ROMA - "Entro due mesi il progetto stadio". Parola di James Pallotta. Un termine ufficiale o quasi, quello fissato dal presidente della Roma, per presentare al pubblico quella che nelle intenzioni della proprietà dovrà diventare la nuova casa della società giallorossa. Un impianto di cui si parla dal 2011, a cui l'archi-star Dan Meis progetta da quasi un anno: e che entro sessanta giorni il leader romanista è pronto a svelare al mondo. Obiettivo: realizzarlo entro il 2016.
IL PROGETTO STADIO - Una promessa, quella di Pallotta: "Stiamo lavorando da diciotto mesi per costruire uno stadio a Roma. In un paio di mesi saremo in grado di annunciare il tutto". Per la verità, l'idea del frontman di Trigoria, e di chi sta lavorando al progetto, è essere in grado di presentare a interlocutori istituzionali privilegiati un progetto definitivo entro la metà di ottobre. Per poi lavorare insieme su eventuali eccezioni che potrebbero essere mosse dalla giunta Marino su vincoli (che il problema dell'ansa del Tevere su cui sorge l'area), condizioni di realizzazione e su oneri urbanistici a carico del costruttore e contributi straordinari con cui potrebbe partecipare il Comune. Sull'impianto del futuro, in ogni caso, il presidente dice poco: "Da un punto di vista sportivo, sarà uno stadio di 60,000 posti a disposizione per le gare di campionato, ma anche per le squadre della Mls che vorranno venire a visitarci. Posso dire che Nike avrà un suo superstore all'interno dello stadio e costruiremo la hall of fame". Una vera e propria galleria con le riproduzioni dei campioni della storia del club. Sulla copertura dell'impianto, di forte ispirazione classica nel design e nell'aspetto, dovrebbero comparire una serie di statue, che evochino la struttura del Colosseo originario. mentre il colosso statunitense potrebbe partecipare come sponsor alla realizzazione.
"TELECAMERE E SCANNING: SARÀ UNO STADIO SICURO" - Già perché l'operazione è impegnativa anche nei costi, come ha ricordato poche ore fa il dg di Unicredit Paolo Fiorentino. Pallotta sul tema glissa, scherzando: "Non voglio dirlo quanto costerà... ma tanto! Sarà comunque utilizzato in diversi modi". Soprattutto, sarà strumento in mano al club per prevenire scontri, episodi di razzismo e escludere le frange marce del tifo romanista, ormai protagoniste di episodi vergognosi a cadenza quasi sistematica: "Agiremo anche sul piano della sicurezza - garantisce Pallotta - nel senso che saremo in grado di sapere chi va allo stadio prima che entri e ci doteremo di sistemi di telecamere e scanning. Saremo in grado di isolare quei piccoli gruppi di persone violente". Quello che non accade invece all'Olimpico, un impianto che non soddisfa certo le ambizioni del frontman giallorosso: "È stato costruito negli anni '60 ed è stato fatto un gran lavoro, guardando le infrastrutture di cui è dotato ora. Tuttavia circa 80,000 persone non riescono a vedere bene la partita, per via della pista di atletica. Non è quindi una grande esperienza per i tifosi, né ci sono grandi opportunità per le aree hospitality". Chissà cosa ne penserà il Coni, partner della Roma nello sviluppo dell'area ospitalità e nel miglioramento dei servizi di fruizione della gara grazie a un accordo firmato quasi due anni fa".
"PIÙ FAIRPLAY O RISCHIO MENO DIVERTIMENTO" - Intanto il presidente fa il punto sul mercato, sanguinoso dal punto di vista delle perdite tecniche, ma pienamente giustificato nei numeri. Una medaglia, per questo, che il presidente si appunta volentieri: "Abbiamo fatto operazioni importanti: abbiamo acquistato Marquinhos per 3 milioni di euro e lo abbiamo rivenduto a 30 al Psg, liberando così risorse per comprare tre o quattro giocatori, tra cui Strootman. Un altro affare è stato quello di Lamela, rivenduto a 21 anni a 35 milioni di euro". Inevitabile, per far fronte al mercato europeo: "C'è una differenza importante - ammette Pallotta - fra quello che succede nella Mls e quello che succede in Europa. Il Manchester City ha spesso negli scorsi anni quasi 600 milioni di euro, che è probabilmente, più di quanto si è spesso in totale nella Mls. Penso che se non facciamo qualcosa sotto il profilo del fair play, ci sarà anche meno divertimento". Anche per i romanisti.
GERVINHO-SHOW, RIENTRANO I NAZIONALI - Giornata di ritorno dei nazionali a Trigoria: mentre Gervinho intratteneva compagni e staff tecnico con dribbling in serie nel corso della partitella, Rudi Garcia - che prepara il match di lunedì a Parma - ritrovava gli azzurri Florenzi e De Rossi, reduci dall'impegno - uno in campo, l'altro solo in panchina - allo Juventus Stadium con la squadra di Prandelli. Maicon, impegnato la notte scorsa a Boston con il Brasile, avversario del Portogallo in amichevole, sarà a Roma soltanto giovedì, rientri pomeridiani invece per gli "eurpei" Strootman, Pjanic e Torosidis. L'olandese fresco di qualificazione ai Mondiali, obiettivo da qualche ora più vicino anche per Pjanic, grazie alla vittoria della sua Bosnia sulla Slovacchia di Hamsik per 1-2.
