Pallotta replica a Lotito: "Parla da tifoso della Roma"
Il presidente giallorosso non ha gradito le parole del dirimpettaio biancoceleste: "Chiacchiera troppo e a sproposito: siamo vivi e ben presenti, i risultati arriveranno presto". Polemica a distanza anche con De Laurentiisdi LORENZO SERAFINI
ROMA - Pallotta alza la voce e striglia Lotito. Il presidente biancoceleste, dalle pagine del Corriere dello Sport, aveva descritto una "Roma che non c'è, come club, come squadra, come società". Da Boston è arrivata la risposta, piccata, del presidente giallorosso: "Lotito parla a sproposito e con evidenti inesattezze"
LA RISPOSTA - Non sono bastati undici giorni dal derby di Coppa Italia per stemperare gli animi tra le due squadre. Se da un lato, la Lazio, si gode ogni ora passata da quel 26 maggio, dall'altra la Roma si lecca le ferite e prova a ripartire. Questa mattina i tifosi giallorossi si sono svegliati leggendo sul "Corriere dello Sport" le polemiche parole di Claudio Lotito, in risposta a un editoriale apparso ieri sul quotidiano sportivo. Il patron biancoceleste aveva descritto la tifoseria romanista come affetta dalla "profonda solitudine di chi non ha più punti di riferimento: tifosa di una Roma che non c'&eg…
LA RISPOSTA - Non sono bastati undici giorni dal derby di Coppa Italia per stemperare gli animi tra le due squadre. Se da un lato, la Lazio, si gode ogni ora passata da quel 26 maggio, dall'altra la Roma si lecca le ferite e prova a ripartire. Questa mattina i tifosi giallorossi si sono svegliati leggendo sul "Corriere dello Sport" le polemiche parole di Claudio Lotito, in risposta a un editoriale apparso ieri sul quotidiano sportivo. Il patron biancoceleste aveva descritto la tifoseria romanista come affetta dalla "profonda solitudine di chi non ha più punti di riferimento: tifosa di una Roma che non c'&eg…
ROMA - Pallotta alza la voce e striglia Lotito. Il presidente biancoceleste, dalle pagine del Corriere dello Sport, aveva descritto una "Roma che non c'è, come club, come squadra, come società". Da Boston è arrivata la risposta, piccata, del presidente giallorosso: "Lotito parla a sproposito e con evidenti inesattezze"
LA RISPOSTA - Non sono bastati undici giorni dal derby di Coppa Italia per stemperare gli animi tra le due squadre. Se da un lato, la Lazio, si gode ogni ora passata da quel 26 maggio, dall'altra la Roma si lecca le ferite e prova a ripartire. Questa mattina i tifosi giallorossi si sono svegliati leggendo sul "Corriere dello Sport" le polemiche parole di Claudio Lotito, in risposta a un editoriale apparso ieri sul quotidiano sportivo. Il patron biancoceleste aveva descritto la tifoseria romanista come affetta dalla "profonda solitudine di chi non ha più punti di riferimento: tifosa di una Roma che non c'è, come club, come squadra, come società". A far infuriare Trigoria però, non sono state tanto le parole di sfottò, quanto la descrizione della situazione del club, definito "privo degli oltre 100 milioni di euro di debiti che, se non fosse sorretto da una banca a sua volta in difficoltà, sarebbe già fallito". In serata, da Boston, è arrivata la risposta di Pallotta: "A quanto pare Lotito sente il bisogno di parlare costantemente dell'AS Roma a sproposito e con evidenti inesattezze. Forse è vero quello che si dice, che è un tifoso della Roma". Archiviata la querelle con un sorriso velenoso, il presidente giallorosso si è rivolto poi direttamente ai suoi tifosi, scossi dall'addio di Baldini e dall'annuncio del nuovo tecnico che tarda ad arrivare. "Voglio rassicurare lui e chiunque altro che l'AS Roma è viva e solida. E che importanti risultati sul campo arriveranno presto. Per quanto riguarda la governance del calcio, abbiamo idee e piani migliori per il futuro. La nostra priorità adesso è soltanto la prossima stagione, non gli sterili e inutili dibattiti sulla stampa".
