MILANO - "C'era un rigore su Lamela. Strano che l'uomo dietro alla porta non l'abbia visto...". Aurelio Andreazzoli lascia Milano con un solo rimpianto: quello del possibile rigore per un fallo di Constant ai danni di Lamela all'88' che avrebbe potuto tenere la Roma ancora in corsa per l'Europa League: "Il quinto arbitro era in posizione era favorevole. Purtroppo non lo ha ritenuto tale. Ma il rigore era netto".
E' MANCATA LA QUALITA' PER VINCERE - Il tecnico giallorosso spiega poi cosa è mancato alla squadra per vincere in superiorità numerica: "C'è mancata la qualità per poterla chiudere. Siamo stati bravi il primo tempo, non il secondo. In 11 contro 10 abbiamo avuto difficoltà ad esprimere la qualità nei momenti importanti. Ne abbiamo avute 5-6 ma c'è mancato l'ultimo passaggio. Nel primo tempo mi sono divertito molto, ma mi è dispiaciuto anche per l'espulsione di Muntari. Avrei preferito giocare una partita intera in 11 contro 11. Sarebbe stata una gara ancora più probante in vista della finale di Coppa Italia anche a rischio di poterla perdere contro un Milan che mi piace molto: è spigliato, vivace".
OSVALDO E LAMELA SI DEVONO MUOVERE DI PIU' - Andreazzoli tira le orecchie a Osvaldo e Lamela, che si muovono poco senza palla. "Anche perché, quando ha palla Francesco (Totti, ndr), arriva sempre. Ieri abbiamo fatto trequarti d'ora solo di movimenti, ma un conto è dire, un conto è fare". E l'espulsione di Totti? "Con Philippe (Mexes, ndr) sono amici, forse - aggiunge - non si era neanche reso conto che si trattasse di lui. Comunque ha meritato il rosso".
MAZZARRI AL MIO POSTO? E ALLEGRI? - Uno sguardo alla classifica, a quei dieci punti di differenza tra Milan e Roma: "Possiamo valere il Milan, come valori di gruppo se non siamo alla pari siamo lì vicini, e tutte e due le squadre hanno avuto un periodo no che ha inficiato il cammino", sostiene Andreazzoli che poi scherza sul suo futuro: "Mazzarri al mio posto? Ah, Allegri non c'è più? Il mio futuro è alla Roma ed è chiarissimo, io ho fatto il mio intervento a Roma con partecipazione e discreto successo, ora speriamo di poterlo completare con la Coppa Italia. Al di là di questo - conclude - sarà la società, come quando ha deciso di chiamarmi, a decidere cosa farà del mio futuro".
E' MANCATA LA QUALITA' PER VINCERE - Il tecnico giallorosso spiega poi cosa è mancato alla squadra per vincere in superiorità numerica: "C'è mancata la qualità per poterla chiudere. Siamo stati bravi il primo tempo, non il secondo. In 11 contro 10 abbiamo avuto difficoltà ad esprimere la qualità nei momenti importanti. Ne abbiamo avute 5-6 ma c'è mancato l'ultimo passaggio. Nel primo tempo mi sono divertito molto, ma mi è dispiaciuto anche per l'espulsione di Muntari. Avrei preferito giocare una partita intera in 11 contro 11. Sarebbe stata una gara ancora più probante in vista della finale di Coppa Italia anche a rischio di poterla perdere contro un Milan che mi piace molto: è spigliato, vivace".
OSVALDO E LAMELA SI DEVONO MUOVERE DI PIU' - Andreazzoli tira le orecchie a Osvaldo e Lamela, che si muovono poco senza palla. "Anche perché, quando ha palla Francesco (Totti, ndr), arriva sempre. Ieri abbiamo fatto trequarti d'ora solo di movimenti, ma un conto è dire, un conto è fare". E l'espulsione di Totti? "Con Philippe (Mexes, ndr) sono amici, forse - aggiunge - non si era neanche reso conto che si trattasse di lui. Comunque ha meritato il rosso".
MAZZARRI AL MIO POSTO? E ALLEGRI? - Uno sguardo alla classifica, a quei dieci punti di differenza tra Milan e Roma: "Possiamo valere il Milan, come valori di gruppo se non siamo alla pari siamo lì vicini, e tutte e due le squadre hanno avuto un periodo no che ha inficiato il cammino", sostiene Andreazzoli che poi scherza sul suo futuro: "Mazzarri al mio posto? Ah, Allegri non c'è più? Il mio futuro è alla Roma ed è chiarissimo, io ho fatto il mio intervento a Roma con partecipazione e discreto successo, ora speriamo di poterlo completare con la Coppa Italia. Al di là di questo - conclude - sarà la società, come quando ha deciso di chiamarmi, a decidere cosa farà del mio futuro".