IL PROGETTO STADIO - Una promessa, quella di Pallotta: "Stiamo lavorando da diciotto mesi per costruire uno stadio a Roma. In un paio di mesi saremo in grado di annunciare il tutto". Per la verità, l'idea del frontman di Trigoria, e di chi sta lavorando al progetto, è essere in grado di presentare a interlocutori istituzionali privilegiati un progetto definitivo entro la metà di ottobre. Per poi lavorare insieme su eventuali eccezioni che potrebbero essere mosse dalla giunta Marino su vincoli (che il problema dell'ansa del Tevere su cui sorge l'area), condizioni di realizzazione e su oneri urbanistici a carico del costruttore e contributi straordinari con cui potrebbe partecipare il Comune. Sull'impianto del futuro, in ogni caso, il presidente dice poco: "Da un punto di vista sportivo, sarà uno stadio di 60,000 posti a disposizione per le gare di campionato, ma anche per le squadre della Mls che vorranno venire a visitarci. Posso dire che Nike avrà un suo superstore all'interno dello stadio e costruiremo la hall of fame". Una vera e propria galleria con le riproduzioni dei campioni della storia del club. Sulla copertura dell'impianto, di forte ispirazione classica nel design e nell'aspetto, dovrebbero comparire una serie di statue, che evochino la struttura del Colosseo originario. mentre il colosso statunitense potrebbe partecipare come sponsor alla realizzazione.
"TELECAMERE E SCANNING: SARÀ UNO STADIO SICURO" - Già perché l'operazione è impegnativa anche nei costi, come ha ricordato poche ore fa il dg di Unicredit Paolo Fiorentino. Pallotta sul tema glissa, scherzando: "Non voglio dirlo quanto costerà... ma tanto! Sarà comunque utilizzato in diversi modi". Soprattutto, sarà strumento in mano al club per prevenire scontri, episodi di razzismo e escludere le frange marce del tifo romanista, ormai protagoniste di episodi vergognosi a cadenza quasi sistematica: "Agiremo anche sul piano della sicurezza - garantisce Pallotta - nel senso che saremo in grado di sapere chi va allo stadio prima che entri e ci doteremo di sistemi di telecamere e scanning. Saremo in grado di isolare quei piccoli gruppi di persone violente". Quello che non accade invece all'Olimpico, un impianto che non soddisfa certo le ambizioni del frontman giallorosso: "È stato costruito negli anni '60 ed è stato fatto un gran lavoro, guardando le infrastrutture di cui è dotato ora. Tuttavia circa 80,000 persone non riescono a vedere bene la partita, per via della pista di atletica. Non è quindi una grande esperienza per i tifosi, né ci sono grandi opportunità per le aree hospitality". Chissà cosa ne penserà il Coni, partner della Roma nello sviluppo dell'area ospitalità e nel miglioramento dei servizi di fruizione della gara grazie a un accordo firmato quasi due anni fa".
"PIÙ FAIRPLAY O RISCHIO MENO DIVERTIMENTO" - Intanto il presidente fa il punto sul mercato, sanguinoso dal punto di vista delle perdite tecniche, ma pienamente giustificato nei numeri. Una medaglia, per questo, che il presidente si appunta volentieri: "Abbiamo fatto operazioni importanti: abbiamo acquistato Marquinhos per 3 milioni di euro e lo abbiamo rivenduto a 30 al Psg, liberando così risorse per comprare tre o quattro giocatori, tra cui Strootman. Un altro affare è stato quello di Lamela, rivenduto a 21 anni a 35 milioni di euro". Inevitabile, per far fronte al mercato europeo: "C'è una differenza importante - ammette Pallotta - fra quello che succede nella Mls e quello che succede in Europa. Il Manchester City ha spesso negli scorsi anni quasi 600 milioni di euro, che è probabilmente, più di quanto si è spesso in totale nella Mls. Penso che se non facciamo qualcosa sotto il profilo del fair play, ci sarà anche meno divertimento". Anche per i romanisti.
GERVINHO-SHOW, RIENTRANO I NAZIONALI - Giornata di ritorno dei nazionali a Trigoria: mentre Gervinho intratteneva compagni e staff tecnico con dribbling in serie nel corso della partitella, Rudi Garcia - che prepara il match di lunedì a Parma - ritrovava gli azzurri Florenzi e De Rossi, reduci dall'impegno - uno in campo, l'altro solo in panchina - allo Juventus Stadium con la squadra di Prandelli. Maicon, impegnato la notte scorsa a Boston con il Brasile, avversario del Portogallo in amichevole, sarà a Roma soltanto giovedì, rientri pomeridiani invece per gli "eurpei" Strootman, Pjanic e Torosidis. L'olandese fresco di qualificazione ai Mondiali, obiettivo da qualche ora più vicino anche per Pjanic, grazie alla vittoria della sua Bosnia sulla Slovacchia di Hamsik per 1-2.