Sport

Roma, Andreazzoli: "Finora stagione insufficiente, ma se vinciamo la coppa..."

Il tecnico giallorosso indica nella gara con la Lazio quella decisiva per il bilancio: "Ma speravo di incidere di più sulla continuità, purtroppo abbiamo avuto un paio di ricadute". Si chiude contro il Napoli: "Gara da vincere, propedeutica a quella del 26"
di LORENZO SERAFINI

3 minuti di lettura
ROMA - Andreazzoli e la Roma padroni del proprio destino. Il tecnico giallorosso prova a farsi spazio tra i nomi accostati alla panchina giallorossa: "Questa squadra ha ancora un allenatore, con pieni poteri. Il mio futuro? Decido io". Domani sfida il Napoli, per una gara che non può cambiare gli equilibri del campionato, ma aiutare la Roma ad avvicinarsi meglio alla finale del 26, dove in palio c'è l'ultimo pass per l'Europa.

L'ORGOGLIO - Molti tifosi della Roma (e qualche addetto ai lavori), alle 13, hanno probabilmente fatto zapping tra Trigoria e Castel Volturno. Da una parte Andreazzoli, alla penultima panchina da allenatore della Roma, dall'altra Mazzarri, a un passo dall'addio ai partenopei e molto vicino ai giallorossi. Roma e Napoli si incontreranno domani, in una gara che non influirà né sul campionato né sulla valutazione dell'operato di Andreazzoli: "Speravo di incidere molto di più rispetto a quanto ho inciso sulla continuità. Abbiamo avuto - ha spiegato il tecnico in conferenza - due ricadute, non tre perché il Chievo non lo metto". Punti persi che non hanno permesso alla Roma di accedere all'Europa direttamente dal campionato e che hanno minato le possibilità di conferma del tecnico: "Mi annoio a ripetere sempre le stesse cose. Non mi riconfermerei, mi sento incapace: stavolta - spiega sarcasticamente Andreazzoli - cambio versione. E' tutto ovvio, ma secondo voi posso mai dire di non volermi riconfermare?". Il tecnico di Massa appare insofferente alle domande sul futuro: "Vi siete dimenticati che questa squadra ha ancora un allenatore, con pieni poteri?". Non esclude però, qualora arrivassero offerte, la possibilità di valutare anche altre panchine: "Io faccio questo mestiere, lo faccio anche bene, credo. Prendo in considerazione questa eventualità, anche se ho chiarissimo il mio futuro. Il mio destino è chiarissimo, lo gestisco io". Quanto fatto finora, assicura, è bastato per ottenere anche la stima dei tifosi laziali "Ciò che mi inorgoglisce è che andando in giro per Roma ricevo tanti attestati di affetto non solo dai romanisti, ma anche dai tifosi che affronteremo il 26, che non mi augurano di vincere, è chiaro, ma mi mostrano stima. Questo vuol dire che ho raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissato quando sono arrivato qui e ho fatto la prima conferenza".

LA FORMAZIONE - In vista della gara di domani il dubbio è molto semplice: schierare i migliori provando a regalare un ultimo sorriso ai tifosi o preservare le forze in vista della finale di Coppa Italia. "Dobbiamo cercare di vincere la partita, vorremmo chiudere in bellezza questo campionato. E' - afferma Andreazzoli - un'avversaria di assoluto rispetto, ma il pensiero va anche a domenica prossima. Questa partita, come quella di Milano, sono necessariamente propedeutiche alla gara del 26. Non ho deciso ancora niente, stavolta davvero. Ho un'idea, ma devo verificarla". Si riposeranno Marquinhos, De Rossi, Balzaretti e Stekelenburg non convocati per domani, con il portiere olandese in forte dubbio anche per la partita contro la Lazio. Confermato quindi Lobont tra i pali, che avrà davanti una linea di quattro difensori formata da Piris, Burdisso, Romagnoli e Dodò. A centrocampo potrebbe rivedersi Tachtsidis, provato in settimana accanto a Perrotta. Dietro l'unica punta che sarà Destro si muoveranno tre trequartisti: Marquinho, Nico Lopez e Pjanic, quest'ultimo apparso in settimana in condizione migliore rispetto alle ultime uscite. Non saranno però di certo tre punti contro il Napoli a cambiare il bilancio della stagione: "Si sono viste cose buone, nella prima fase di Zeman con un gioco spumeggiante, poi ci sono state delle difficoltà che ci hanno portato dove siamo ora. Vincere la finale - conclude Andreazzoli - potrebbe trasformare la stagione, finora insufficiente, in una buona annata". E' iniziata oggi alle 18 un'altra fase di vendita dei biglietti per la gara del 26, attraverso iniziative speciali (consultabili sul sito della As Roma) volte a incrementarne l'acquisto.

BALDINI - Il Dg giallorosso è pronto ad incontrare James Pallotta, atteso a Roma per martedì (atterrerà a Milano lunedì). Il presidente statunitense presenzierà ai vari incontri istituzionali programmati nella settimana di avvicinamento alla finale: mercoledì Roma e Lazio verranno ricevute da Papa Francesco, il 24 sono attese in Quirinale. Per mercoledì però la società giallorossa è pronta a fare una sorpresa ai suoi tifosi: sul proprio sito internet ha infatti lanciato un misterioso countdown con scadenza il 22. Bocche cucite a Trigoria, ma potrebbe trattarsi della presentazione della nuova maglia. Prima di questi impegni però, Pallotta riceverà Baldini, che alla vigilia della terza rivoluzione tecnica, sarebbe deciso a chiedere al presidente bostoniano maggiori poteri decisionali. Difficile ipotizzare una rottura, ma in Inghilterra il Tottenham vigila sulla situazione, come confermato oggi da Villas Boas (tecnico in passato corteggiato proprio da Baldini): "Non spetta a me confermare nulla - le parole del tecnico degli Spurs . Ho già detto che quello del direttore generale è un un ruolo con cui sono abituato a lavorare e (Baldini, ndr) sarebbe qualcuno che ci aiuterebbe ad andare avanti. Sono stato interrogato sull l'importanza di una persona in quel ruolo già da quando sono arrivato. Ho detto al club che si tratta di qualcuno che è estremamente importante nella mia visione delle strutture del club".
I commenti dei lettori