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Pescara-Siena 2-3, Emeghara firma il colpo salvezza nel finale

La rete dell'attaccante arrivato a gennaio lancia la Robur a quota 30 punti: toscani virtualmente salvi, in attesa delle sfide di Genoa e Palermo. Angelo e l'autogol di Zanon avevano portato i bianconeri sul doppio vantaggio, prima dei gol di Celik e Togni. Il 2-3 è viziato da un fuorigioco di Agra. Prima della partita intitolato il settore ospiti dell'Adriatico a Piermario Morosini, scomparso un anno fa
di MARCO GAETANI

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PESCARA - Vincere due volte. È la storia della stagione del Siena, che da inizio anno deve fare i conti con una penalizzazione che ne sta complicando dannatamente l'obiettivo salvezza: la rincorsa dei bianconeri parte sempre da lontano. Quando l'avversario sembra raggiunto, basta una scivolata per perdere terreno. La trasferta di Pescara non ha modificato questo iter, anzi: avanti di due gol, i toscani hanno subito l'orgogliosa rimonta dei biancocelesti, disperatamente a caccia di un successo che avrebbe forse riaperto i giochi per la permanenza in A. I tre punti, però, se li mette in tasca Iachini, grazie al solito Emeghara: suo il centro del definitivo 2-3.

AVVIO BIANCONERO - Nella giornata del ricordo di Piermario Morosini, scomparso tragicamente proprio all'Adriatico un anno fa e oggi ricordato con l'intitolazione del settore ospiti dello stadio pescarese, la Robur parte attaccando a testa bassa. Al 9' Vergassola va vicino al vantaggio con un diagonale destro che esce di un nulla. Minuto 11, sponda di Felipe per la testa di Terzi, Pelizzoli risponde presente. Il portiere è strepitoso un giro d'orologio più tardi, quando smanaccia sulla traversa uno splendido tiro a giro di Sestu da 28 metri. L'esterno bianconero ha il piede caldo, al 13' raccoglie l'involontario assist di D'Agostino, stop e conclusione al volo: alta di pochissimo. Il gol è questione di secondi. Rosina raccoglie palla a sinistra e trova proprio Sestu a centro area, botta a colpo sicuro, Capuano è tanto bravo nel respingere a 2 metri dalla porta quanto ingenuo nel tentativo di disimpegno: il centrale spazza sulla testa di Angelo, che insacca il primo centro in Serie A con un'incornata chirurgica. Emeghara sfiora subito il raddoppio, poi il Pescara prova a uscire dalla tana.

L'INATTESA RIMONTA - È il 21' quando Caprari calcia malamente un bel cross di Modesto: gli abruzzesi premono e cavallo del 25' ottengono quattro corner consecutivi, l'ultimo è quello che spaventa Pegolo. Sculli di testa prolunga per Kroldrup, gran riflesso dell'estremo bianconero. Nel miglior momento del Delfino, gli ospiti allungano. Sestu mette in mezzo da destra, Emeghara è in ritardo ma per sua fortuna spunta il piede di Zanon: Pelizzoli è beffato, 0-2. Sembra finita, il Pescara trova energie insospettabili. Aiutato dal cambio D'Agostino-Celik, l'attacco biancoceleste nella ripresa va subito a segno. Lo svedese fa da torre per Sculli, l'ex genoano a tu per tu con Pegolo calcia sul portiere, sul pallone arriva nuovamente l'ex Rangers: stop e tiro, la deviazione di Felipe è decisiva per l'1-2. Al 14' è già pari: mani di Terzi al limite, la punizione di Togni bacia la parte interna della traversa prima di scivolare in rete, scatenando la corsa del brasiliano, che sale sugli spalti per festeggiare.

PALI, PELIZZOLI E IL GOL VITTORIA - A questo punto, ogni disegno tattico viene appallottolato e gettato in un ipotetico cestino. Minuto 20, diagonale di Cascione, Pegolo tiene a galla un Siena sotto shock. Iachini si affida ad Agra e Pozzi, i due diventano subito protagonisti. Il portoghese al 33' scappa sulla destra e scarica per Angelo, conclusione immediata del brasiliano, Pelizzoli è sontuoso nel mettere in corner. Sugli sviluppi dell'angolo tocca al centravanti: girata di testa sul primo palo, altra spettacolare risposta del portierone. Le squadre sono spaccate in due, è il 38' quando Pozzi porta la sfera al limite dell'area e sfodera un missile che soltanto la traversa può respingere. Cambio di fronte, tocca a Sculli: destro basso e violento, Pegolo è battuto, palo pieno. C'è un corner per il Pescara, Bucchi sogna la clamorosa rimonta e si gioca la carta Abbruscato. La difesa Robur non solo allontana ma lancia il contropiede: Rubin guida il 3 contro 2 e serve Agra, l'ex Betis è in netto fuorigioco, l'assistente di Rizzoli non se ne accorge. Tocco in mezzo per Emeghara, il piatto destro è una formalità, il Siena vince due volte e continua a sognare.

Pescara-Siena 2-3 (0-2)
Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli; Zanon, Kroldrup, Capuano, Modesto (31' st Bianchi Arce); Togni, D'Agostino (35' pt Celik); Caprari (40' st Abbruscato), Cascione, Sculli; Sforzini. (Perin, Bocchetti, Blasi, Caraglio). All.: Nobili/Bucchi
Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina (22' st Agra), Sestu (28' st Pozzi); Emeghara (42' st Bolzoni). (Farelli, Belmonte, Teixeira, Uvini, Calello, Mannini, Valiani, Reginaldo, Bogdani). All.: Iachini
Arbitro: Rizzoli di Bologna
Reti: 14' pt Angelo, 33' pt aut. Zanon, 7' st Celik, 14' st Togni, 41' st Emeghara
Ammoniti: Togni per comportamento non regolamentare, Felipe, Terzi e Sculli per gioco falloso
Recupero: 1' e 3'
 
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