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Roma, Garcia: "Inter di talento, ma vogliamo vincere"

Il tecnico giallorosso, pur riconoscendo il livello della squadra nerazzurra, non ha dubbi: "Ho detto sin dall'inizio che giocheremo tutte le 38 partite sempre per i 3 punti, che sia in casa o in trasferta". Sulla possibilità dell'inversione di campo contro il Napoli: "Voglio giocare in casa, indipendentemente da come andrà al Meazza"
di MATTEO PINCI

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ROMA - "Nessuna paura di perdere, della squadra mi fido al duecento per cento". Rudi Garcia cala il velo sulle ambizioni della sua Roma verso la trasferta di Milano. L'Inter, Mazzarri, il primo vero esame di maturità dell'undici romanista in un campionato scandito da un percorso netto di sei successi in altrettante gare. Merito, forse, della filosofia del tecnico, ma anche del rendimento dei singoli: "Ai miei giocatori ho già detto che giocheremo trentotto partite per vincere, in casa e fuori. E la squadra è serena".

"NESSUNA PAURA DI PERDERE, FIDUCIA AL 200 PER CENTO" -
Serena, questo è forse l'aggettivo che più stupisce. La Roma prima non si lascia travolgere dalla pressione di una piazza che ha ripreso a sognare. Neanche a poche ore dal match più difficile dall'inizio della stagione. L'allenatore lo sa e gonfia il petto: "Se mi fido della Roma? Al duecento per cento. Vedo la rosa vivere insieme, quando segnano tutti, tutti sono felici, ti dà sempre voglia di partecipare e aiutare il compagno. Si gioca in undici e forse di più, i tre cambi che entrano durante la partita aiutano la squadra. Se si è d'aiuto ai compagni si fanno i risultati". Quello che sta succedendo alla Roma, che arriva a fare visita insolitamente prima a San Siro: "Dobbiamo essere orgogliosi di questo, ma la cosa più importante è che questo primo posto dia più fiducia e convinzione alla squadra. non penso a un risultato negativo, penso sempre positivo, così i giocatori vanno in campo con uno spirito positivo. Per ora siamo primi, le cose possono cambiare, ma è importante continuare questa serie". Senza timori di fronte a un avversario tanto impegnativo: "Paura di perdere? Non c'è, e non è la prima gara di livello, abbiamo giocato anche il derby. Sicuramente l'Inter è un grande club, forse ci sono più talenti in campo, ma anche a Livorno era difficile. Dobbiamo fare una grande partita e poi che vinca il migliore".

"GIOCHEREMO PER VINCERE", LJAJIC SFIDA GERVINHO
- E per questo Garcia non rinuncerà alla migliore Roma possibile, in uno stadio e contro una squadra con cui ha già perso nel 2011 con il suo Lille campione di Francia. Per questo, senza Maicon toccherà ancora a Torosidis alla destra di Benatia, Castan e Dodò. Confermato il terzetto intoccabile con Pjanic, De Rossi e Strootman a centrocampo, mentre in attacco Ljajic proverà fio all'ultimo a farsi preferire a uno tra Gervinho e Florenzi. E dalla parte dell'allenatore francese, anche la spinta di un pubblico pronto a emigrare verso San Siro per provare a spingere la Roma. "Sicuro giocheremo per vincere, ma sarà difficile. Però aspettiamo 5 mila tifosi della Roma a Milano, e questo è bello. San Siro sarà quasi pieno, sarà un bel momento da vivere: giocare con lo stadio pieno è ancora più bello, anche per i giocatori. E i grandi giocatori sono ancora più stimolati quando l'ambiente è così bello. Ma meglio se prendiamo i tre punti alla fine". Vincere, un vizio che ha completamente invertito la tendenza di una Roma fin troppo abituata alla sconfitta nell'ultimo biennio. una rivoluzione francese, ma non ditelo a Garcia: "Rivoluzione è una parola importante in Francia, noi abbiamo solo iniziato bene. È solo questo. Per parlare di rivoluzione dobbiamo guardare indietro e a me non piace guardare indietro. Io guardo avanti e per me è sufficiente pensare alla partita con l'Inter. Se vinciamo sarà una cosa grandissima".

A NOVEMBRE AMICHEVOLE IN INDONESIA - E proprio alla vigilia della sfida all'Inter "indonesiana" del futuro socio di maggioranza Erick Thohir, la Roma annuncia un'amichevole in Indonesia per il 14 novembre, contro una rappresentativa locale, in coincidenza della terza sosta dedicata alle nazionali. Appuntamento al Gelora Bung Karno Stadium, fischio d'inizio alle 19 locali, con tagliandi in vendita da metà ottobre. "Un passaggio importante nella costruzione di una nostra presenza costante in Indonesia e Asia", spiega il club. E Garcia si adegua senza eccessivi traumi: "Mi hanno chiesto se fosse possibile, io ho detto di sì perché avremo due settimane di pausa, e anche andando cinque giorni lì, poi avremo dieci giorni per preparare la gara successiva. Se poi aiuta la società lo dobbiamo fare". Più difficile convincere il tecnico sulla bontà dell'eventuale inversione di campo per Roma-Napoli, causa manifestazione No Tav nella capitale: "Nel calendario è Roma-Napoli, non Napoli-Roma e per me dobbiamo giocare in casa. Ma ci penseremo dopo l'Inter". Il futuro è adesso.
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