ROMA - Ennesima stangata sul Parma: il Tribunale federale nazionale della Figc ha inflitto al club emiliano altri quattro punti di penalizzazione per inadempienze amministrative Covisoc. Puniti con sei mesi mesi di inibizione Pietro Leonardi e Giampietro Manenti, legali rappresentanti pro tempore del club. La nuova penalità, dopo i 3 punti già inflitti, porta la squadra crociata, sconfitta dal Genoa nel recupero di mercoledì per 2-0, a quota 12 in classifica in serie A, ultima a 9 punti dal Cagliari penultimo. Il Tribunale ha ritenuto che la Covisoc "ha puntualmente accertato l'omesso versamento" da parte del Parma "degli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo, nonché dei contributi Inps e delle ritenute Irpef per le mensilità oggetto di contestazione", ovvero quelle relative al periodo da luglio a dicembre 2014.
"Che ogni punto di penalizzazione sia un anno di galera.........". Così su Twitter, il capitano Alessandro Lucarelli commenta gli ulteriori 4 punti di penalizzazione inflitti al Parma per inadempienze Covisoc. Evidente il riferimento al presidente Giampietro Manenti, in carcere con l'accusa di peculato e riciclaggio di capitali illeciti. Poi il capitano della squadra ha aggiunto: "La penalizzazione non è una sorpresa. Era una decisione attesa, dopo il mancato rispetto delle scadenze dello scorso mese di febbraio. La nostra classifica ora peggiora ulteriormente, ma il nostro impegno in campo non verrà meno, come è sempre stato, per cercare di chiudere questo campionato con prove all'altezza nel rispetto di tutti".
La stagione del Parma resta comunque a rischio: senza riduzione del debito sportivo l'esercizio provvisorio non potrà proseguire e la squadra, di conseguenza, non potrà terminare la stagione. E' questa la situazione del club emiliano dopo la proroga concessa dal giudice Pietro Rogato ai curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto. Dai giocatori è arrivato l'ok per la riduzione del debito, ma gli accordi non sono stati ancora formalizzati. Questa mattina Anedda e Demetrio Albertini, coadiutore dei curatori, hanno incontrato a Roma il presidente della Figc Carlo Tavecchio e il suo staff per illustrare ai massimi vertici della Federazione lo stato attuale dell'esercizio provvisorio ed il percorso da compiere per la sua eventuale prosecuzione. "L'incontro, che si è svolto in un clima cordiale e collaborativo, ha avuto quale argomento principale la situazione debitoria del Parma Calcio e l'auspicabile conclusione del campionato da parte della società crociata, anche in vista del termine del 30 aprile concesso ai curatori dal Giudice Delegato dott. Pietro Rogato", si legge in una nota del club. "Entro quel termine, infatti, i curatori dovranno riferire anche sulla possibilità di un abbattimento del debito sportivo pregresso a un livello compatibile con una ragionevole possibilità di vendita dell'azienda sportiva, in assenza del quale -sottolinea il Parma- l'esercizio provvisorio non potrà proseguire".
"Che ogni punto di penalizzazione sia un anno di galera.........". Così su Twitter, il capitano Alessandro Lucarelli commenta gli ulteriori 4 punti di penalizzazione inflitti al Parma per inadempienze Covisoc. Evidente il riferimento al presidente Giampietro Manenti, in carcere con l'accusa di peculato e riciclaggio di capitali illeciti. Poi il capitano della squadra ha aggiunto: "La penalizzazione non è una sorpresa. Era una decisione attesa, dopo il mancato rispetto delle scadenze dello scorso mese di febbraio. La nostra classifica ora peggiora ulteriormente, ma il nostro impegno in campo non verrà meno, come è sempre stato, per cercare di chiudere questo campionato con prove all'altezza nel rispetto di tutti".
La stagione del Parma resta comunque a rischio: senza riduzione del debito sportivo l'esercizio provvisorio non potrà proseguire e la squadra, di conseguenza, non potrà terminare la stagione. E' questa la situazione del club emiliano dopo la proroga concessa dal giudice Pietro Rogato ai curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto. Dai giocatori è arrivato l'ok per la riduzione del debito, ma gli accordi non sono stati ancora formalizzati. Questa mattina Anedda e Demetrio Albertini, coadiutore dei curatori, hanno incontrato a Roma il presidente della Figc Carlo Tavecchio e il suo staff per illustrare ai massimi vertici della Federazione lo stato attuale dell'esercizio provvisorio ed il percorso da compiere per la sua eventuale prosecuzione. "L'incontro, che si è svolto in un clima cordiale e collaborativo, ha avuto quale argomento principale la situazione debitoria del Parma Calcio e l'auspicabile conclusione del campionato da parte della società crociata, anche in vista del termine del 30 aprile concesso ai curatori dal Giudice Delegato dott. Pietro Rogato", si legge in una nota del club. "Entro quel termine, infatti, i curatori dovranno riferire anche sulla possibilità di un abbattimento del debito sportivo pregresso a un livello compatibile con una ragionevole possibilità di vendita dell'azienda sportiva, in assenza del quale -sottolinea il Parma- l'esercizio provvisorio non potrà proseguire".