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Roma, Andreazzoli: "Trattiamo il Palermo come una capolista"

Il tecnico giallorosso ammonisce sui rischi della trasferta sul campo del fanalino di coda: "Sono vecchio, so cosa significa affrontare l'ultima della classe". In vista del derby: "Avrei piacere a fare una conferenza congiunta con Petkovic". Iniziativa di solidarietà del club: la maglia di Totti ad un imprenditore antimafia

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ROMA - Trattare il Palermo come se fosse la Juventus. E' la parole d'ordine di Aurelio Andreazzoli alla viglia della gara contro i rosanero fanalino di cosa: "La classifica dice che siamo più forti di loro ma siccome sono vecchio, so cosa significa affrontare l'ultima della classe. Non ci sono pericoli se l'affronteremo come se fosse la prima in classifica, in quel caso abbiamo buone possibilità di portare a casa l'intera posta", spiega il tecnico, che su De Rossi spiega: "Ha fatto dei progressi sia sotto l'aspetto fisico che sotto quello qualitativo mentre sotto l'aspetto tattico è sempre stato eccezionale".

Per quanto riguarda Osvaldo, vicino all'ennesima panchina, ricorda che "il risultato è sempre più importante degli interpreti e di chi deve decidere gli interpreti. Osvaldo ha lavorato benissimo durante la settimana, non vedo perchè non dovrebbe essere pronto. Lo difendo perchè ha il merito di essere difeso. Osvaldo non è forte, è fortissimo e lo ha dimostrato con la Juventus. Chiaro che come tutti ci sono momenti in cui uno non riesce ad esprimersi ai suoi livelli per mille motivazioni. Va preso come fisiologico però posso dire che si è allenato benissimo tutta la settimana". Una battuta sulla festa di ieri per i 20 anni nel calcio di Totti: "E' stata una festa emozionante, meritatissima e condivisa da tutto il mondo di chi lavora intorno alla squadra, è stata una festa molto bella e sentita".

La prossima partita è il derby: "Una conferenza stampa congiunta con Petkovic prima del derby? Avrei molto piacere, sarebbe l'occasione per conoscerlo in anticipo. E' una persona che mi piace molto per come si pone, per quello che ha fatto, per l'educazione che dispensa in ogni occasione. Potrebbe essere una cosa interessante sotto tutti i punti di vista e se servisse anche a stemperare gli animi, a far capire che è una partita importantissima ma pur sempre una partita di calcio, ben venga".

Da parte della società giallorossa, anche una iniziativa di solidarietà. Salvatore Calì, l'imprenditore palermitano che sta combattendo una difficile battaglia contro la mafia, è stato invitato dal club giallorosso - grazie a un'iniziativa promossa da un'emittente locale, Rete Sport - nel ritiro palermitano. E' stato lo stesso direttore generale Franco Baldini a invitare Calì, che riceverà anche la maglia di Francesco Totti: "Ringrazio la Roma per questa splendida opportunità. La Sicilia è piena di persone perbene e non possiamo essere prevaricati dalle persone disoneste".
 
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