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Roma, Andreazzoli: "Grande reazione, la svolta dopo la strigliata"

Il tecnico giallorosso si prende i giusti meriti sulla qualificazione in finale di Coppa Italia: "Stavamo giocando senza idee ed energie. Per fortuna ci siamo ritrovati. Il derby in finale? Sarà una sfida particolare". Totti: "Evento unico per Roma"
di MATTEO PINCI

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MILANO - Aurelio Andreazzoli tradisce qualche sorriso cui non aveva abituato ancora, dopo aver centrato l'obiettivo della finale di coppa Italia contro la Lazio. Poi, smascherato, prova a nascondersi: "Ma da domani penserò al Pescara, non al derby". Eppure a sette giornate dal termine la stagione della Roma sembra quasi concentrata in quei novanta minuti del 26 maggio (anticipo per ordine pubblico permettendo) utili ad assegnare un trofeo. Eppure il tecnico giallorosso spiega così i suoi pensieri: "Quando sono stato incaricato dalla società, che in questo ha avuto molto coraggio, mi ero fissato obiettivi tra cui questa finale. Che il derby assegni un titolo da ulteriore valore, ma ci siamo fissati anche altri traguardi, non pensiamo solo alla finale di coppa Italia, altrimenti rischiamo di buttare all'aria tutto". Ma in fondo anche le sue attese sono concentrate su quella data: "Noi dobbiamo arrivare alla partita con la Lazio nella condizione fisica e morale ideale, e la ottieni solo se nel tragitto esprimi un certo tipo di calcio".
 
TOTTI: UN EVENTO UNICO PER ROMA" - A preoccuparlo, semmai, sono i cali di tensione concentrati nei primi tempi della squadra. Forse l'elemento su cui lavorare di più da qui alla finale: "Se sapessi perché partiamo male cercherei di rimediare. Davamo l'impressione di essere privi di tutto, energie e idee. Il problema è l'approccio alla gara e non è la prima volta che lo vediamo, anche a Torino ci è servito prendere uno schiaffone. Ma questa è una squadra fatta di ragazzi eccellenti sotto il profilo morale che riescono sempre a raschiare il fondo del barile per trovare energie e poi gioire alla fine come successo a Torino e stasera. Abbiamo un gruppo compatto con delle difficoltà anche fisiche. Non siamo nel nostro momento massimo da un punto di vista fisico eppure siamo contenti. Ma è servita la strigliata negli spogliatoi". Anche Totti, attraverso il proprio sito, guarda avanti: "Ora, per quanto riguarda questa competizione, rimane una partita, una soltanto. E sarà un evento unico per Roma".

DESTRO: "NESSUNA RIVINCITA VERSO L'INTER" - Per vincere alla Roma è servito modificare l'assetto iniziale, forse non proprio azzeccatissimo. Eppure alla vigilia una cosa l'aveva indovinata Andreazzoli. "Sarà la partita di Destro", aveva detto. Ripagato da due gol dell'attaccante, alla prima dall'inizio dopo 84 giorni, causa un lungo infortunio al menisco. "Fare gol a Milano con l'Inter è sempre una grande emozione", ammette l'attaccante. Che sembra non veder l'ora di giocare contro la Lazio, con cui in giallorosso ha giocato solo qualche minuto: "Sono contento perché questi gol ci hanno consentito di andare in finale, una gara speciale. Un derby in finale è sempre spettacolare. Ora pensiamo a finire il campionato nel miglior modo possibile e poi arriva questa partita importantissima. La doppietta ai nerazzurri? Nessuna rivincita perché con l'Inter non ho mai giocato, ho fatto solo le giovanili".

DE ROSSI: "AVREI PREFERITO LA JUVE ALLA LAZIO..."
- E la promozione di Mattia Destro arriva anche per bocca di Daniele De Rossi: "Mattia è uno dei più forti di questa nidiata di giovani italiani. Sarà importante per questo finale di stagione e per il futuro della Roma nei prossimi anni. Deve maturare tanto, ma ha qualità mostruose". Inevitabile però che anche lui non aspetti che il derby: "Il fatto che in finale ci sia la Lazio è uno stimolo ancora più grande: avrei preferito anche un'avversaria più forte, come la Juve, al derby. Potrebbe essere la serata più bella della carriera ma anche la più brutta. Ora però c'è tempo per pensarci". A Daniele è piaciuta soprattutto la reazione della ripresa: "Un peccato vedere quanto abbiamo concesso all'Inter, ma è stato bello vedere quanto siamo forti quando acceleriamo. Comunque resta una grande dimostrazione di forza". Semmai sembra quasi chiedere una maggiore applicazione a qualche compagno: "La Roma deve giocare con tutti gli effettivi al meglio, tutti devono dare il massimo. Poi può diventare una delle più forti d'Italia". In futuro magari. Un futuro con De Rossi? Non chiedetegli se resterà a Roma: "Adesso torno a Roma, ho l'aereo...".  
 
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