ROMA - Marquinhos si ferma. Un mese complicato, iniziato con un derby giocato così così e proseguito con qualche incertezza distribuita tra la semifinale di Milano e l'appuntamento contro il Pescara. Che ha portato molti a chiedersi il perché di un calo evidente nelle prestazioni del baby talento brasiliano. Tra questi Andreazzoli che, per preservarlo in vista di un rush finale che porterà la Roma a giocare nelle prossime tre settimane con Fiorentina, Milan e Napoli, prima del match che vale la stagione contro la Lazio, ha deciso di
permettergli domenica contro il Siena di riposare per risolvere i suoi inconvenienti fisici. Quelli burocratici dovuti alle frasi sul proprio futuro ("Il Barcellona? Non si possono chiudere le porte...") prova a risolverli da solo: "Parole male interpretate, sono tanto felice di essere a Roma".
RENDIMENTO IN CALO E STOP PREVENTIVO - Stop ai guai fisici e alle voci di addio a fine anno. Dopo una stagione al massimo, correndo sul campo più di quanto le sue giovanissime gambe non avessero fatto fino a
oggi, in una carriera appena all'alba. Già 26 gare (di cui 23 di campionato), più del doppio delle 12 disputate la scorsa stagione tra il Brasilerao con il Corinthians e i mondiali Under 17 con il Brasile. Inevitabile che, dopo sette mesi senza soste o quasi, i muscoli dicessero stop. Il segnale si è avvertito nelle ultime settimane,
quando dopo una stagione ad altissimi livelli, Marquinhos, diciannove anni a maggio, ha iniziato a tradire alcune defaillance: incerto nel derby, macchiato dal mani in area tanto ingenuo quanto goffo, costato
il rigore (poi sbagliato da Hernanes). Poi un primo tempo in sofferenza contro l'Inter in coppa Italia, fino alla dormita che ha consentito a Caprari - non certo un gigante - di segnare di testa un gol da ex in Roma-Pescara.
IL BARCELLONA PUÒ ATTENDERE: "FELICE QUI" - Un calo di prestazioni dovuto a una sorta di usura della macchina muscolare del giocatore. Un risentimento muscolare consiglia in queste ore i tecnici a evitare di
forzare la situazione: l'occasione per lasciarlo fuori contro il Siena consentendogli per due settimane intere di lavorare per ritrovare la condizione fisica che ne aveva fatto uno dei migliori centrali per rendimento del campionato. Portandolo all'attenzione delle big d'Europa: il Manchester City è stato il primo a muoversi su di lui formulando anche un'offerta a gennaio respinta dal club. Poi è toccato al Barcellona, che sarebbe pronto a coprire di euro la Roma per averlo. Marcos la scorsa settimana non aveva escluso il trasferimento dopo un solo anno, anzi: "Il Barcellona? Non si possono chiudere le porte, non sappiamo nemmeno quello che succederà domani". Parole rettificate con una dichiarazione a Sky: "Sono stato male interpretato, sono un giocatore della Roma, ho un contratto con la Roma e sono tanto felice. Sono stato contentissimo di avere fatto
questa scelta un anno fa insieme alla mia famiglia, al mio procuratore. Ho 4 anni ancora di contratto e le questioni le lascio risolvere al mio procuratore". Questioni legate al rinnovo di contratto con adeguamento: si tratta, c'è distanza (lui chiede 3 milioni), ma la volontà comune di chiudere l'accordo. Il Barcellona può attendere: almeno per ora.
permettergli domenica contro il Siena di riposare per risolvere i suoi inconvenienti fisici. Quelli burocratici dovuti alle frasi sul proprio futuro ("Il Barcellona? Non si possono chiudere le porte...") prova a risolverli da solo: "Parole male interpretate, sono tanto felice di essere a Roma".
RENDIMENTO IN CALO E STOP PREVENTIVO - Stop ai guai fisici e alle voci di addio a fine anno. Dopo una stagione al massimo, correndo sul campo più di quanto le sue giovanissime gambe non avessero fatto fino a
oggi, in una carriera appena all'alba. Già 26 gare (di cui 23 di campionato), più del doppio delle 12 disputate la scorsa stagione tra il Brasilerao con il Corinthians e i mondiali Under 17 con il Brasile. Inevitabile che, dopo sette mesi senza soste o quasi, i muscoli dicessero stop. Il segnale si è avvertito nelle ultime settimane,
quando dopo una stagione ad altissimi livelli, Marquinhos, diciannove anni a maggio, ha iniziato a tradire alcune defaillance: incerto nel derby, macchiato dal mani in area tanto ingenuo quanto goffo, costato
il rigore (poi sbagliato da Hernanes). Poi un primo tempo in sofferenza contro l'Inter in coppa Italia, fino alla dormita che ha consentito a Caprari - non certo un gigante - di segnare di testa un gol da ex in Roma-Pescara.
IL BARCELLONA PUÒ ATTENDERE: "FELICE QUI" - Un calo di prestazioni dovuto a una sorta di usura della macchina muscolare del giocatore. Un risentimento muscolare consiglia in queste ore i tecnici a evitare di
forzare la situazione: l'occasione per lasciarlo fuori contro il Siena consentendogli per due settimane intere di lavorare per ritrovare la condizione fisica che ne aveva fatto uno dei migliori centrali per rendimento del campionato. Portandolo all'attenzione delle big d'Europa: il Manchester City è stato il primo a muoversi su di lui formulando anche un'offerta a gennaio respinta dal club. Poi è toccato al Barcellona, che sarebbe pronto a coprire di euro la Roma per averlo. Marcos la scorsa settimana non aveva escluso il trasferimento dopo un solo anno, anzi: "Il Barcellona? Non si possono chiudere le porte, non sappiamo nemmeno quello che succederà domani". Parole rettificate con una dichiarazione a Sky: "Sono stato male interpretato, sono un giocatore della Roma, ho un contratto con la Roma e sono tanto felice. Sono stato contentissimo di avere fatto
questa scelta un anno fa insieme alla mia famiglia, al mio procuratore. Ho 4 anni ancora di contratto e le questioni le lascio risolvere al mio procuratore". Questioni legate al rinnovo di contratto con adeguamento: si tratta, c'è distanza (lui chiede 3 milioni), ma la volontà comune di chiudere l'accordo. Il Barcellona può attendere: almeno per ora.