ROMA - Chi viene, chi va. La Roma presenta Maicon e prepara i saluti a Lamela. Anche se, a dir la verità, per l'argentino manca ancora l'accordo con il Tottenham. Ciò nonostante, a Trigoria già lavorano sui sostituti: piace lo spagnolo Adrian, contattato già un paio di settimane fa. Ma alla lista si aggiungono il serbo della Fiorentina Ljajic e il centravanti senegalese Demba Ba.
LAMELA A UN PASSO DAL TOTTENHAM, MA MANCA L'OK - Una notte di riflessione, di lavori, in cui le parti si sono anche avvicinate molto: da una parte l'offerta del Tottenham pronto a mettere sul piatto oltre 30 milioni per il cartellino di Lamela, dall'altra a offrire circa 4 milioni di sterline lordi all'anno all'attaccante argentino. In ballo però restano alcuni elementi: oltre alle cifre per gli agenti (e sembra anche un premio formazione per il River), la Roma chiede più soldi. Almeno 35 milioni, magari alzando sia l'offerta fissa che quella variabile (bonus). Dettagli, anche se Sabatini e Baldissoni non sono disposti a rinunciare a un solo euro. Continuano a trattare, come l'agente del giocatore, Pablo Sabbag: i Tottenham però fa sul serio, e spera di poter regalare a Villas Boas il giocatore già prima del weekend. Una cosa, comunque, è certa: da Trigoria non daranno il via libera fino a quando non verrà bloccata l'alternativa. Non a caso, forse, nelle ultime ore sono stati intensificati i colloqui con l'Atletico Madrid per Adrian Lopez, attaccante esterno che piace molto a Garcia. Come Demba Ba, la prima punta scelta per sostituire Osvaldo. E nelle ultime ore ha iniziato a circolare con forza anche il nome di Adem Ljajic, stellina della Fiorentina, che con il club viola è però caduto in rapporti pessimi. I sogni dei manager romanisti avrebbero per la verità nomi più ambiziosi, questo però è quanto permettono i conti di un bilancio da chiudere in attivo sul fronte delle entrate per compensare parte dei soldi spesi nell'ultimo biennio e le perdite di ricavi mancati a partire dalla mancata partecipazione alle coppe. Il derby del 26 maggio perso pesa, e non solo nel cuore dei tifosi.
MAICON SI PRESENTA: "NON SONO UNA SCOMMESSA" - Ad alzare il morale di una piazza incredula di fronte alla sempre più concreta possibilità di un addio a Lamela, prova a pensarci il neo acquisto Maicon. Che, presentato all'Olimpico, respinge subito etichette scomode: "Non sono una scommessa". E può dirlo forte del ritorno in nazionale, grazie alla convocazione di Felipe Scolari. "Promesse il ct non me ne ha mai fatte, ma mi ha detto che mi avrebbe seguito", sorride l'esterno brasiliano. Che nella Roma vuole riscattare le ultime annate disgraziate e strappare un ticket per i mondiali che il Brasile giocherà in casa: "Purtroppo l'anno scorso non è andata tanto bene per colpa di infortuni - riconosce - quest'anno invece dopo un'amichevole sono già in nazionale. Non penso la mia vita privata mi abbia penalizzato negli ultimi due anni. Ho sempre lavorato bene e cerco di farlo ogni giorno. Conosco la mia forza e le mie qualità e spero di ritrovarle. Ora voglio ringraziare la fiducia che sto ricevendo". Anche, e soprattutto, da Garcia: "Mi ha chiamato, mi ha detto che mi voleva e per me è stato importante. In Francia ha fatto bene e speriamo possa farlo anche qui". Già, perché lui, come gli altri giocatori, credono nel riscatto della Roma dopo i due anni almeno complicati appena trascorsi: "Ho l'obiettivo di portare la Roma dove deve stare, in competizioni di grandi livelli e dove speriamo di essere l'anno prossimo. Ora però dobbiamo pensare di partita in partita, se venissi a dire che dobbiamo vincere il campionato o andare in Champions non sarebbe giusto. Mi fido dei compagni e faremo il possibile per essere tra i tre primi".
Anche perché Maicon crede nello spessore della squadra: "La personalità non è mai mancata. Quando stavo dall'altra parte la Roma ci ha sempre messo in difficoltà. Poi ogni tanto le cose non vanno come vogliono i tifosi, ma non è questo il problema della Roma. Ci sono tanti campioni, speriamo quest'anno le cose vadano bene". A prescindere dalle cessioni, visto il rischio di un addio a Lamela: "La rosa è molto importante, quando vanno via i giocatori è per decisioni del giocatore e della società. Io devo pensare solo a fare il mio lavoro".
