Mi vien la pelle d'oca - aggiunge - a pensare queste cose perché noi abbiamo conquistato sul campo l'Europa con un sesto posto eccezionale e poi per la solita burocrazia italiana, non sappiamo ancora oggi perché, non ci parteciperemo".

 "Purtroppo siamo ricorsi ai tribunali - prosegue -, che è una cosa bruttissima, però noi siamo convinti di avere le nostre ragioni e fino in fondo vogliamo portarle avanti e speriamo che in futuro questo sia d'esempio anche per gli altri, perché credo che il campo debba essere il giudice del calcio e quando ottieni un risultato sul campo non può essere tolto dalla burocrazia. Perdi entusiasmo, una persona come me che fa calcio da tantissimo tempo e anche in giovane età sta perdendo entusiasmo, infatti ho fatto una brutta intervista qualche mese fa dove ho parlato di questi argomenti, perché ho la pelle d'oca a parlarne ma mi stanno facendo passare la passione più grande che avevo e questo non è giusto".

Per il futuro comunque Ghirardi assicura che la rosa verrà rinforzata. "Diciamo che abbiamo un'ottima squadra - conclude - perché siamo arrivati sesti e abbiamo fatto solo una cessione, pure a malincuore, quella di Parolo che è anche un giocatore che ci ha rappresentato al Mondiale. Perciò credo che un centrocampista dovremo prenderlo, perciò diciamo che stiamo valutando di prendere un centrocampista di qualità".



 
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