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Roma, subito contestazione: Osvaldo assente, applausi solo per Totti

Atmosfera tesa al raduno giallorosso a Trigoria tra blindati delle forze dell'ordine e tifosi delusi. Striscioni e cori contro giocatori e dirigenza. L'italoargentino non si presenta ma per la società non è un caso. Il capitano: "Spero che il nuovo tecnico entri subito nell'ottica"
di MATTEO PINCI

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ROMA - Una cinquantina di persone, non tutte animate da buone intenzioni, hanno scortato la Roma nel suo primo giorno di lavoro. Primo giorno segnato dall'assenza di Daniel Osvaldo, inutilmente atteso dalla società per tutta a mattinata.

Chissà, forse Garcia avrebbe sperato - e meritato - di poter iniziare a lavorare senza dover scontare una contestazione preventiva generata da responsabilità non certo sue. E invece la sua Roma inizia la stagione sotto l'eco, per la verità timida, di chi non ha smaltito la delusione per l'esito dell'ultima stagione: "25 maggio: non dimentichiamo, avete infangto la Roma", la cicatrice mostrata dai tifosi presenti. "Pallotta prestanome", e "As Roma libera", gli altri slogan, oltre a qualche coro contro Sabatini e alle trattative con le forze dell'ordine - schierate con sei blindati antisommossa - per chiedere di incontrare un rappresentante della società. Ad accendere i pochi indignados alla romana anche l'immobilismo sul mercato in entrata del club: al via della nuova stagione l'unico volto nuovo è quello di Benatia, per altro dirottato in fretta verso il Gemelli per le visite mediche. Notata decisamente di più l'assenza di Osvaldo, disertore del raduno  nonostante la convocazione ricevuta. "Restiamo a Chicago" scriveva su twitter la fidanzata Jimena nella notte italiana annunciando quanto i vertici societari della Roma avrebbero scoperto soltanto stamane. Fino alla serata, infatti, nessuno conosceva le intenzioni del centravanti. E certo non bastano le giustificazioni (postume) che parlano di un accordo tra l'attaccante e Sabatini.

Insomma, non proprio la stella migliore sotto cui inaugurare la nuova stagione di Rudi. Il benvenuto prova a farglielo Totti (l'unico applaudito, per lui anche la visita di Massimo D'Alema): "Spero entri presto nell'ottica Roma". Per ora il neo allenatore ha iniziato a lavorare alle proprie idee: impossibile vedere nella fiacca sgambata che in mattinata ha aperto la stagione nulla di quanto ha in mente il tecnico francese. Che la sua prima Roma vorrebbe costruirla - mercato permettendo - con un 4-2-1-3, fatto di esterni di difesa veloci, mediani aggressivi, un regista avanzato, due attaccanti laterali e un centravanti mobile. Ancora da capire chi, della rosa attuale ne farà parte: "Abbiamo grande fame e voglia di rivincita", giura Pjanic. Garcia e i cinquanta contestatori dì Trigoria si augurano che possa bastare.
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