Sport

Cassano mette in mora il Parma: ma il club smentisce

Il talento barese, insoddisfatto dall'incontro con il neo presidente Kodra, si sarebbe attivato per il mancato pagamento degli stipendi. La società parla di semplice invito di pagamento, in realtà si va verso la rescissione o la risoluzione consensuale, e per il giocatore si profila una ipotesi Juve già a gennaio

1 minuti di lettura
PARMA - Tra il Parma ed Antonio Cassano sembra rottura. Il club smentisce, ma giocatore avrebbe chiesto la messa in mora della società per il mancato pagamento degli stipendi arretrati. La richiesta sarebbe arrivata all'indomani di un incontro con il nuovo presidente Ermir Kodra, il quale non avrebbe soddisfatto le richieste circa le pendenze economiche. Una conferma della mossa del giocatore è arrivata indirettamente dalla moglie di Cassano, Carolina Marcialis, che sul suo profilo ha ritwittato la notizia pubblicata da un sito internet.

Il passaggio successivo alla messa in mora potrebbe essere la rescissione del contratto, ma non è escluso che la società si accordi con il giocatore per una risoluzione consensuale. La cosa permetterebbe a Cassano di trovare una nuova squadra già in questa sessione di mercato. Proprio nelle ultime ore era circolata la possibilità di un approdo alla Juventus. Il Parma invece, dopo la fumata nera per Gilardino, sta ancora cercando un attaccante di ruolo da affiancare, in un nuovo 4-3-3, a Varela e Rodriguez. I nomi che circolano in questo momento sono Lisandro Lopez, Fabio Borini o Sergio Floccari.

LA SMENTITA - Antonio Cassano non ha chiesto la messa in mora del Parma, arriva la smentita del club in una nota, ma si è limitato a reclamare somme a lui dovute. "Con riguardo alle notizie diffuse a mezzo stampa secondo cui il calciatore Antonio Cassano avrebbe 'messo in mora' il club, Parma Fc precisa che trattasi di notizia del tutto priva di fondamento. Il calciatore Antonio Cassano si è semplicemente limitato a richiedere il pagamento delle somme a lui dovute, senza però formalizzare nessun atto di 'messa in mora', né fissare termini di pagamento né preannunciare l'intenzione di intraprendere iniziative legali specifiche", si legge. "Trattasi dunque di un mero invito di pagamento, del tutto inconsueto e fine a se stesso, oltre che assolutamente inutile".
 
I commenti dei lettori