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Pescara, Sebastiani: "Mazzoleni, che scempio. Faremo esposto alla procura federale"

Il presidente abruzzese punta il dito sul direttore di gara, colpevole di non aver accordato un penalty ai biancazzurri, per un mani di Andreolli giudicato involontario: "Con arbitraggi simili, tanto valeva arrenderci subito, mi viene voglia di mollare". Nobili: "Fatichiamo a fare gol"

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PESCARA - Daniele Sebastiani è una furia nel post-partita di Pescara-Chievo, gara che ha visto i biancazzurri sconfitti in casa per 2-0. Il presidente degli adriatici protesta per un tocco di mano di Andreolli, nel primo tempo, che l'arbitro Mazzoleni ha giudicato involontario: "Se continuano a mandarci arbitraggi di questo tipo potevamo arrenderci già alla prima partita - sbotta il n.1 pescarese - Non ho niente contro il Chievo ma dispiace questo arbitraggio. Oggi Mazzoleni ha fatto uno scempio in piena regola. E poi, a fine primo tempo, nello spogliatoio, alle nostre richieste di spiegazioni ha risposto che dobbiamo parlare bene in settimana: ti viene voglia di andare via. Non si può rispondere in questo modo a una società che lotta per salvarsi. Faremo un esposto alla procura federale".

"VOGLIAMO LOTTARE AD ARMI PARI" - "Sicuramente nel mercato qualcosa abbiamo sbagliato - riconosce Sebastiani - ma noi siamo il Pescara e sapevamo fin dall'inizio che dovevamo lottare fino all'ultima partita. Ma dobbiamo avere la possibilità di farlo ad armi pari. Nelle ultime partite abbiamo perso almeno 3 o 4 punti". È poi Bruno Nobili a fare una breve analisi del match: "Facciamo fatica a fare gol e questo si sapeva - riconosce il tecnico che affianca Christian Bucchi - questa difficoltà ci porta a chiuderci dietro, per non concedere spazi agli avversari, ma poi alla fine il gol lo prendiamo lo stesso".
 
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