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Parma, nuova penalizzazione. Tolti altri due punti

Il Tribunale Federale punisce il club ducale, 4 mesi di inibizioneall'ex presidente Ghirardi e all'ex ad Leonardi. Svolta l'assemblea dei soci: "Nulla di fatto"

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ROMA - Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, presieduto dall'Avv. Sergio Artico, ha inflitto "la penalizzazione di 2 punti in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva al Parma e ha disposto l'inibizione per 4 mesi per l'ex presidente della società Tommaso Ghirardi e per l'ex amministratore delegato Pietro Leonardi", rende noto la Figc. Per il club giallobu diventano quindi tre i punti di penalizzazione in questa stagione. La squadra di Donadoni resta all'ultimo posto con 9 punti in classifica.

Ghirardi e Leonardi erano stati deferiti per non aver depositato presso la Covisoc entro il termine del 17 novembre, la dichiarazione attestante l'avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio, agosto e settembre 2014 nonché per non aver depositato la dichiarazione attestante l'avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio, agosto e settembre 2014.

C'ERA L'ASSEMBLEA DEI SOCI -  In giornata si è anche svolta l'assemblea dei soci del Parma Fc. Roberto Giuli, ad di Energy T.I.Group e socio di minoranza del club, ha dato il primo responso: "Un nulla di fatto. Manenti continua a dire che vuole aspettare il 19 marzo perchè spera che il Tribunale dichiari il non fallimento della società, per poi presentare un piano nel quale lui afferma che ci saranno delle garanzie reali. Noi abbiamo votato contro, perchè la ricapitalizzazione andava fatta oggi stesso. C'è una perdita di 56 milioni, e sono necessari immediatamente, perchè altrimenti il destino è il fallimento, non c'è altra alternativa se non si immettono capitali".

"Non abbiamo avuto nessuna garanzia, se non le parole, ovvero il fatto che ci sarebbe un importante gruppo bancario che si è reso disponibile ad aprire una linea di credito di 50 milioni, io me lo auguro - ha proseguito Giuli -. Il nome di questo gruppo bancario? Se voi lo sapete ditemelo... Se i soldi ci sono, dovrebbero già essere qui. Ad oggi non ci sono soldi nelle casse del Parma. Non riesco a capire quale può essere lo scopo di portare avanti questa agonia. E' inutile prendere in giro tutti. La situazione è drammatica, non c'è denaro circolante, mancano anche quei pochi soldi per poter comprare il caffè".

 
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