ROMA - Prima fa di tutto per non mettere eccessiva pressione sulla sfida alla Lazio, poi però si lascia sfuggire la frase con cui carica la propria squadra e l'intero ambiente giallorosso. "Un derby non si gioca, si vince" è lo slogan del tecnico della Roma, Rudi Garcia, in vista della partita dell'Olimpico. Alla vigilia della stracittadina l'allenatore francese indossa i panni dell'equilibrista, in bilico tra concetti già noti alla piazza romanista ("il derby è solo una partita") e giudizi più sinceri: "Non può essere una gara come le altre, tutti sanno che è diversa, ma la cosa più importante è non caricarla di troppe pressioni".
Dopo il successo di Parma, infatti, la principale preoccupazione di Garcia è stata quella di allentare la tensione a Trigoria. "Abbiamo lavorato bene per preparare questa partita, abbiamo fatto anche cose divertenti per essere ancor più tranquilli - spiega - Ho visto una squadra serena, non abbiamo bisogno di giocare il derby prima di domani alle 15. Di sicuro non dovrò parlare di motivazione". D'altronde per Totti e compagni, ma anche per il presidente Pallotta che sarà sugli spalti, è ancora ben impresso in mente il ko in finale di Coppa Italia. "Ma a me non interessa il passato, dobbiamo guardare avanti, al futuro - sottolinea Garcia - Adesso la cosa più importante è che arriviamo al derby con 9 punti e 3 vittorie. E abbiamo la possibilità di fare 4 vittorie su 4".
"Vincere questa partita sarà fantastico, però prima dobbiamo restare tranquilli - ripete ancora il tecnico - Dobbiamo giocare una partita piena, non solo con le gambe ma anche con la testa. La cosa importante è essere pronti fisicamente e mentalmente".
Messaggio soprattutto rivolto ai romani del gruppo, ovvero Totti, De Rossi e Florenzi. "Lo ha detto il capitano che per loro il derby è ancor più importante, lo sentono più degli altri. Però la squadra mi sembra tranquilla, serena - conferma il francese - Chi sarà decisivo? Normalmente lo sono gli attaccanti. Ma noi allenatori abbiamo bisogno di giocatori che facciano la differenza. E quando arriva una partita di alto livello i giocatori forti si esaltano".
Per superare la Lazio, però, sarà necessario anche un pizzico di strategia. Per Garcia, infatti, i biancocelesti risentiranno delle fatiche di coppa col Legia Varsavia: "La Lazio è una buona squadra, però io conosco bene queste settimane in cui ci sono tre gare. Sono sicuro che domani avrà un calo fisico, anche se non so se all'inizio, nel mezzo o alla fine. Ma è sempre così, alla terza arriva la stanchezza e noi dovremo sfruttare questo momento".
Per riuscirci sarà determinante il contributo della panchina che finora ha sempre portato qualcosa in più. "Abbiamo segnato sempre nella ripresa? Questo può voler dire che magari grazie alle sostituzioni la squadra trova soluzioni differenti per vincere - ammette Garcia, che riproporrà lo stesso undici titolare visto a Parma, con Gervinho pronto a subentrare - però spero che in futuro si riesca a segnare anche nel primo tempo, forse già domani".
Se invece poi dovesse arrivare un risultato negativo, non si faranno drammi: "Quando facciamo un bilancio lo facciamo su dieci gare e non su una. La partita di domani non influirà sul resto della stagione, ma ovviamente è meglio vincerla".
Dopo il successo di Parma, infatti, la principale preoccupazione di Garcia è stata quella di allentare la tensione a Trigoria. "Abbiamo lavorato bene per preparare questa partita, abbiamo fatto anche cose divertenti per essere ancor più tranquilli - spiega - Ho visto una squadra serena, non abbiamo bisogno di giocare il derby prima di domani alle 15. Di sicuro non dovrò parlare di motivazione". D'altronde per Totti e compagni, ma anche per il presidente Pallotta che sarà sugli spalti, è ancora ben impresso in mente il ko in finale di Coppa Italia. "Ma a me non interessa il passato, dobbiamo guardare avanti, al futuro - sottolinea Garcia - Adesso la cosa più importante è che arriviamo al derby con 9 punti e 3 vittorie. E abbiamo la possibilità di fare 4 vittorie su 4".
"Vincere questa partita sarà fantastico, però prima dobbiamo restare tranquilli - ripete ancora il tecnico - Dobbiamo giocare una partita piena, non solo con le gambe ma anche con la testa. La cosa importante è essere pronti fisicamente e mentalmente".
Messaggio soprattutto rivolto ai romani del gruppo, ovvero Totti, De Rossi e Florenzi. "Lo ha detto il capitano che per loro il derby è ancor più importante, lo sentono più degli altri. Però la squadra mi sembra tranquilla, serena - conferma il francese - Chi sarà decisivo? Normalmente lo sono gli attaccanti. Ma noi allenatori abbiamo bisogno di giocatori che facciano la differenza. E quando arriva una partita di alto livello i giocatori forti si esaltano".
Per superare la Lazio, però, sarà necessario anche un pizzico di strategia. Per Garcia, infatti, i biancocelesti risentiranno delle fatiche di coppa col Legia Varsavia: "La Lazio è una buona squadra, però io conosco bene queste settimane in cui ci sono tre gare. Sono sicuro che domani avrà un calo fisico, anche se non so se all'inizio, nel mezzo o alla fine. Ma è sempre così, alla terza arriva la stanchezza e noi dovremo sfruttare questo momento".
Per riuscirci sarà determinante il contributo della panchina che finora ha sempre portato qualcosa in più. "Abbiamo segnato sempre nella ripresa? Questo può voler dire che magari grazie alle sostituzioni la squadra trova soluzioni differenti per vincere - ammette Garcia, che riproporrà lo stesso undici titolare visto a Parma, con Gervinho pronto a subentrare - però spero che in futuro si riesca a segnare anche nel primo tempo, forse già domani".
Se invece poi dovesse arrivare un risultato negativo, non si faranno drammi: "Quando facciamo un bilancio lo facciamo su dieci gare e non su una. La partita di domani non influirà sul resto della stagione, ma ovviamente è meglio vincerla".