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Roma, Baldini: "Tanti allenatori vorrebbero la Roma"

Il direttore generale giallorosso convinto di avere l'imbarazzo della scelta per il tecnico a cui eventualmente affidare la successione di Andreazzoli. "Anche Allegri ha cercato la Roma". E su Totti definito pigro spiega: "Il mio, un atto d'amore". Sul proprio futuro il dirigente resta vago: "Mai detto di voler andare o restare. Deciderò dopo la finale di Coppa Italia"       

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ROMA - Nel mosaico delle panchine per la prossima serie A resta ancora da sciogliere il nodo relativo alla guida tecnica giallorossa. Il direttore generale della Roma Franco Baldini, intervistato dal sito del Tg1, ostenta tranquillità: "Sono molti gli allenatori che hanno cercato la Roma. Allegri? Anche lui". Il dirigente si dice poi pentito di aver definito pigro Francesco Totti, al momento del suo ritorno alla Roma: "La mia frase è stata interpretata male: era un atto d'amore".

Baldini affronta anche il capitolo legato al suo futuro: "Nella vita non si può escludere nulla, ma non c'entra la felicità, è solo sport. La felicità è garantire la cena ai propri figli. Tra il 2000 e il 2005, nella mia prima avventura alla Roma, ricevevo 10-15 email o lettere al mese da persone che cercavano qualsiasi tipo di impiego. Ora ne ricevo 15-20 al giorno. Avevo intenzione di rispondere a tutti, ma mi scuso perché è impossibile farlo. Il mio futuro? Parlarne prima della finale di Coppa Italia mi sembra alquanto inopportuno. Non ero ancora arrivato e già si diceva che andavo via. Nel calcio contano i risultati. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, in primo luogo per la scelta dei collaboratori, Fenucci e Sabatini. Faremo un bilancio dopo il derby di domenica. Mai detto che voglio andare o restare".

A proposito di scelte effettuate nel recente passato, il dg giallorosso difende la decisione, presa nell'estate 2011, di puntare su Luis Enrique: "Ringrazierò sempre il cielo per avere conosciuto la più bella persona che abbia mai incontrato nel mondo del calcio. Luis Enrique - spiega Baldini - ha pagato lo scetticismo iniziale e l'inesperienza, ma soprattutto l'aver lasciato fuori Totti. E' arrivato e ha valutato solo l'aspetto fisico, ma per come è Roma avrebbe dovuto agire diversamente. Qui escludere il capitano è insopportabile. Gliel'hanno fatta pagare".
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