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Pescara, Sebastiani rilancia: "Torneremo protagonisti"

Il presidente dei biancoazzurri commenta la matematica retrocessione della sua squadra: "Un anno fa a Genova conquistammo la promozione, adesso i sentimenti sono opposti". C'è però voglia di riprovarci: "Non voglio fare proclami, ma lavoreremo per essere al vertice l'anno prossimo e sbagliare il meno possibile"

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GENOVA - E' arrivata anche l'aritmetica, quella che di solito si usa nelle dichiarazioni di facciata per mascherare un destino già ben consapevole. Il Pescara lascia la serie A dopo una sola stagione e lo fa sullo stesso campo (il 'Marassi' di Genova) che l'anno scorso, con la vittoria sulla Sampdoria, aveva sancito la promozione degli abruzzesi. Il presidente Sebastiani commenta così l'amaro verdetto: "Un anno fa in questo stadio abbiamo festeggiato la promozione, adesso abbiamo lasciato la serie A, potete immaginare i sentimenti che mi passano nella mente".

La delusione però non toglie l'ottimismo per il futuro: "'L'importante però adesso è ripartire e ripartire bene - ha proseguito il numero uno biancoazzurro -. Non voglio fare proclami, ma sicuramente Pescara dovrà essere protagonista nel prossimo campionato cadetto e noi dovremo lavorare per sbagliare il meno possibile''. ''Se devo pensare a un errore fatto - ha aggiunto - forse è quello di non avere preso giocatori di esperienza all'inizio del campionato''.

L'allenatore Nobili commenta così il ko contro il Genoa: " Purtroppo non siamo retrocessi per la sconfitta di oggi al Ferraris, ma era già scritto vista la nostra posizione e il nostro trend nel girone di ritorno. Credo che questa classifica stia rispecchiando i reali valori del campionato e che ora per il terz'ultimo posto possa esserci una lotta a due, massimo a tre squadre, visto che con la sconfitta di oggi il Torino si è complicato un po' la vita e non può considerarsi completamente tranquillo".
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