PESCARA - Daniele Sebastiani ha scelto Bruno Nobili quale 'tutorè del neo-tecnico del Pescara, Christian Bucchi, sprovvisto del patentino di prima categoria: grazie all'accordo raggiunto nella serata di ieri, torna all'Adriatico un'altra bandiera biancazzurra, dopo il team manager Vincenzo Zucchini. Nobili sarà quindi l'allenatore 'titolare', anche se di fatto sarà Bucchi a prendere le decisioni: Nobili ha indossato la casacca biancazzurra per nove stagioni (dal 1974 al 1982), diventandone il capitano e firmando con la squadra due promozioni in serie A, di cui la prima nella stagione 1976/77. Da allenatore Nobili ha guidato, Avezzano, L'Aquila, Maceratese, Gualdo Tadino, Castel di Sangro, Francavilla, Renato Curi Angolana, Fiorenzuola. Il rapporto tra il neo-allenatore ed il Pescara dovrebbe proseguire anche nella prossima stagione.
BERGODI: "DAL MERCATO FINTI RINFORZI" - Mentre il Pescara volta decisamente pagina, l'ex tecnico Cristiano Bergodi torna ai microfoni, a quattro giorni dall'esonero. Dopo aver ringraziato ''i tifosi e l'ambiente di Pescara, a cui resto fortemente legato'', il tecnico di Bracciano punta il dito contro la società, rea di non aver davvero rinforzato la squadra nel momento più delicato della stagione: "Ho dato tutto nelle prime sei partite, ho radicalmente cambiato la squadra con risultati superiori alle aspettative - sottolinea Bergodi - prima del mercato di gennaio la società mi aveva fatto un piano dei rinforzi, con acquisti mirati che poi non sono arrivati. La crisi successiva non è dipesa tanto dal valore dei giocatori arrivati, ma quanto dal fatto che sono arrivati degli stranieri che avevano bisogno di adattarsi e giocatori italiani fermi da tempo e quindi non pronti. Questi cosiddetti 'rinforzì di gennaio sono arrivati proprio nel momento cruciale del campionato, con tre o quattro scontri diretti: i nostri avversari ci sono arrivati rinforzati sul serio, noi no. Ma comunque ringrazierò sempre i tifosi del Pescara per l'accoglienza che mi hanno riservato e quindi sono molto dispiaciuto per come sono andate le cose''.
BERGODI: "DAL MERCATO FINTI RINFORZI" - Mentre il Pescara volta decisamente pagina, l'ex tecnico Cristiano Bergodi torna ai microfoni, a quattro giorni dall'esonero. Dopo aver ringraziato ''i tifosi e l'ambiente di Pescara, a cui resto fortemente legato'', il tecnico di Bracciano punta il dito contro la società, rea di non aver davvero rinforzato la squadra nel momento più delicato della stagione: "Ho dato tutto nelle prime sei partite, ho radicalmente cambiato la squadra con risultati superiori alle aspettative - sottolinea Bergodi - prima del mercato di gennaio la società mi aveva fatto un piano dei rinforzi, con acquisti mirati che poi non sono arrivati. La crisi successiva non è dipesa tanto dal valore dei giocatori arrivati, ma quanto dal fatto che sono arrivati degli stranieri che avevano bisogno di adattarsi e giocatori italiani fermi da tempo e quindi non pronti. Questi cosiddetti 'rinforzì di gennaio sono arrivati proprio nel momento cruciale del campionato, con tre o quattro scontri diretti: i nostri avversari ci sono arrivati rinforzati sul serio, noi no. Ma comunque ringrazierò sempre i tifosi del Pescara per l'accoglienza che mi hanno riservato e quindi sono molto dispiaciuto per come sono andate le cose''.