LONDRA - Londra per cedere una star. È iniziata la stagione dei tagli a Trigoria, e i due manager in cabina di comando - il ds Walter Sabatini e il dg Mauro Baldissoni - sono saliti su un volo per Londra. Obiettivo cessioni nobili, questa la priorità del management romanista dopo un ricchissimo mercato in entrata.
Ma Londra evoca inevitabilmente il Tottenham dell'ex direttore generale romanista Franco Baldini: uno dei club con cui il mercato romanista si è intrecciato di più, da Paulinho a Jedvaj, da Chiriches a Capoue. Oggi però l'interesse degli inglesi è concentrato - non è una novità - su una altra stella del roster giallorosso: Erik Lamela. Addirittura, secondo tabloid e media britannici, il presidente Levy è pronto a stringere per il fantasista argentino: sarebbe lui il colpo ad effetto per far dimenticare Gareth Bale ("Non giocherò mai più per gli Spurs"), destinato al Real. La Roma vorrebbe 35 milioni, ma non è escluso che il viaggio londinese dei due manager romanisti abbia come oggetto proprio la trattativa di cessione del giocatore, nonostante le fortissime titubanze in merito del ds.
Che preferirebbe certamente cedere Pjanic, altro obiettivo dichiarato di Baldini - che si è già messo in contatto con l'entourage del giocatore - ma sul quale è calato da alcuni giorni una sorta di veto da parte del tecnico Rudi Garcia, avallato dal presidente Pallotta. A meno che cedere non diventi improvvisamente indispensabile. I conti della Roma suggeriscono (impongono) un'operazione in uscita, e di fronte a 20-22 milioni dei londinesi per Pjanic, cifra già messa sul piatto un anno fa, ogni imposizione rischierebbe di sciogliersi. A patto di convincere anche il giocatore, ovviamente.
Non è una novità che la priorità della Roma sia liberarsi di Osvaldo e rientrare di 18-20 milioni. E in Inghilterra per lui resta ancora aperta anche la pista Southampton: l'attaccante però sarebbe rimasto indifferente anche di fronte a un rilancio sugli emolumenti annuali, fino a 3 milioni a stagione. A Daniel piacerebbe di più restare in Italia, con l'Inter c'è un discorso avanzato e l'Inter punta ad averlo a fine mercato in prestito oneroso, magari con riscatto obbligato tra 12 mesi, in modo da poter differire il pagamento. A meno dell'inserimento di una nobile inglese capace di fargli cambiare idea. Sabatini e Baldissoni, sono a Londra anche per questo.
Ma Londra evoca inevitabilmente il Tottenham dell'ex direttore generale romanista Franco Baldini: uno dei club con cui il mercato romanista si è intrecciato di più, da Paulinho a Jedvaj, da Chiriches a Capoue. Oggi però l'interesse degli inglesi è concentrato - non è una novità - su una altra stella del roster giallorosso: Erik Lamela. Addirittura, secondo tabloid e media britannici, il presidente Levy è pronto a stringere per il fantasista argentino: sarebbe lui il colpo ad effetto per far dimenticare Gareth Bale ("Non giocherò mai più per gli Spurs"), destinato al Real. La Roma vorrebbe 35 milioni, ma non è escluso che il viaggio londinese dei due manager romanisti abbia come oggetto proprio la trattativa di cessione del giocatore, nonostante le fortissime titubanze in merito del ds.
Che preferirebbe certamente cedere Pjanic, altro obiettivo dichiarato di Baldini - che si è già messo in contatto con l'entourage del giocatore - ma sul quale è calato da alcuni giorni una sorta di veto da parte del tecnico Rudi Garcia, avallato dal presidente Pallotta. A meno che cedere non diventi improvvisamente indispensabile. I conti della Roma suggeriscono (impongono) un'operazione in uscita, e di fronte a 20-22 milioni dei londinesi per Pjanic, cifra già messa sul piatto un anno fa, ogni imposizione rischierebbe di sciogliersi. A patto di convincere anche il giocatore, ovviamente.
Non è una novità che la priorità della Roma sia liberarsi di Osvaldo e rientrare di 18-20 milioni. E in Inghilterra per lui resta ancora aperta anche la pista Southampton: l'attaccante però sarebbe rimasto indifferente anche di fronte a un rilancio sugli emolumenti annuali, fino a 3 milioni a stagione. A Daniel piacerebbe di più restare in Italia, con l'Inter c'è un discorso avanzato e l'Inter punta ad averlo a fine mercato in prestito oneroso, magari con riscatto obbligato tra 12 mesi, in modo da poter differire il pagamento. A meno dell'inserimento di una nobile inglese capace di fargli cambiare idea. Sabatini e Baldissoni, sono a Londra anche per questo.