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Roma, Garcia: "Sono forti ma risponderemo colpo su colpo"

Il tecnico francese presenta la sfida con La Juventus: "Sono una grande squadra con un fenomeno come Pirlo, ma noi vogliamo giocarcela ed essere protagonisti"
di MATTEO PINCI

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ROMA - "Vincere è più importante che non perdere: abbiamo una fame da lupi". Rudi Garcia declama il dogma su cui costruire la gara scudetto.
Dove la Juventus è più forte di voi?
"Non lo so, lo dirà la gara di domani. Noi abbiamo punti forti e punti deboli, loro hanno punti forti e punti deboli. Vincerà il migliore".
È più importante vincere o non perdere in gare così?
"Vincere conta più che non perdere, anche se perdi c'è tutto il girone di ritorno per recuperare. Ma io voglio vincere".
Ha scelto la formazione di partenza?
"La formazione? (ride, ndr),  dovrete aspettare domani fino a un'ora e mezza prima della partita".
Pensa a delle variazioni rispetto al solito?
"Andremo a Torino per vincere, e io non cambierò".
Quanta differenza c'è tra Juve e Roma?
"La Juve è programmata per vincere lo scudetto e forse la Champions. Ha due squadre di uguale valore, se esce uno e entra l'altro non cambia nulla. E giocare in casa sarà un vantaggio. Ma tutti pensano che abbiamo già perso, e allora non abbiamo nulla da perdere e tutto da guadagnare".

Che pensa di Conte?
"E' un grande allenatore, ma con lui ho parlato solo 5 minuti qui a Trigoria".
Pensa di aver portato qualcosa di nuovo in serie A?
"Non lo so, il campionato italiano lo conoscete meglio voi di me. Io faccio solo in modo di giocare il mio calcio e che la squadra mi segua. Siamo imbattuti, abbiamo la migliore difesa d'Europa, o forse d'Italia, abbiamo fatto 34 gol. Questi numeri portano la Roma avanti in classifica, e io voglio solo continuare questo bel gioco che ci fa vincere".
La squadra di Conte ha sempre segnato in avvio con le grandi. Teme l'avvio a cento all'ora?
"Se si parla delle gare con le grandi bisogna parlare anche della Champions. Ma la concentrazione va tenuta tutta la partita, segnare presto può essere un vantaggio o non esserlo".

Totti ha parlato di aiutini...
"Sarà una gara tra due grandi squadre e con un grande arbitro. Vince chi è migliore".
Avere 5 punti meno della juve cosa vuol dire?
"Vuol dire che stanno facendo un campionato straordinario e sono partiti per battere i record. Il nostro obiettivo è tornare in Europa e il cammino è quello giusto".

La Juve per lei è un modello? Vi somigliate?

"No. Qui il 40 % delle squadre giocano con la difesa a 5. La Juve questo modulo lo fa benissimo e ci ha vinto. Ma fiero che noi a Torino vogliamo essere attori protagonisti, e ribatteremo colpo su colpo".
Capello disse "mai alla Juve" e poi ci andò. Lei lo direbbe?
"Non conoscevo questa storia, non ho studiato la storia del calcio italiano. Io alla Juve? Dico che sono al cento per cento nel progetto Roma".

La disturba la pressione dell'ambiente?

"Io preferisco averla, vuol dire che stiamo facendo bene, se sei sesto o ottavo non c'è pressione. Facciamo questo mestiere per giocare gare di questo livello, io firmerei per giocarne una a settimana. Vincerà il migliore, ma non è detto che poi sarà anche il migliore a fine stagione".
Totti ha detto che i titolari della Roma sono più forti della Juve che però ha più alternative.
"Il capitano ha detto che siamo forti e crede nella squadra. Lui è un faro, se lui ci crede è più facile per tutti".

Cosa pensa della squadra Juve?
"Io non dico cose su altre squadre perché nessuno può parlare della mia senza averla allenata. Se siamo secondi è perché abbiamo una fame da lupi. Quando puoi allenare una squadra così sei molto tranquillo".
Come pensa di gestire una eventuale sconfitta?
"Vittoria o sconfitta non cambia la mia gestione. Penso solo a come tenere calmo l'ambiente se dovessimo vincere. Qui tutti parlerebbero di scudetto, ma mancherebbero comunque altre 20 partite".
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