IL FUTURO - I tifosi però, più che rassicurazioni sul futuro, chiedono a gran voce l'annuncio del nuovo tecnico. Dopo l'addio di Baldini (che oggi ha salutato lo staff del centro sportivo), è ormai compito della coppia Sabatini-Zanzi collocare un allenatore sulla panchina della Roma. Il ds, tornato ieri pomeriggio da Milano per una cena di commiato con Baldini, oggi si è recato a Trigoria per prendere parte a un vertice sul nuovo tecnico. Non ci sarebbero state ancora sostanziali accelerazioni in nessuna direzione. Garcia (che avrebbe addirittura interrotto le vacanze in Marocco) rimane in pole, pronto ad accettare un contratto di 1,2-1,5 milioni di euro. Sabatini stima molto il tecnico del Lille, ma teme la reazione della tifoseria di fronte a quella che al momento appare come una nuova scommessa. Per questo i tifosi sarebbero pronti a chiudere un occhio sul passato biancoceleste di Mancini, invocato a gran voce negli ultimi giorni e richiesto anche sulla pagina facebook ufficiale della società giallorossa. Finora però non ci sarebbero stati contatti diretti con l'ex tecnico del City. Sembra ormai invece tramontata l'ipotesi Blanc, mentre rimane in piedi quella per Bielsa, con cui Sabatini ha già parlato nei giorni scorsi ma che appare difficile da convincere, anche se non più legato da promesse all'Athletic. Il nome però non arriverà prima della prossima settimana, anche perché a Trigoria aspettano risposte anche da altri nomi ancora top-secret. Capitolo De Laurentiis: il presidente del Napoli nel pomeriggio ha dichiarato che "un certo Fiorentino di Unicredit voleva darmi Osvaldo, io ho risposto che non volevo Osvaldo e gli ho offerto 40 milioni per Marquinhos e Lamela". Fonti all'interno di Trigoria, con un sorriso, fanno sapere che probabilmente il presidente dei partenopei non solo ha sbagliato il valore di mercato dei giocatori, ma anche il numero di telefono da comporre per parlare di mercato, che non è sicuramente quello di Fiorentino, vice direttore generale di Unicredit.
LA RISPOSTA - Non sono bastati undici giorni dal derby di Coppa Italia per stemperare gli animi tra le due squadre. Se da un lato, la Lazio, si gode ogni ora passata da quel 26 maggio, dall'altra la Roma si lecca le ferite e prova a ripartire. Questa mattina i tifosi giallorossi si sono svegliati leggendo sul "Corriere dello Sport" le polemiche parole di Claudio Lotito, in risposta a un editoriale apparso ieri sul quotidiano sportivo. Il patron biancoceleste aveva descritto la tifoseria romanista come affetta dalla "profonda solitudine di chi non ha più punti di riferimento: tifosa di una Roma che non c'è, come club, come squadra, come società". A far infuriare Trigoria però, non sono state tanto le parole di sfottò, quanto la descrizione della situazione del club, definito "privo degli oltre 100 milioni di euro di debiti che, se non fosse sorretto da una banca a sua volta in difficoltà, sarebbe già fallito". In serata, da Boston, è arrivata la risposta di Pallotta: "A quanto pare Lotito sente il bisogno di parlare costantemente dell'AS Roma a sproposito e con evidenti inesattezze. Forse è vero quello che si dice, che è un tifoso della Roma". Archiviata la querelle con un sorriso velenoso, il presidente giallorosso si è rivolto poi direttamente ai suoi tifosi, scossi dall'addio di Baldini e dall'annuncio del nuovo tecnico che tarda ad arrivare. "Voglio rassicurare lui e chiunque altro che l'AS Roma è viva e solida. E che importanti risultati sul campo arriveranno presto. Per quanto riguarda la governance del calcio, abbiamo idee e piani migliori per il futuro. La nostra priorità adesso è soltanto la prossima stagione, non gli sterili e inutili dibattiti sulla stampa".
IL FUTURO - I tifosi però, più che rassicurazioni sul futuro, chiedono a gran voce l'annuncio del nuovo tecnico. Dopo l'addio di Baldini (che oggi ha salutato lo staff del centro sportivo), è ormai compito della coppia Sabatini-Zanzi collocare un allenatore sulla panchina della Roma. Il ds, tornato ieri pomeriggio da Milano per una cena di commiato con Baldini, oggi si è recato a Trigoria per prendere parte a un vertice sul nuovo tecnico. Non ci sarebbero state ancora sostanziali accelerazioni in nessuna direzione. Garcia (che avrebbe addirittura interrotto le vacanze in Marocco) rimane in pole, pronto ad accettare un contratto di 1,2-1,5 milioni di euro. Sabatini stima molto il tecnico del Lille, ma teme la reazione della tifoseria di fronte a quella che al momento appare come una nuova scommessa. Per questo i tifosi sarebbero pronti a chiudere un occhio sul passato biancoceleste di Mancini, invocato a gran voce negli ultimi giorni e richiesto anche sulla pagina facebook ufficiale della società giallorossa. Finora però non ci sarebbero stati contatti diretti con l'ex tecnico del City. Sembra ormai invece tramontata l'ipotesi Blanc, mentre rimane in piedi quella per Bielsa, con cui Sabatini ha già parlato nei giorni scorsi ma che appare difficile da convincere, anche se non più legato da promesse all'Athletic. Il nome però non arriverà prima della prossima settimana, anche perché a Trigoria aspettano risposte anche da altri nomi ancora top-secret. Capitolo De Laurentiis: il presidente del Napoli nel pomeriggio ha dichiarato che "un certo Fiorentino di Unicredit voleva darmi Osvaldo, io ho risposto che non volevo Osvaldo e gli ho offerto 40 milioni per Marquinhos e Lamela". Fonti all'interno di Trigoria, con un sorriso, fanno sapere che probabilmente il presidente dei partenopei non solo ha sbagliato il valore di mercato dei giocatori, ma anche il numero di telefono da comporre per parlare di mercato, che non è sicuramente quello di Fiorentino, vice direttore generale di Unicredit.