"Non ho dedicato lo scudetto vinto con l'Inter a De Rossi. Gli ho solo detto che lo abbiamo meritato noi perchè siamo stati in testa dalla prima all'ultima giornata. Con Daniele non c'è stato bisogno di chiarire nulla". Maicon torna anche sulle polemiche che fecero da sfondo al titolo vinto nel 2008 dai nerazzurri.
LAMELA A UN PASSO DAL TOTTENHAM, MA MANCA L'OK - Una notte di riflessione, di lavori, in cui le parti si sono anche avvicinate molto: da una parte l'offerta del Tottenham pronto a mettere sul piatto oltre 30 milioni per il cartellino di Lamela, dall'altra a offrire circa 4 milioni di sterline lordi all'anno all'attaccante argentino. In ballo però restano alcuni elementi: oltre alle cifre per gli agenti (e sembra anche un premio formazione per il River), la Roma chiede più soldi. Almeno 35 milioni, magari alzando sia l'offerta fissa che quella variabile (bonus). Dettagli, anche se Sabatini e Baldissoni non sono disposti a rinunciare a un solo euro. Continuano a trattare, come l'agente del giocatore, Pablo Sabbag: i Tottenham però fa sul serio, e spera di poter regalare a Villas Boas il giocatore già prima del weekend. Una cosa, comunque, è certa: da Trigoria non daranno il via libera fino a quando non verrà bloccata l'alternativa. Non a caso, forse, nelle ultime ore sono stati intensificati i colloqui con l'Atletico Madrid per Adrian Lopez, attaccante esterno che piace molto a Garcia. Come Demba Ba, la prima punta scelta per sostituire Osvaldo. E nelle ultime ore ha iniziato a circolare con forza anche il nome di Adem Ljajic, stellina della Fiorentina, che con il club viola è però caduto in rapporti pessimi. I sogni dei manager romanisti avrebbero per la verità nomi più ambiziosi, questo però è quanto permettono i conti di un bilancio da chiudere in attivo sul fronte delle entrate per compensare parte dei soldi spesi nell'ultimo biennio e le perdite di ricavi mancati a partire dalla mancata partecipazione alle coppe. Il derby del 26 maggio perso pesa, e non solo nel cuore dei tifosi.
MAICON SI PRESENTA: "NON SONO UNA SCOMMESSA" - Ad alzare il morale di una piazza incredula di fronte alla sempre più concreta possibilità di un addio a Lamela, prova a pensarci il neo acquisto Maicon. Che, presentato all'Olimpico, respinge subito etichette scomode: "Non sono una scommessa". E può dirlo forte del ritorno in nazionale, grazie alla convocazione di Felipe Scolari. "Promesse il ct non me ne ha mai fatte, ma mi ha detto che mi avrebbe seguito", sorride l'esterno brasiliano. Che nella Roma vuole riscattare le ultime annate disgraziate e strappare un ticket per i mondiali che il Brasile giocherà in casa: "Purtroppo l'anno scorso non è andata tanto bene per colpa di infortuni - riconosce - quest'anno invece dopo un'amichevole sono già in nazionale. Non penso la mia vita privata mi abbia penalizzato negli ultimi due anni. Ho sempre lavorato bene e cerco di farlo ogni giorno. Conosco la mia forza e le mie qualità e spero di ritrovarle. Ora voglio ringraziare la fiducia che sto ricevendo". Anche, e soprattutto, da Garcia: "Mi ha chiamato, mi ha detto che mi voleva e per me è stato importante. In Francia ha fatto bene e speriamo possa farlo anche qui". Già, perché lui, come gli altri giocatori, credono nel riscatto della Roma dopo i due anni almeno complicati appena trascorsi: "Ho l'obiettivo di portare la Roma dove deve stare, in competizioni di grandi livelli e dove speriamo di essere l'anno prossimo. Ora però dobbiamo pensare di partita in partita, se venissi a dire che dobbiamo vincere il campionato o andare in Champions non sarebbe giusto. Mi fido dei compagni e faremo il possibile per essere tra i tre primi".
Anche perché Maicon crede nello spessore della squadra: "La personalità non è mai mancata. Quando stavo dall'altra parte la Roma ci ha sempre messo in difficoltà. Poi ogni tanto le cose non vanno come vogliono i tifosi, ma non è questo il problema della Roma. Ci sono tanti campioni, speriamo quest'anno le cose vadano bene". A prescindere dalle cessioni, visto il rischio di un addio a Lamela: "La rosa è molto importante, quando vanno via i giocatori è per decisioni del giocatore e della società. Io devo pensare solo a fare il mio lavoro".
"Non ho dedicato lo scudetto vinto con l'Inter a De Rossi. Gli ho solo detto che lo abbiamo meritato noi perchè siamo stati in testa dalla prima all'ultima giornata. Con Daniele non c'è stato bisogno di chiarire nulla". Maicon torna anche sulle polemiche che fecero da sfondo al titolo vinto nel 2008 dai nerazzurri.